La società Acciaierie d’Italia e il partenariato tra Falck Renewables (operatore internazionale nel campo delle energie rinnovabili, attivo nello sviluppo, nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti di produzione di energia pulita, con sede a Milano) e BlueFloat Energy (sviluppatore eolico galleggiante offshore, con sede a Madrid), hanno siglato una lettera d’intenti e istituito un tavolo tecnico per una collaborazione strategica legata allo sviluppo di progetti di energie rinnovabili.
Come annunciato dall’amministratore delegato Lucia Morselli durante l’incontro di giovedì 19 gennaio a Roma presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, sono quattro le potenziali traiettorie di sviluppo su cui si focalizza il tavolo tecnico: l’azienda tarantina potrà fornire acciaio e altri materiali per la costruzione delle piattaforme marine galleggianti per gli impianti eolici marini sviluppati dalla partnership paritetica che lega Falck Renewables e BlueFloat Energy. A loro volta questi impianti proporranno ad Acciaierie d’Italia la fornitura di energia rinnovabile e di idrogeno verde.
Inoltre, Falck Renewables potrà supportare Acciaierie d’Italia nella realizzazione di impianti fotovoltaici su terreni ed edifici a disposizione dell’azienda all’interno e all’esterno dello stabilimento per la produzione di energia elettrica rinnovabile.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/01/19/larea-a-caldo-restera-a-prescindere3/)
“Le aziende infine intendono costituire un Consorzio che coinvolga imprese specializzate, Politecnici e Centri di ricerca per promuovere il maggiore impiego possibile delle energie rinnovabili per le società energivore e per lo sviluppo tecnologico di una filiera industriale per la produzione, in Puglia, di componenti per la tecnologia eolica marina – si legge in una nota congiunta -. L’intesa si inserisce tra le partnership strategiche strette da Acciaierie d’Italia con grandi realtà d’eccellenza per realizzare la transizione energetica e ambientale dello stabilimento di Taranto. La riduzione dei consumi da fonte tradizionale contribuirà infatti alla maggiore sostenibilità dell’azienda sotto il profilo energetico. Per Falck Renewables e BlueFloat Energy, anche questo impegno mira a identificare traiettorie condivise di sviluppo del tessuto socio-economico locale e regionale al fine di contribuire alla realizzazione della transizione energetica e ambientale della regione Puglia”.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/11/05/a-taranto-un-parco-fotovoltaico-galleggiante3/)
Come si ricorderà, lo scorso 5 novembre Falck Renewables e BlueFloat Energy siglarono un memorandum d’intesa con Yilport Taranto S.C.C.T. L’obiettivo è raggiungere un accordo sulle modalità di utilizzazione a titolo esclusivo di un’area del Terminal Multipurpose del Porto di Taranto, per portare avanti le attività legate alle fasi di costruzione e di operatività dei progetti di eolico marino galleggiante che le due società energetiche stanno sviluppando in partnership paritetica.
L’oggetto del Memorandum è il potenziale utilizzo di un’area del Terminal Multipurpose per lo sbarco, lo stoccaggio, la costruzione e l’assemblaggio delle piattaforme galleggianti e delle turbine eoliche in banchina. Le aziende hanno costituito un gruppo di lavoro che svilupperà in dettaglio i contenuti dell’accordo definitivo per la concreta utilizzazione e valorizzazione dell’area che consentirà a Falck Renewables e BlueFloat Energy di programmare tutte le attività e a Yilport Taranto S.C.C.T di valorizzare l’operatività completa del Terminal.
Carlo Carbone, vicepresidente CdA Yilport Taranto S.C.C.T quel giorno sottolineò “l’importanza della sinergia con Falck Renewables e BlueFloat Energy per il Terminal e per l’intero Porto di Taranto. Il progetto valorizza la funzione Multipurpose del Terminal e rappresenta un passo del percorso per riportare il porto di Taranto al ruolo di piattaforma logistica strategica nel Mediterraneo, a supporto del sistema economico italiano valorizzando la filiera locale”. “Quello di Taranto – commentò invece Ksenia Balanda, direttore eolico marino Italia della partnership Falck Renewables – BlueFloat Energy – è il primo porto con cui prendiamo un impegno perché l’area jonica, dal punto di vista logistico e strategico, può consentirci di avviare al meglio i cantieri connessi alla realizzazione dei progetti di eolico marino galleggiante in Italia. È nostra intenzione contribuire alla definizione di una strategia per la riconversione e la specializzazione dei porti italiani per questo tipo di impianti, sviluppando filiere locali, posti di lavoro e competenze attraverso formazione e collaborazioni con università e centri di ricerca. Questo è il primo di una serie di impegni che stiamo prendendo con il territorio al fine di co-sviluppare progetti concreti attraverso percorsi condivisi”.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/11/05/porto-futuro-con-eolico-galleggiante/)

Gico
” se son fiori, fioriranno” speriamo che questa sia la volta buona poi come spesso avviene tali progetti finiscono nelle calende greche o meglio nel triangolo delle Bermude locale ( Cheradi ) cioè scompaiono nel nulla giusto per tarpare leali al porto tarantino.