Come nella gara di ritorno della scorsa stagione la Gioiella Prisma Taranto torna da Trento con una pesante sconfitta per 3-0 raccogliendo, come in quell’occasione, soltanto 55 punti in tre set di cui soltanto 34 in attacco.
Troppo forte la squadra di Lorenzetti per una Prisma Taranto con la coperta corta (manca un vero settimo uomo, più le assenze di Alletti e Lucconi per infortunio).
Queste le pagelle:
FALASCHI 5,5: Stranamente falloso in battuta (4 errori). In palleggio, è costretto a correre spesso per il campo, causa ricezione ballerina, per alzare palloni non sempre precisi ai suoi attaccanti.
Fuori gioco per gran parte del match i centrali, in serata negativa Stefani e Antonov, trova nel solo Loeppcky, l’unico terminale offensivo affidabile pagando però un prezzo in termini di prevedibilità del gioco. Due errori sul finire del secondo set (battuta sbagliata sul 23-21 ed invasione in palleggio sul 24-21), quello più combattuto, spianano la strada a Trento.
STEFANI 5: 11 punti (10 su 28 in attacco con percentuale di efficienza del 36%). Errori in battuta 4, errori in attacco 2, muri subìti 5. Per la prima volta in stagione pur andando in doppia cifra la sua percentuale di efficacia in attacco scende al di sotto del 50%. Passa poche volta sopra il muro di Trento che lo marca molto bene. Al servizio, come al solito, non riesce a trovare continuità.
GARGIULO 5,5: 3 punti (3 su 5 in attacco, 60% di efficienza) di cui 2 a muro. Errori in battuta 0, errori in attacco 2, muri subìti 0. Comincia bene poi diventa un corpo estraneo al match non riuscendo a dare compostezza al muro.
LARIZZA 6: 6 punti (4 su 6 in attacco con percentuale del 67%), di cui 2 a muro. Errori in battuta 3, muri subìti 0. Ci mette grinta e determinazione ed è uno dei più ordinati a muro.
LOEPPKY 6,5: 12 punti (12 su 18 in attacco con efficienza del 67. Errori al servizio 0, errori in attacco 1, muri subìti 1. Ricezione positiva 22% (perfetta 17%) su 18 palloni ricevuti (1 ace subìto). Ancora un’ottima prestazione sottorete mentre in seconda linea va in difficoltà sotto le potenti battute di quelli dell’Itas. Unico terminale offensivo di Taranto, nel secondo set sale sugli scudi (7 punti e 78% in attacco).
ANTONOV 5: 5 punti (3 su 16 in attacco con efficienza del 19%) di cui 2 muri vincenti. Errori al servizio 1, errori in attacco 1, muri subìti 3. Ricezione positiva 60% (30% perfetta) su 20 palloni ricevuti. Meritava il cambio nel primo set visto che non riusciva a passare per nulla in attacco (0 su 7) ma in panchina non c’è un vero settimo uomo. Risulta essere, però, il più sicuro e preciso della linea di ricezione.
RIZZO 5,5: il suo scout dice 47% di ricezione positiva e 7% di perfetta su 15 palloni ricevuti. Le percentuali di ricezione perfetta sono eloquenti mentre in difesa non si è attrezzato per i miracoli.
Cottarelli, Ekstrand, Andreopoulos, senza voto.
DI PINTO 5,5: indicativa della serata di grande difficoltà che nel primo set, sul 12-7 per Trento, abbia esaurito già i due time out a disposizione. Cosa poteva fare di più? Manca un settimo uomo (se ci fosse stato Antonov proprio sul 12-7 del primo set sarebbe uscito), altrimenti andare avanti nella stagione con un organico con così poche alternative è veramente duro. Nel terzo parziale a punteggio compromesso, inserisce Ekstrand e poi Cottarelli e Andreopoulos. Il calendario non aiuta, dopo Piacenza e Trento, domenica gli tocca un’altra big (Modena). Serve un risultato a sorpresa come quello di Cisterna con i campioni d’Italia della Lube. La Gioiella Prisma Taranto ne sarà capace?
ITAS TRENTINO 8: c’era grande rispetto per Taranto alla vigilia della partita (in Champions, coach Lorenzetti aveva tenuto a riposo precauzionale Kaziyski, Podrascanin e Michieletto) ma come ha scritto qualche cronista trentino anche con un po’ di spocchia alla fine “per l’Itas si è trattato di un altro buon allenamento che ha consentito di proseguire il cammino di generazione contro uno sparring partner anche meno arcigno di quello che si sarebbe potuto supporre alla vigilia”. Una squadra sicura di se’, con tante soluzioni in attacco ed in battuta, fondamentale quest’ultimo nel quale tutti spingono parecchio con il servizio in salto. Menzione particolare per il 38 enne schiacciatore/opposto bulgaro Kaziyki ancora una volta protagonista di un gara portentosa (16 punti in 3 set e 64% di efficienza).
*credit foto Lega Pallavolo Serie A
