Si salva solo Loeppky, troppo poco per uno scontro diretto

 

Le pagelle di Padova-Gioiella Prisma Taranto 3-0
Posted on 23 Gennaio 2023, 18:07
6 mins

La Gioiella Prisma Taranto passa dal paradiso all’inferno nel giro di otto giorni ed a Padova, per affrontare uno scontro diretto vitale, si è presentata con una squadra monca (senza opposto titolare e senza opposto di riserva). Inevitabile una sconfitta contro un avversario determinato. Va bene i miracoli ma ai rossoblù non si può chiedere di andare oltre quanto già fatto. Occorre(va) intervenire tempestivamente sul mercato già da tempo ed, invece, si è perso ulteriore tempo dietro la diagnosi dell’infortunio di Stefani, mai ufficializzata, e titubanze varie sull’analisi tecnica dei papabili a vestire la maglia rossoblù.

Intanto il campionato va avanti, il numero di partite da disputare si accorcia e la lotta per la permanenza in Superlega si è fatta improvvisamente drammatica.

Queste le pagelle di Padova-Taranto 3-0:

FALASCHI 5: mette a segno 3 punti, 2 dei quali a muro. Sbanda assieme a tutto il resto della squadra, distribuendo il gioco in maniera scontata.

EKSTRAND 5: 4 punti (3 su 9 in attacco, 33% di efficienza). Errori in battuta 2, errori in attacco 1, muri subìti 0.  Come era prevedibile l’effetto sorpresa del bel match con Verona evapora la settimana successiva. Non è un opposto di ruolo, non è a suo agio con la palla alta.

ALLETTI 5: 5 punti (4 su 9 in attacco, 44% di efficienza), di cui 1 a muro. Errori in battuta 2, errori in attacco 1, muri subìti 0. Dalla consueta cortina di ferro alzata nel corso della settimana di allenamenti è giunto uno spiffero che annunciava l’esperto centrale in non perfette condizioni fisiche. In affanno nella fase di muro-difesa.

LARIZZA 5: 3 punti (1 su 5 in attacco con percentuale 20% di efficienza) dei quali 1 a muro e 1 in battuta. Errori in battuta 1, muri subìti 0, errori in attacco 0. Alterna prestazioni buone ad altre in cui si fa fatica a vederlo in partita. A Padova non pervenuto.

LOEPPKY 6,5: 20 punti (15 su 32 in attacco con efficienza del 47%) di cui 4 a muro e 1 ace. Errori al servizio 4, errori in attacco 1, muri subìti 2. Ricezione positiva 57% (perfetta 29%) su 14 palloni ricevuti (ace subìti 2).  Unico terminale offensivo affidabile, tiene a galla la sua squadra facendo gli straordinari sottorete ma non può bastare, questa è la Superlega, non la serie A/2.

ANTONOV 5: 7 punti (7 su 18 in attacco con efficienza del 39%). Errori al servizio 2, errori in attacco 1, muri subìti 2. Ricezione positiva 50% (41% perfetta) su 32 palloni ricevuti (3 ace subìti). Takahashi diventa un incubo per lui sia nel tentativo di arginare un servizio potente e dalle traiettorie particolari sia in attacco, dove il giapponese beffa spesso in copertura-difesa ricettori jonici con una serie di pallonetti.

RIZZO 5: il suo scout dice 45% di ricezione positiva e 36% di perfetta su 11 palloni ricevuti (1 ace subìti). Si innervosisce e non trova concentrazione e lucidità nei compiti affidatigli. Copertura e difesa sono deficitarie.

GARGIULO 5: improponibile nel ruolo di opposto (1 su 5 in attacco) sebbene vada evidenziata la disponibilità data alla squadra nel ricoprire un ruolo non suo.

ANDREOPOULOS 5: 2 punti ( 1 in attacco e 1 a muro), 6 palloni ricevuti ed un ace al passivo. Entra nel secondo set al posto di Antonov e si becca immediatamente un ace di benvenuto. Non gli si può gettare la croce addosso se è inadeguato ai livelli della Superlega italiana nonostante sia uno che ci mette sempre grinta e determinazione.

DI PINTO 4: premessa: i tifosi che ne invocano le dimissioni o addirittura l’esonero non contestualizzano la realtà. Il “mago”di Turi è l’unico allenatore, peraltro anche manager, che può allenare questa squadra da lui assemblata con il budget più basso di tutta la Superlega. A sei giornate dal termine nessuno sarebbe in grado di dare una sterzata. Il voto non è solo per la partita con Padova, dalla quale probabilmente non si poteva cavare molto di più, vista l’emergenza opposti. Il voto comprende la gestione di una settimana, quella precedente allo scontro diretto, in cui si è perso troppo tempo a cercare chi avesse portato all’esterno le notizie riguardanti le condizioni fisiche di Stefani (un comunicato stampa ufficiale no?) e a capire quale giocatore potesse fare al caso per sostituirlo in qualche modo. Ci risulta che siano stati offerti e visionati una serie di giocatori ma che nessuno abbia incontrato il favore del coach-manager. Poi che il budget messo a disposizione del club sia di 40-30 o 20 mila euro, questi sono dettagli. Numericamente questa squadra è inadeguata per questo torneo. Un azzardo pericoloso del quale sarebbe il caso conoscerne le motivazioni, a parte quelle economiche. Confidiamo ancora che sia attrezzato per i “miracoli”.

PALLAVOLO PADOVA 6: determinazione e panchina lunga per una squadra che per sestetto titolare non è certamente superiore a Taranto. Takahashi nel secondo set, con Taranto in vantaggio 16-17, trova un lungo break in battuta (22-17) con addirittura 4 ace e toglie sicurezza ad un intero reparto avversario; situazione che si ripercuoterà per il resto del match.

*credit foto Roberto Occhinegro

 

 

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