Paolo Bricco racconta il mito Olivetti

 

A Taranto la storia dell’imprenditore che ha sconvolto l’industria italiana
Posted on 03 Febbraio 2023, 08:04
3 mins

Il primo appuntamento di “Parole di Frontiera” ,progetto relativo ad incontri culturali, è stato aperto con la presentazione del libro “Adriano Olivetti, un italiano del Novecento” di Paolo Bricco – giornalista e saggista- all’interno della Biblioteca Comunale Acclavio di Taranto per l’evento “Pomeriggi d’Autore”.

Bricco ha voluto mettere in luce uno spaccato storico attraverso il racconto dettagliato della vita dell’imprenditore Olivetti mostrando non solo il lato lavorativo, ma anche quello umano che lo hanno formato per diventare il mito dell’industria, della creatività e della cultura italiana del mondo. La scelta, come afferma Paolo Bricco “ è ricaduta su Olivetti per un motivo personale, dato che sono nato e cresciuto ad Ivrea con questo mito ho scritto e studiato la sua storia per capire quali eventi e quali scelte lo ha segnato tanto da portarlo a diventare tale”.

Attraverso il dialogo con il giornalista Domenico Palmiotti  l’autore ha guidato i presenti in un primo viaggio alla scoperta della vita di Olivetti spiegando come è riuscito a scoprire la bellezza all’interno della meccanica oppure l’idea  di connessione profonda tra la fabbrica, l’economia e la società del ‘900 ed il benessere che produceva. Bricco ha voluto portare un racconto vero e crudo, mostrando anche le scelte lavorative che lo portavano verso il fascismo ed azioni contraddittorie che mostravano l’uomo dietro l’imprenditore, non sono mancati gli amori e la famiglia, in particolare l’importanza di Paola Levi che lo ha portato ad essere il geniale Adriano Olivetti.

In sala tutti gli occhi erano puntati sull’autore, molti tra i presenti erano incuriositi da quello che poi avrebbero letto dichiarando che leggere frammenti di vita passata, ci riporta inevitabilmente a confrontarci con il presente”  ed ancora “gli errori che fanno i grandi ci fanno capire che tutti possiamo sbagliare e da l’errore ripartire”  ed infine “questa storia di vita ci spingerà a mettere in discussione quello che viviamo quotidianamente”.

Tutti questi pensieri racchiudono quello che è il messaggio che Paolo Bricco spera di lasciare al lettore, ovvero, creare la consapevolezza dei mondi che sono stati creati in passato e pensare che ci sia la possibilità di crearne altri, soprattutto in un momento di crisi come quella che stiamo vivendo, e poi provare a costruirli proprio come ha fatto Adriano Olivetti.

 

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