Acciaierie d’Italia, futuro rinnovabile?

 

Lettera d'intenti con Falck Renewables e BlueFloat Energy per sviluppo di progetti di energie rinnovabili
Posted on 25 Gennaio 2023, 19:43
5 mins

La società Acciaierie d’Italia e il partenariato tra Falck Renewables (operatore internazionale nel campo delle energie rinnovabili, attivo nello sviluppo, nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti di produzione di energia pulita, con sede a Milano)  e BlueFloat Energy (sviluppatore eolico galleggiante offshore, con sede a Madrid), hanno siglato una lettera d’intenti e istituito un tavolo tecnico per una collaborazione strategica legata allo sviluppo di progetti di energie rinnovabili.

Come annunciato dall’amministratore delegato Lucia Morselli durante l’incontro di giovedì 19 gennaio a Roma presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, sono quattro le potenziali traiettorie di sviluppo su cui si focalizza il tavolo tecnico: l’azienda tarantina potrà fornire acciaio e altri materiali per la costruzione delle piattaforme marine galleggianti per gli impianti eolici marini sviluppati dalla partnership paritetica che lega Falck Renewables e BlueFloat Energy. A loro volta questi impianti proporranno ad Acciaierie d’Italia la fornitura di energia rinnovabile e di idrogeno verde.

Inoltre, Falck Renewables potrà supportare Acciaierie d’Italia nella realizzazione di impianti fotovoltaici su terreni ed edifici a disposizione dell’azienda all’interno e all’esterno dello stabilimento per la produzione di energia elettrica rinnovabile.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/01/19/larea-a-caldo-restera-a-prescindere3/)

“Le aziende infine intendono costituire un Consorzio che coinvolga imprese specializzate, Politecnici e Centri di ricerca per promuovere il maggiore impiego possibile delle energie rinnovabili per le società energivore e per lo sviluppo tecnologico di una filiera industriale per la produzione, in Puglia, di componenti per la tecnologia eolica marina – si legge in una nota congiunta -. L’intesa si inserisce tra le partnership strategiche strette da Acciaierie d’Italia con grandi realtà d’eccellenza per realizzare la transizione energetica e ambientale dello stabilimento di Taranto. La riduzione dei consumi da fonte tradizionale contribuirà infatti alla maggiore sostenibilità dell’azienda sotto il profilo energetico. Per Falck Renewables e BlueFloat Energy, anche questo impegno mira a identificare traiettorie condivise di sviluppo del tessuto socio-economico locale e regionale al fine di contribuire alla realizzazione della transizione energetica e ambientale della regione Puglia”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/11/05/a-taranto-un-parco-fotovoltaico-galleggiante3/)

Come si ricorderà, lo scorso 5 novembre Falck Renewables e BlueFloat Energy siglarono un memorandum d’intesa con Yilport Taranto S.C.C.T. L’obiettivo è raggiungere un accordo sulle modalità di utilizzazione a titolo esclusivo di un’area del Terminal Multipurpose del Porto di Taranto, per portare avanti le attività legate alle fasi di costruzione e di operatività dei progetti di eolico marino galleggiante che le due società energetiche stanno sviluppando in partnership paritetica.

L’oggetto del Memorandum è il potenziale utilizzo di un’area del Terminal Multipurpose per lo sbarco, lo stoccaggio, la costruzione e l’assemblaggio delle piattaforme galleggianti e delle turbine eoliche in banchina. Le aziende hanno costituito un gruppo di lavoro che svilupperà in dettaglio i contenuti dell’accordo definitivo per la concreta utilizzazione e valorizzazione dell’area che consentirà a Falck Renewables e BlueFloat Energy di programmare tutte le attività e a Yilport Taranto S.C.C.T di valorizzare l’operatività completa del Terminal.

Carlo Carbone, vicepresidente CdA Yilport Taranto S.C.C.T quel giorno sottolineò “l’importanza della sinergia con Falck Renewables e BlueFloat Energy per il Terminal e per l’intero Porto di Taranto. Il progetto valorizza la funzione Multipurpose del Terminal e rappresenta un passo del percorso per riportare il porto di Taranto al ruolo di piattaforma logistica strategica nel Mediterraneo, a supporto del sistema economico italiano valorizzando la filiera locale”. “Quello di Taranto – commentò invece Ksenia Balanda, direttore eolico marino Italia della partnership Falck Renewables – BlueFloat Energy – è il primo porto con cui prendiamo un impegno perché l’area jonica, dal punto di vista logistico e strategico, può consentirci di avviare al meglio i cantieri connessi alla realizzazione dei progetti di eolico marino galleggiante in Italia. È nostra intenzione contribuire alla definizione di una strategia per la riconversione e la specializzazione dei porti italiani per questo tipo di impianti, sviluppando filiere locali, posti di lavoro e competenze attraverso formazione e collaborazioni con università e centri di ricerca. Questo è il primo di una serie di impegni che stiamo prendendo con il territorio al fine di co-sviluppare progetti concreti attraverso percorsi condivisi”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/11/05/porto-futuro-con-eolico-galleggiante/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: Acciaierie d’Italia, futuro rinnovabile?

  1. Gico

    Gennaio 26th, 2023

    ” se son fiori, fioriranno” speriamo che questa sia la volta buona poi come spesso avviene tali progetti finiscono nelle calende greche o meglio nel triangolo delle Bermude locale ( Cheradi ) cioè scompaiono nel nulla giusto per tarpare leali al porto tarantino.

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