Arrivano ancora cattive notizie in merito al costruendo Ospedale San Cataldo di Taranto. Quest’oggi se n’è tornato a parlare durante la seduta della Commissione bilancio e programmazione della Regione Puglia presieduta dal consigliere Fabiano Amati (Azione), durante la quale si è svolta l’audizione dei RUP e direzione dei lavori per la verifica periodica sull’andamento dei lavori e della spesa per la realizzazione dell’opera.

Al momento, il rischio più concreto è la sospensione dei lavori se entro giugno non dovesse arrivare l’ok dal Nucleo di valutazione ministeriale della Sanità per lo sblocco dei 105 milioni di euro (ex art. 20 delibera Cipe), utili per procedere con l’aggiudicazione delle gare bloccate per mancanza di risorse che servono a completare il 15% dei lavori. E’ oramai certo come sia impossibile terminare i lavori entro il 31 luglio 2023 (ultima data prorogata dopo quelle del 24 gennaio 2022, 2 maggio2022, 10 agosto 2022, 18 novembre 2022) e come al momento non sia possibile stabilire un’altra data.

Tutto questo nonostante il cantiere prosegua le sue attività: ad oggi risultano realizzati lavori per l’82,5 per cento della produzione, per uno stato di avanzamento lavori pari a circa 127milioni al 26 gennaio 2023.

Ad oggi sono state indette dalla Asl di Taranto (su autorizzazione della stessa Regione Puglia tramite un’apposita delibera) gare per 53 milioni di euro (per gli impianti di radioterapia e medicina nucleare e per le apparecchiature di radiologia, come tre acceleratori lineari, una Tac con simulatore di nuova generazione, due Gamma camere, una Pet/Tac, tre apparecchi per risonanza magnetica, un angiografo biplano e una sala attrezzata per la radiochirurgia dei tumori cerebrali), ma nessuna aggiudicazione si è potuta eseguire in mancanza di finanziamento, pertanto resteranno congelate.

Ricordiamo infatti che la delibera regionale ha permesso alla Asl di Taranto di bandire la gara per l’appalto, nonostante la mancanza di un accordo di programma con il ministero della Salute. In pratica, stante le due delibere regionali, l’accordo di programma andava chiesto al ministero mesi addietro (sul perché ciò non sia stato fatto e di chi sono le responsabilità non è stata fatta ancora chiarezza in ambito regionale). La Regione ha pertanto deciso di assumersi la responsabilità di procedere lo stesso: nella consapevolezza però che questo avrebbe rischiato di comportare altri problemi. Perché finché non sarà firmato l’accordo di programma, quelle risorse economiche non saranno di fatto disponibili.

“Il termine dei lavori risulta ancora previsto per il 31 luglio 2023, ma sia la stazione appaltante che la direzione lavori non sono in grado di confermarlo. Il motivo è relativo, com’è noto, alla mancata disponibilità di 105milioni per l’aggiudicazione delle gare per le attrezzature; la mancata conoscenza delle specifiche tecniche delle attrezzature, quindi, è in grado di rendere impossibile la realizzazione del 15 per cento di produzione mancante. Qualora il problema non dovesse risolversi al più presto, a fine giugno è molto probabile la sospensione dei lavori” comunica il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

Un ginepraio di burocrazia, ritardi, superficialità, rinvii e quant’altro di cui, almeno questa volta, avremmo fatto senz’altro a meno. E ad oggi non ci sono ancora novità in merito all’accordo di programma con il ministero della Salute. Staremo a vedere.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/01/09/fine-lavori-san-cataldo-nuovo-rinvio/)

One Response

  1. Se non ci sono i soldi perché prendete in giro la gente con la realizzazione di opere così importanti per Taranto che ricordiamo rimarrà sempre ai piedi di Cristo. La regione Puglia sperpera tanto denaro, un esempio potrebbe essere l’ospedale in fiera abbandonato con tutte le strumentazioni e macchinari nuovi e mai usati ,perché poi per una che si definisce” città “non ci sono mai i soldi disponibili ? Perché se si tratta di Taranto tutto va a scemare ? Perché i tarantini dormono dalla mattina alla sera ? Che male abbiamo fatto per meritarci “di sicuro “ soltanto inquinamento e monnezza ?

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