Il sodalizio tra la musica e l’archeologia si fa sempre più forte, il risultato è un 2023 ricco di appuntamenti che uniranno gli amanti di queste due arti.
Il primo appuntamento della rassegna “MArTA in Musica” – che prevede 12 appuntamenti le “matinée domenicali” al Museo Archeologico di Taranto- sarà domenica 22 gennaio (ore 11.45) nella sala Multimediale del Museo con “Vivaldi suona Vivaldi” un gioco di parole che ci riportano al contemporaneo Maestro Paolo Vivaldi, direttore e compositore di importanti colonne sonore che insieme al Maestro Paolo Carlini, fagottista solista di fama mondiale, che proporranno un programma di musiche tratte da fiction TV di grande successo. Se da un lato abbiamo la buona musica, dall’altro non può mancare l’archeologia, la stagione 2023 parte includendo il racconto di uno dei reperti iconici del Museo Archeologico Nazionale di Taranto: lo schiaccianoci del III sec. a.C. custodito nella Sala degli Ori (Sala XI) del primo piano del MArTA.
Lo spettacolo proporrà le “Quattro Stagioni” di Vivaldi eseguite in concerto in Mi minore per fagotto, archi e basso e continua con i tre splendidi movimenti (Allegro poco – Andante – Allegro) che esaltano la straordinaria capacità espressiva e tecnica del fagotto eseguito magistralmente dal Maestro Paolo Carlini. A seguire, “Il sogno del cavaliere inesistente”, concerto per fagotto archi, arpa e percussioni suddiviso in cinque movimenti e liberamente ispirato al bellissimo racconto di Italo Calvino, composto dal Maestro Paolo Vivaldi e scritto appositamente per il talento esecutivo del Maestro Paolo Carlini e a lui dedicato. Infine, nell’ultima parte del concerto, ci sarà l’esecuzione di un estratto della colonna sonora del film “Filumena Marturano” composta dal Maestro Paolo Vivaldi e andata in onda di recente con successo su Rai 1 splendidamente interpretata da Vanessa Scalera e Massimiliano Gallo.
La collaborazione tra le istituzioni del territorio, dal MArTA al Comune di Taranto, passando per l’Orchestra della Magna Grecia, unite da un protocollo d’intesa continua il suo viaggio per il 2023, con nuovi progetti di ricerca, valorizzazione e sviluppo.
“La musica è un linguaggio universale – dice il Maestro Piero Romano dell’Orchestra della Magna Grecia – il contenuto emotivo di un brano raggiunge gli ascoltatori a prescindere dalla cultura di appartenenza; è una forma di comunicazione unica, favorisce la coesione sociale, crea connessione, funge da legame corale, la gente si riunisce con la musica”.
La collaborazione tra le istituzioni del territorio, dal MArTA al Comune di Taranto, passando per l’Orchestra della Magna Grecia, unite da un protocollo d’intesa continua il suo viaggio per il 2023, con nuovi progetti di ricerca, valorizzazione e sviluppo.
