Nella terza giornata del girone di ritorno del girone C di Lega Pro, la prima del 2023, il Taranto perde di misura contro la capolista Catanzaro che mantiene l’imbattibilità stagionale (18 vittorie e 3 pareggi).
PRIMO TEMPO
Il primo Taranto del 2023 propone tre novità rispetto a quello visto per l’ultima volta in campo contro il Monopoli, ossia la presenza di Provenzano che prende il posto dello squalificato Labriola come play della mediana, il ritorno da titolare di Guida come sotto punta in grado di dialogare con Tommasini ma soprattutto il ritorno dalla squalifica di Antonini con Manetta che viene lasciato in panchina per dare fiducia a Formiconi.
Questa la formazione schierata (3-5-1-1) da mister Capuano con Vannucchi in porta, Evangelisti, Antonini e Formiconi in difesa, Mastromonaco-Antonio Romano-Provenzano-Mazza e Ferrara a centrocampo, Guida dietro l’unica punta Tommasini.
Il Catanzaro per tutta la prima frazione di gioco tiene il Taranto nella sua metà campo, sul piano del palleggio è superiore e dà la sensazione di poter arrivare alla conclusione in qualsiasi momento. Ha la fortuna, però, di trovare subito la rete del vantaggio su calcio di rigore, concesso in maniera generosa dall’arbitro (fallo di Vannucchi nell’area piccola su Biasci, con il portiere jonico apparso in anticipo sull’avversario), realizzato al 5’ da Iemmello.
Nonostante la rete incassata il Taranto non cambia atteggiamento tattico e pensa più a chiudere gli spazi che a ripartire e non arriva mai dalle parti del portiere avversario. Si gioca praticamente sempre nella metà campo rossoblù. Il Catanzaro sembra padrone del campo, dà l’impressione di poter affondare il colpo decisivo quando vuole, la sua superiorità tecnica è evidente ma gioca con sufficienza e di azioni pericolose non ne produce perché il Taranto è compatto nella fase di non possesso palla.
SECONDO TEMPO
Non cambia il mood della partita con il Catanzaro alla ricerca del raddoppio ed il Taranto impegnato a rintuzzare le azioni dei padroni di casa con un’accorta sistemazione tattica.Prova a cambiare qualcosa mister Capuano al 61’ con il doppio cambio che vede uscire Mazza per Gaston Romano e Guida per Rossetti (all’esordio con il Taranto). Intorno al minuto 65’ una partita sino a quel momento noiosa, si accende improvvisamente con un giallo per il difensore del Catanzaro Martinelli e sulle conseguenti proteste dell’allenatore di casa Vivarini vola una parola di troppo nei confronti del direttore di gara che gli costa il rosso tra i fischi di disapprovazione dei 7 mila del Ceravolo. Al 71′ si vede finalmente un tiro in porta, lo effettua Iemmello ma la sua conclusione esce larga sul secondo palo della porta difesa da Vannucchi.
Il Catanzaro prova ad attingere dalla panchina profonda al minuto 80 con un triplo cambio che vede in campo tra Cianci, Curcio e Cinelli che giocherebbero titolari in qualsiasi altra squadra di terza serie. Non cambia nulla nell’inerzia del match con il Taranto che tiene botta ma termina la partita con una sconfitta e senza tirare mai in porta.
