Palazzo degli Uffici, qualcosa si muove

 

Incontro fra l’Amministrazione comunale e i progettisti incaricati del recupero
Posted on 18 Novembre 2022, 07:00
3 mins

L’amministrazione comunale fa sapere, attraverso i propri canali, che è ufficialmente partito il lavoro di progettazione del recupero di Palazzo degli Uffici. L’assessore ai lavori pubblici Mattia Giorno, infatti, ha reso noto di aver incontrato i progettisti del raggruppamento di imprese che si è aggiudicato il lavoro di progettazione, per iniziare a definire le linee di azione anche in vista di un sopralluogo da effettuare nei prossimi giorni.

Cosa c’è di nuovo?

L’incontro presso la direzione Lavori Pubblici

In sostanza nulla rispetto a quanto scrivemmo già ad agosto, quando riportammo la notizia che la progettazione era stata finalmente affidata, dopo un lungo contenzioso legale.

All’epoca spiegammo che, nel disegnare l’aspetto futuro del palazzo più prestigioso di Taranto, i progettisti del raggruppamento di imprese guidato da Akkad non avranno carta bianca. Dovranno, infatti, attenersi alle indicazioni contenute in un atto di indirizzo approvato dalla Giunta comunale ormai nel 2019, il quale contiene anche le destinazioni d’uso stabilite per l’immobile.

Sei destinazioni d’uso

Il plurale è d’obbligo in quanto, come già scrivemmo, cercando un complicatissimo bilanciamento fra le varie potenzialità dell’edificio, il Comune optò per farne convivere addirittura sei diverse. La prima, che riguarda il piano terra, è quella di “galleria commerciale”, per usare l’espressione scelta dai tecnici del Comune, che prevederà anche la riapertura al pubblico del collegamento fra Piazza Archita a Piazza della Vittoria e di entrambi i cortili del palazzo.

Il primo piano, invece, sarà uno spazio museale, in cui dovranno convivere la Pinacoteca Comunale (ancora da istituire radunando opere ora disperse in vari luoghi) e spazi espositivi per mostre temporanee.

Il secondo piano è in assoluto il più complesso e, se vogliamo, controverso di questo progetto. Qui, infatti, dovranno dividersi gli spazi il Liceo “Archita” (che però ha già fatto sapere di non essere interessato ad avere solo una piccola porzione del palazzo) e una non meglio precisata sede “dell’Università”, la cui natura è ancora tutta da chiarire.

Al terzo e ultimo piano, “uffici di prestigio” per enti pubblici e privati (tutto da chiarire il criterio di selezione dei pochi fortunati) e una grande sala per eventi all’interno dell’ex-corte d’Assise.

Un equilibrio difficilissimo da realizzare e che rischia, per non scontentare nessuno, di scontentare tutti. Al momento, però, al Comune non paiono intenzionati a rimetterlo in discussione, tanto che nell’immagine diffusa alla stampa le aree del palazzo dedicate sono anche evidenziate con colorazioni diverse.

Intanto, per aiutare il lettore a farsi un’idea, ripubblichiamo nuovamente le planimetrie integrali dell’edificio così come si presenta adesso, in attesa che qualcosa, finalmente, cambi.

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