Torna sul taraflex la Gioiella Prisma Taranto, che nell’anticipo televisivo (diretta Rai Sport ore 18) della quarta giornata di ritorno affronterà domani, sabato 14 gennaio, al PalaMazzola la WithU Verona, ottava in classifica con 19 punti (7 conquistati fuori casa), sconfitta nella gara di andata per 3-2 al termine di una delle più belle imprese esterne della storia della pallavolo tarantina in serie A.
Gli ionici hanno lavorato molto in questi giorni, soprattutto dal punto di vista dell’approccio mentale a certe fasi del match (sinora è mancato il classico killer instinct nei momenti decisivi).
Chiaro è che a questo punto della stagione serve conquistare punti preziosi in chiave salvezza e per il morale serve ritrovare una vittoria che manca da 5 gare ed in casa addirittura dallo scorso 16 ottobre (unico successo interno con Monza).
Verona è un brutto cliente, squadra da caratteristiche di battuta-muro, anche se è reduce da tre sconfitte consecutive, rimediate però contro avversari di grandissimo livello come Piacenza, Trento e soprattutto Perugia.
E’ una squadra molto ben dotata dal punto di vista fisico che può contare sui centimetri, ben 220, del “gigante” russo Sapozhkov (opposto, terzo nella classifica dei marcatori) e due schiacciatori di posto 4 come il maliano Keita (primo per numero di ace realizzati in Superlega, 30. davanti addirittura ad uno specialista come Leon), dotato di grande elevazione, che insieme allo sloveno Mozic, rappresentano bocche da fuoco importanti.
Il tutto orchestrato dalle sapienti mani del sempiterno palleggiatore brasiliano Raphael (43 anni).
“Sarà un match determinante, come penso un po’ tutti in questa stagione – dichiara l’opposto rossoblù Tommaso Stefani – ogni singolo punto è importante e questa partita non meno delle altre, dobbiamo tenerla molto in considerazione. Ci stiamo preparando bene così come ogni settimana, prendendo spunto e imparando da quello che abbiamo sbagliato la settimana prima ma anche cogliendo quello che di positivo siamo riusciti a fare. In ogni partita passa ci imponiamo di migliorare sia in allenamento che in campo”.
“Un confronto con l’opposto avversario? Non la inquadro minimamente come una sfida diretta, penso alla partita nel suo insieme, entrambi possiamo dare tanto e lui è un giocatore importante che ci farà sudare sicuramente, ma alla fine il gioco di squadra ed il gruppo sono ciò che conta”.
