Dentro o fuori, vita o morte sportiva. Oggi al PalaMazzola, ore 18.00, va in scena un drammatico scontro diretto per la salvezza tra Gioiella Prisma Taranto e Siena, entrambe appaiate a 14 punti sul fondo della classifica ma con i toscani che hanno una vittoria in più ed una partita in meno (devono recuperare il 25 febbraio il match casalingo con Civitanova, rinviato domenica scorsa).
Dunque per la squadra rossoblù, a tre giornate dalla fine del campionato di Superlega, non esiste altro risultato che la vittoria e deve essere una vittoria piena, da tre punti, se vuole continuare ad alimentare le chance di permanenza. Già perché vincere stasera non basta ma serve per non cadere nel baratro. Per raggiungere l’obiettivo servirebbero 1-2 punti da fare con Perugia in casa e Milano fuori.
Siena, rispetto alla squadra battuta da Taranto per 3-1 nel girone di andata, è un’altra squadra più che negli uomini, nello spirito. Sulla carta ha un organico che non vale i bassifondi della classifica ma che certamente ha pagato alcuni difetti (un palleggio non proprio preciso e l’attitudine a calarsi in un contesto differente da parte di giocatori provenienti da club di prima fascia).
I toscani hanno perso qualche settimana fa per infortunio l’opposto della nazionale italiana Pinali e lo hanno sostituito con il sempre verde polacco Bartman (36 anni, ex Taranto stagione 2009/2010).
Per avere un quadro più reale del rendimento di Siena e di come arriva a questo match occorre guardare alle ultime 4 gare disputate in cui ha conquistato 8 punti con tre vittorie (Piacenza, Cisterna e Padova) e una sconfitta (Modena). Squadra che trova qualche difficoltà in attacco (46% di media in efficienza nelle ultime 4 gare), che non ha una gran battuta (18 ace) ma che ha una buonissima ricezione, fondamentale nel quale trova il libero Bonomi il leader ed un muro molto efficace con la coppia Mazzone-Ricci che sa bene come mettere le mani.
L’elemento di equilibrio da cercare di mettere subito fuori causa è lo schiacciatore olandese Van Garderen sempre in doppia cifra nelle ultime quattro partite (22 punti con Piacenza, 19 con Cisterna, 28 con Padova, 21 con Modena) e giocatore di equilibrio (bravo anche in ricezione).
La Gioiella Prisma Taranto (4 punti nelle ultime 4 partite, punto di forza il cambio palla) è in ansia per le condizioni del canadese Loeppky che a Modena non ha giocato (infortunato con linee di febbre, rimase a Taranto), giocatore fondamentale per questa squadra e che può dare maggiore varietà al tema offensivo orchestrato da capitan Falaschi, costretto domenica scorsa a dare palla quasi solo allo straripante opposto francese Lawani (28+20+25, questo il suo score nelle tre partite disputate in rossoblù).
Sarà importante anche l’apporto del pubblico del PalaMazzola tant’è che il club del presidente Bongiovanni ha deciso di dimezzare il costo del tagliando d’accesso al palazzetto portandolo a 7 euro, una cifra accessibile per tutti coloro, appassionati ed occasionali, che hanno a cuore le sorti di un club sportivo di Taranto.
