Catena umana ucraina

 

Domenica, davanti la Concattedrale, in comunione con la Patria lontana
Posted on 21 Gennaio 2023, 14:00
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Gli ucraini residenti sul territorio ionico si ritroveranno domenica 22 dalle ore 14.30 alle 15 ai piedi della scalinata della Concattedrale “Gran Madre di Dio” per  tenersi per mano e dar vita a una catena umana. Questo, in comunione  con ogni parte del mondo dove vive una comunità ucraina e soprattutto con i compatrioti che dallo scorso febbraio combattono contro l’invasione russa.

In questa giornata si ricorda l’unificazione della Repubblica Popolare Ucraina con la Repubblica Popolare dell’Ucraina Occidentale), con la conseguente formazione di uno stato unitario ucraino, avvenuta nel 1919. Inoltre proprio il 22 gennaio, ma nel, 1918, per decreto governativo, fu adottata la “quarta Universale” del parlamento centrale ucraino, che proclamò l’indipendenza della Repubblica Popolare Ucraina.

La ricorrenza riconosciuto ufficialmente come un giorno festivo soltanto a partire dal 1999, grazie ad un decreto presidenziale.

Il popolo ucraino ha da sempre rispettato molto questa giornata, che veniva festeggiata anche prima del riconoscimento autorizzato da parte del Governo. Infatti il 22 gennaio 1990, milioni di persone, tenendosi per mano, formarono una grande catena umana che si estese da Kiev a Lviv, quale simbolo di unità.

In collaborazione con Migrantes diocesana e Stella Maris Apostolato del mare, l’iniziativa a Taranto si deve all’associazione italo-ucraina “Sylni Rasom” (tradotto, “L’unione fa la forza”), presieduta dalla signora Oksana Orel, mediatrice culturale,  che sta aiutando in vari modi i profughi di quella nazione giunti in riva ai due mari per sfuggire la guerra.

Supportati da Migrantes, oltre ad assistere i compatrioti, il sodalizio organizza anche la raccolta di viveri, farmaci e generi di prima necessità da inviare alle popolazioni rimaste in patria e si prefigge di collaborare con tutte le associazioni sorelle presenti in Italia, per la diffusione della propria cultura in Italia.

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