| --° Taranto

“Alla recente assemblea nazionale dell’Associazione dei Comuni italiani a Bergamo, ho avuto modo di riflettere con tanti amministratori locali del Partito Democratico, o comunque di ispirazione progressista, riformista ed ecologista. Abbiamo tutti il desiderio di lavorare in unità, pacificando e ricostruendo, su valori certi ed obiettivi concreti, quell’area politico-culturale, soprattutto portando le buone pratiche e le esigenze quotidiane dei territori, da nord a sud, al centro dell’agenda istituzionale e del grande partito di centrosinistra, che scaturirà dal prossimo congresso“. Così il sindaco del Comune di Taranto e presidente della provincia ionica, Rinaldo Melucci.

“E il confronto che ho avuto in questi giorni con il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, mi fa ben sperare che si stia intraprendendo la strada giusta. Insieme abbiamo condiviso che occorra introdurre nel dibattito una maggiore attenzione per le ragioni del Mezzogiorno e una politica delle alleanze più aderente all’identità originaria del Partito Democratico, che è schieramento di popolo, orientato alla equità, ai diritti civili e sociali, al lavoro, all’ambiente, non iperliberista. E, come detto, questo è l’orientamento privilegiato dai sindaci – prosegue Melucci – . Ho invitato il Presidente Bonaccini a Taranto, luogo simbolico dal quale far ripartire il Partito Democratico, laboratorio di transizione giusta e rigenerazione. Sarà un buon viatico per un congresso autentico e partecipato” conclude il primo cittadino e presidente della provincia di Taranto.

2 risposte

  1. Il PD non ha solo bisogno di un nuovo segretario, quanto di definire il suo radicamento sociale, che per un partito che si dichiara progressista non può che essere popolare e strettamente connesso ai temi del lavoro come oggi si presenta con tutte le sue novità e contraddizioni. Dalle forme diffuse di precariato, al lavoro stabile alle alte professionalità, quello creativo e alle diverse forme di lavoro autonomo e della libera professione. Un partito nazionale che non dimentica le peculiarità del sud. (altro che autonomia differenziata). In questo spazio occorre colmare e perseguire obiettivi per la parità uomo donna e per la tutela dei diritti quali salute e istruzione quanto le libertà politiche, religiose e culturali al di fuori di schemi e pregiudizi specialmente di ordine sessuale e razziale Rappresentare interessi e condizioni estremamente differenziati per condurre azioni legislative e di riforme in grado di riaprire i varchi della fiducia che in questi anni via via si sono chiusi verso la politica e in particolare verso il PD. La posizione del segretario del nuovo e rinnovato PD non è quella di un sindaco, al segretario è richiesto di avere ambizioni programmatiche di alto profilo, di assicurare unicità dell’azione politica e istituzionale, quanto l’apertura a forme di partecipazione che al momento non si intravedono. Se è giusto prefigurare l’annullamento delle correnti al fine dell’occupazione percentuale di potere e di premiare impegno e qualità soggettive, a tutti i livelli, comprese le amministrazioni locali ovunque e a Taranto, occorre anche ridefinire forme organizzative che si aprano all’intellettualità, alle forze vive della società e delle comunità in modo che le dinamiche democratiche garantiscano la dialettica, la partecipazione e il diritto di critica senza che questo rappresenti, a ogni livello, delitto di lesa maestà. In definitiva uscire dal cono d’ombra nel quale per mancanza di coraggio innovatore questo partito si è adagiato. Dare speranza e aprirsi ai nuovi orizzonti dello sviluppo senza crescita, delle nuove tecnologie al servizio del benessere, l’ambientalismo come nuova frontiera della qualità della vita. In definitiva producendo, per questa via, nuove generazioni di classi dirigenti al servizio del paese e delle comunità locali, lasciando a casa i bacchettoni e coloro che hanno trovato modo di occupare posizioni di potere in tutte le stagioni.

  2. Bisognerebbe anche sapere in cosa consiste a Taranto la celebrazione del congresso. Non basta una kermesse con i vari candidati e i loro sponsor.Come dove equando inizia la discussione? Quale spazio avranno gli elettori? Dobbiamo rivolgerci a chi l’ha visto?

Rispondi a domenico Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *