Lavorare dietro le quinte, fare spesso un lavoro oscuro ma prezioso, essere a disposizione di un club come di un comitato territoriale. Stefano De Luca, attuale segretario generale della Prisma Taranto Volley, per anni è stato presidente della Fipav di Taranto e dirigente di club. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare il suo rapporto “speciale” con il mondo della pallavolo.
“Ho cominciato semplicemente seguendo i miei due figli, un maschio ed una femmina, che giocavano a pallavolo – afferma -. Li accompagnavo al palazzetto per allenarsi ed alle partite in trasferta. Lo step successivo è stato quello di staccarci dalla società Pallavolo Grottaglie per aprire una nuova società, grazie al consenso di tanti genitori che mi proposero come presidente dell’allora Futura Volley. E questo è stato il momento che mi ha proiettato di colpo nel mondo dirigenziale della pallavolo”.
Dirigente, presidente Fipav, più facile il primo incarico o il secondo?
“Sono due ruoli diversi con responsabilità diverse; il Presidente di un Comitato Territoriale ha la responsabilità di atleti, dirigenti, arbitri, organizzazione di campionato e deve far quadrare i bilanci. Prendere decisioni in questo ambito non è mai semplice ed lo ritengo un ruolo molto più impegnativo”.
Sei stato uno dei primi dirigenti jonici a partecipare ai corsi ed alle iniziative della Lega Pallavolo serie A, come è cambiato il mondo dirigenziale pallavolistico?
“Prima era molto performante far parte di una società di Lega perché i corsi che si facevano con grande continuità, ti mettevano in condizione di crescere sempre di più. Sono rientrato nel mondo del volley di serie A maschile in tempo di covid e quindi non so se la carenza di queste iniziative è dovuta a questo o al fatto che i dirigenti sono cresciuti e non hanno più bisogno di formazione” .
Un ricordo della tua esperienza da presidente di comitato e uno da dirigente .
“Da presidente di Comitato purtroppo non potrò mai dimenticare la scomparsa prematura di Federica De Luca (ex arbitro vittima di femminicidio assieme al proprio figlioletto, ndc), è un segno che mi porterò sempre dentro. Da dirigente di Serie A ricordo le giornate spese al volley mercato, esperienza davvero molto interessante.”
Come ex presidente di comitato territoriale, quanto ritieni importante l’attività promozionale che sta svolgendo con società e scuole del territorio la Gioiella Prisma Taranto?
“Credo sia molto importante, è la base di qualsiasi società, specialmente di vertice. E’ come le fondamenta di una casa; senza non si può reggere”.
Qual è il giocatore di Taranto più forte che hai mai visto giocare e quello, invece, delle squadre avversarie?
“A Taranto i giocatori più forti che ho visto giocare sono Slobodan Kovac e Goran Vujević. A livello nazionale, Lorenzo Bernardi, appartenente alla “Generazione di Fenomeni”, uno dei più talentuosi”.
Hai avuto una lunga esperienza nella femminile a Grottaglie, dove risiedi; ora va per la maggiore la maschile grazie ad una società che a piccoli passi sta raggiungendo grandi obiettivi. Che pensi del Volley Club Grottaglie, primo in classifica in serie B?
“Il Volley Club Grottaglie è una società seria, con grandi obiettivi e quest’anno sta andando alla grande, merita assieme alla città una serie A per passione e seguito. Da parte mia il più grande in bocca al lupo”.
