San Cataldo, a giugno stop ai lavori?

 

Manca ancora intesa con ministero Salute sui 105 milioni mancanti
Posted on 20 Febbraio 2023, 18:25
4 mins

Arrivano ancora cattive notizie in merito al costruendo Ospedale San Cataldo di Taranto. Quest’oggi se n’è tornato a parlare durante la seduta della Commissione bilancio e programmazione della Regione Puglia presieduta dal consigliere Fabiano Amati (Azione), durante la quale si è svolta l’audizione dei RUP e direzione dei lavori per la verifica periodica sull’andamento dei lavori e della spesa per la realizzazione dell’opera.

Al momento, il rischio più concreto è la sospensione dei lavori se entro giugno non dovesse arrivare l’ok dal Nucleo di valutazione ministeriale della Sanità per lo sblocco dei 105 milioni di euro (ex art. 20 delibera Cipe), utili per procedere con l’aggiudicazione delle gare bloccate per mancanza di risorse che servono a completare il 15% dei lavori. E’ oramai certo come sia impossibile terminare i lavori entro il 31 luglio 2023 (ultima data prorogata dopo quelle del 24 gennaio 2022, 2 maggio2022, 10 agosto 2022, 18 novembre 2022) e come al momento non sia possibile stabilire un’altra data.

Tutto questo nonostante il cantiere prosegua le sue attività: ad oggi risultano realizzati lavori per l’82,5 per cento della produzione, per uno stato di avanzamento lavori pari a circa 127milioni al 26 gennaio 2023.

Ad oggi sono state indette dalla Asl di Taranto (su autorizzazione della stessa Regione Puglia tramite un’apposita delibera) gare per 53 milioni di euro (per gli impianti di radioterapia e medicina nucleare e per le apparecchiature di radiologia, come tre acceleratori lineari, una Tac con simulatore di nuova generazione, due Gamma camere, una Pet/Tac, tre apparecchi per risonanza magnetica, un angiografo biplano e una sala attrezzata per la radiochirurgia dei tumori cerebrali), ma nessuna aggiudicazione si è potuta eseguire in mancanza di finanziamento, pertanto resteranno congelate.

Ricordiamo infatti che la delibera regionale ha permesso alla Asl di Taranto di bandire la gara per l’appalto, nonostante la mancanza di un accordo di programma con il ministero della Salute. In pratica, stante le due delibere regionali, l’accordo di programma andava chiesto al ministero mesi addietro (sul perché ciò non sia stato fatto e di chi sono le responsabilità non è stata fatta ancora chiarezza in ambito regionale). La Regione ha pertanto deciso di assumersi la responsabilità di procedere lo stesso: nella consapevolezza però che questo avrebbe rischiato di comportare altri problemi. Perché finché non sarà firmato l’accordo di programma, quelle risorse economiche non saranno di fatto disponibili.

“Il termine dei lavori risulta ancora previsto per il 31 luglio 2023, ma sia la stazione appaltante che la direzione lavori non sono in grado di confermarlo. Il motivo è relativo, com’è noto, alla mancata disponibilità di 105milioni per l’aggiudicazione delle gare per le attrezzature; la mancata conoscenza delle specifiche tecniche delle attrezzature, quindi, è in grado di rendere impossibile la realizzazione del 15 per cento di produzione mancante. Qualora il problema non dovesse risolversi al più presto, a fine giugno è molto probabile la sospensione dei lavori” comunica il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

Un ginepraio di burocrazia, ritardi, superficialità, rinvii e quant’altro di cui, almeno questa volta, avremmo fatto senz’altro a meno. E ad oggi non ci sono ancora novità in merito all’accordo di programma con il ministero della Salute. Staremo a vedere.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/01/09/fine-lavori-san-cataldo-nuovo-rinvio/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: San Cataldo, a giugno stop ai lavori?

  1. Fra

    Febbraio 22nd, 2023

    Se non ci sono i soldi perché prendete in giro la gente con la realizzazione di opere così importanti per Taranto che ricordiamo rimarrà sempre ai piedi di Cristo. La regione Puglia sperpera tanto denaro, un esempio potrebbe essere l’ospedale in fiera abbandonato con tutte le strumentazioni e macchinari nuovi e mai usati ,perché poi per una che si definisce” città “non ci sono mai i soldi disponibili ? Perché se si tratta di Taranto tutto va a scemare ? Perché i tarantini dormono dalla mattina alla sera ? Che male abbiamo fatto per meritarci “di sicuro “ soltanto inquinamento e monnezza ?

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