«I soldi dei tarantini per alimentare la macchina del consenso pro Melucci in favore di sostenitori ed amici degli amici. Una macchina che utilizza in modo incessante diciture in inglese, “Urban Transition Center” oppure gruppo di lavoro “Think Tank”, che prospetta evanescenti azioni amministrative, “Transizione Giusta” “Ecosistema Taranto”, che fa proclami avveniristici “Taranto 2026” “Agenda 2030”, che presenta progetti da film hollywoodiani, “Alberghi alti 80 metri alla Salinella”, “Percorsi ciclopedonali sotto il Ponte Punta Penna”, che spaccia attività ordinarie in capo ai comuni come interventi realizzati per volontà del sindaco». Giampaolo Vietri, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, non le manda a dire e, in una nota diffusa alla stampa, attacca con asprezza quella che chiama, appunto, «macchina del consenso pro Melucci».
«Utilizzando un linguaggio elaborato e inebriante di modo che chi ascolta non ci capisca granché o proprio nulla si sbandiera “una partecipazione mai vista alla nostra latitudine” – prosegue Vietri -, che in realtà è la partecipazione solo di coloro che prendono soldi dal Comune, e si creano contenitori dal grande effetto per affidare incarichi “ad hoc” ai supporter e agli amici dell’Amministrazione in carica. Roba già vista nella scorsa consiliatura, quando i membri di questo Urban Center risultarono poi tutti candidati a supporto, o in prima fila, in campagna elettorale nelle liste elettorali di Melucci».
«Consultando l’Albo pretorio del Comune di Taranto – spiega Vietri – in questi giorni si nota il continuo lavoro di questa macchina del consenso sempre in moto, un vero mostro nel suo genere, che sforna incarichi retribuiti ai supporter dell’Amministrazione a discapito delle casse comunali. Incarichi che l’amministrazione Melucci ritiene vitali asserendo che “il gruppo di professionalità Think Tank è in grado di accompagnare e monitorare l’avanzamento delle azioni amministrative previste”; che sciocchi coloro i quali hanno creduto di aver eletto degli amministratori capaci di amministrare da sé. Completa il quadro una copertura mediatica da Istituto Luce coadiuvata da ben sette staffisti assunti dal sindaco al Comune con chiamata diretta sempre a carico dei tarantini».
Quindi, l’accusa, «un’amministrazione che mira ad abbagliare, che dice di essere impegnata a “volare alto” per non addentrarsi nei meandri dei mille problemi quotidiani patiti tarantini che necessiterebbero solo un po’ di buona volontà per essere risolti. Ma con un gioco di prestigio questi problemi finiscono in secondo piano grazie a delle belle luminarie in Via d’Aquino o a spettacoli a pagamento per pochi che completano l’opera di distrazione della cittadinanza. Del resto anche queste cose consentono di far circolare denaro in favore di chi volentieri batterà le mani gridando viva viva il Re! Denaro – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia – anche questo ovviamente dei tarantini i quali continueranno a pagare il conto di tutto ciò con tasse locali al massimo, per alimentare la macchina del consenso pro Melucci, una macchina sempre in moto in favore di sostenitori ed amici degli amici».

Piero
Ma vatta squagghie all’ilva
Io
E’ gente che fa quello che deve fare, cioe’ portare idee e finanziamenti, al contrario di voi squallidi che puntate col vs. governo fascista di bloccare i gdm per poi poterveli pappare voi
Vincenzo
Dobbiamo smettere in questa città di essere accusatori sterili, il sindaco ha il diritto dovere di utilizzare chi vuole per raggiungere gli obiettivi di legislatura. In merito all’Urbani Center, Riso ha dovuto cedere il posto ai giochi ed intrighi di qualcuno per far rientrare Ficocelli , un ‘operazione politica davvero poco edificante.