Nella mattinata odierna si sarebbe dovuto svolgere il Consiglio Comunale in modalità Question Time. “Abbiamo però subito rilevato che gli atti ispettivi da noi presentati non sono stati iscritti nell’ordine dei lavori per impedirci di discuterli in aula. Queste interrogazioni erano tutte frutto di questioni a noi poste dai cittadini e che riguardano la vivibilità e lo sviluppo della città” commentano i consiglieri di opposizione in una nota congiunta.
“Oltre però alla mancata iscrizione nell’ordine del giorno dei nostri atti il sindaco, il suo vice e quasi la totalità degli assessori continuano a non presentarsi in consiglio comunale per non discutere pubblicamente e nella sede preposta i problemi della città facendo si che la minoranza non abbia neanche modo per poterli esporre – proseguono -. Pertanto noi consiglieri comunali di opposizione ci siamo recati in Prefettura da Sua Eccellenza il Prefetto di Taranto, il quale dopo un cordiale saluto ha delegato la dottoressa Famà a seguire la vicenda. Dopo aver illustrato ampiamente la questione al Vice Prefetto è arrivata la convocazione da parte del Prefetto di Taranto per la giornata del 3 novembre alle ore 11.00 che ci riceverà per ascoltare le nostre rivendicazioni rispetto a queste ed altre situazioni che denotano un atteggiamento antidemocratico da parte dell’amministrazione Melucci preoccupante e non più tollerabile” concludono i consiglieri di opposizione del Consiglio comunale di Taranto.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/28/cosa-resta-del-question-time/)
Votate Abbate e Battista e tutto magicamente andra’ a posto ahahah