Un bel giorno ti svegli, ti guardi allo specchio e ti chiedi: chi sei? Chi siamo? La risposta più ovvia: noi siamo quelli della generazione Z. Alcuni di noi anche della generazione Alpha.
Cosa dicono di noi? Che, nati tra il 1997 ed il 2012, siamo privi di valori, che abbiamo rivoluzionato la storia sostituendo ai valori e ai sentimenti la richiesta impaziente e pressante di beni unicamente tangibili e materiali come principale motore del nostro agire e vivere. Noi siamo i primi a non aver conosciuto un mondo senza tecnologie e ambienti digitali e, per questo, le generazioni che ci hanno preceduto hanno un pensiero su di noi, limitato all’apparenza superficiale delle nostre abitudini di vita.
Ma, credeteci, c’è molto altro dietro: ci sono sentimenti, emozioni, aspirazioni che guidano le nostre azioni, condizionate anche dalla fase di crescita che stiamo vivendo, il nostro essere degli adolescenti, da cui non possiamo prescindere.
Veniamo visti come se avessimo basato la nostra esistenza sull’apparente inutilità dei social, come se non avessimo delle preoccupazioni, delle problematiche a livello sociale, familiare e con i nostri modi di essere. Siamo colmi di difficoltà quotidiane che vengono ignorate dagli adulti, i quali pensano che siamo semplicemente pigri o poco interessati alla vita che ci circonda, nella maggior parte dei casi. Tutto ciò crea in noi pressione e sensazione di disagio costante.
Ma noi come ci vediamo? Noi che viviamo e rappresentiamo la Generazione Z, siamo certi che questa sia molto altro che una semplice generazione ancorata ai social, possediamo inoltre un grandissimo senso di responsabilità.
Siamo, infatti, coloro che si preoccupano per ciò che sarà il futuro del pianeta, poiché le generazioni precedenti non se ne sono preoccupate abbastanza. Noi attribuiamo alla comunità un’importanza così grande che persone ritenute “ostili” possono essere “cancellate”, ovvero bandite dal mondo virtuale. È la tecnologia a stabilire standard e a dettare cosa è giusto e cosa non lo è, seguendo la massa.
Noi della Gen Z attribuiamo valore all’espressione individuale ed evitiamo le etichette. Ci mobilitiamo per una varietà di cause, crediamo profondamente nell’efficacia del dialogo per risolvere i conflitti e migliorare il mondo. Ciascuno di noi ha vissuto sulla propria pelle esperienze di diverso genere che ci hanno formati emotivamente e resi più empatici nei confronti del prossimo. Di storie da raccontarvi ne abbiamo tante.
Storie di uno di noi vittima di cyberbullismo, di presa in giro per il proprio aspetto fisico.
Durante una discussione tra due ragazzi online, un nostro compagno di classe ha ricevuto diversi insulti che l’hanno inizialmente ferito, ma che ha poi consapevolmente ignorato, grazie alla certezza che fossero privi di valore, in quanto dettati dalla rabbia. Storie anche collettive, come quella vissuta di recente dalla maggior parte di noi, coinvolti in una discussione online, prolungata nel tempo e nel dolore che ha causato, con un altro gruppo di coetanei. Durante questa lite sono stati scambiati diversi pareri dispregiativi i quali hanno arrecato rancore e divisione tra le due classi, riducendo rapporti sociali, condivisione ed opportunità d’amicizia, oltre che ferendo nel profondo alcuni degli interessati. Grazie a questa esperienza, estremamente formativa, abbiamo compreso che molto spesso i nostri pareri hanno un peso notevole che dobbiamo controllare, sapendo che l’espressione è l’unica via grazie a cui liberare e concretizzare le nostre emozioni.
Ecco, vi abbiamo raccontato un po’ di noi, del nostro vissuto e della nostra visione della realtà che ci circonda e vi lasciamo con una frase di Seneca per riflettere con noi: “Anche se il timore avrà sempre più argomenti, tu scegli sempre la speranza”. Ripartiamo da essa per costruire il sistema di valori del nostro futuro”.

lorusso mita
Bellissimo articolo. Complimenti!
Piero
Scegli sempre la speranza !!! Bello l’articolo e ottima conclusione
Sonia
Davvero ben scritto!
Valeria
La visione dei ragazzi che da speranza e non delude mai
Anna Maria
Continuate così, il futuro è nelle vostre mani!!! Complimenti
Valeria Glionna
Grande capacità di analisi ed introspezione. Bravi, ragazzi!
Valeria Glionna
Grande capacità di analisi ed introspezione. Articolomolto interessante. Bravi, ragazzi!
SERGIO
COMPLIMENTI, ARTICOLO MOLTO BELLO.
Peppe Lippi
Complimenti! Ragazzi davvero in gamba!
Stefania
Complimenti ragazzi, un articolo eccellente. Un applauso ai ragazzi della generazione Z
Antonella
Bellissimo articolo. Bravi ragazzi!!
Pino
Bravi ragazzi, ottimo lavoro , infatti siete voi la nostra speranza .