Ne avevamo parlato sul nostro giornale nei giorni scorsi, ora registriamo un piccolo passo avanti. Diciamo che si è ancora allo stato embrionale di un progetto non facile ma certamente da coltivare. Parliamo del recupero e valorizzazione dell’anello ferroviario che circonda il Mar Piccolo, che potrebbe diventare un’attrazione turistica, e non solo, davvero affascinante.
Ieri, infatti, si è svolta una riunione tecnica presso gli Uffici della Regione Puglia alla presenza dell’assessora ai trasporti Anita Maurodinoia, del consigliere del presidente Emiliano, Cosimo Borraccino, degli ingegneri Giuseppe Macchia e Roberto Laghezza della R.F.I -Rete Ferroviaria Italiana. Inoltre, hanno preso parte all’incontro, il presidente della Commissione Ambiente di Taranto, Paolo Castronovi e il prof. Salvatore Marzo, dell’associazione ‘Taras 300’.

La riunione in Regione

Si è discusso, come detto, dell’utilizzo della tratta storica dell’anello ferroviario di 15 km che circonda il Mar Piccolo, un percorso che dalla stazione Nasisi arriva sino all’Arsenale Militare di Taranto, passando per l’ex 65^ Deposito Territoriale dell’Aeronautica Militare.
La riunione si è svolta in un clima di grande positività e di ampia collaborazione, riferisce proprio Borraccino con una nota.

L’anello ferroviario del Mar Piccolo

Al termine dell’incontro si è deciso di procedere con un aggiornamento delle tematiche affrontate – da realizzarsi nel mese di gennaio – incentrato sugli approfondimenti da effettuare sulla proprietà di un tratto della rete ferroviaria della Circummarpiccolo che non rientra nelle competenze della R.F.I.
In particolare, sarà chiesto l’impegno del Comune di Taranto di verificare se quelle aree che attualmente fanno parte del demanio militare possono rientrare nella disponibilità del Comune stesso. Inoltre, i lavori hanno previsto il futuro coinvolgimento dei gestori delle reti storiche, sia a livello nazionale che a livello locale, per arricchire la fattibilità del progetto, secondo quanto previsto dalla legge n.128 del 2017 che regolamenta le tratte ferroviarie storiche.

Nasisi

In tale contesto, si discuterà anche delle modalità di gestione delle reti storiche da implementare per l’utilizzo dell’ex ferrovia della Circummarpiccolo, la quale potrebbe connettersi con quelle tratte commerciali che si collegano a Martina Franca, come a Grottaglie, per raggiungere Manduria, fino al Salento.
Il progetto giudicato positivamente dall’assessore Maurodinoia e dai due ingegneri Roberto Macchia e Roberto Laghezza, ha riscosso grande soddisfazione da parte di Borraccino che si è impegnato ad intensificare la sua interlocuzione con il presidente Emiliano per cercare di realizzare questo importante progetto capace di valorizzare i nostri territori attraverso l’utilizzo dell “slow tour”, ossia della mobilità lenta e sostenibile, capace di far apprezzare la storia, la cultura e i paesaggi, unici e irripetibili, del cuore del Mediterraneo.
Insomma, un bel progetto se davvero giungesse a realizzarsi, perchè finalmente aprirebbe un fronte turistico di non poco conto su un versante della città tuttora straordinario e poco conosciuto o, se si vuole, poco sfruttato, vista la presenza di un’area protetta come la Palude La Vela e l’istituendo Parco Regionale del Mar Piccolo.

2 Responses

  1. Ideale sarebbe chiudere l’ anello connettendo una metrotranvia che da Viale Magna Grecia raggiunga Nasisi sorvolando il Punta Penna in modo da realizzare una seconda stazione al servizio della città e della parte orientale della provincia

  2. Più che in progetto si tratta di un incontro tra amici. Mi dà tanto l’idea che non basta l’esperienza dell’aeroporto di Grottaglie:
    ” Parole Parole ” Assenti le autorità militari, Emiliano manda il solito consigliere senza alcun potere, (come si dice? chi vuole va chi non vuole manda). Inoltre si parla di eventuali costi per un opera che richiederebbe il totale rifacimento e non un recupero anche perché non esistono più i materiali rotabili dell’epoca, come pure locomotive e carrozze. Assente il comune?

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