Braille, ogni tocco parla

 

Un codice di lettura e scrittura differente che non fa distinzioni
Posted on 21 Febbraio 2023, 08:23
3 mins

Il 21 febbraio ricorre la giornata nazionale del braille, per  sensibilizzare l’opinione pubblica verso la forma di scrittura e lettura delle persone non vedenti ed ipovedenti, codice che utilizza il tatto inventato da Louis Braille.

Giornata che coincide con quella  mondiale della difesa dell’identità linguistica promossa dall’Unesco e ci ricorda come esistano molteplici linguaggi che ci permettono di comunicare ed apprendere senza  limiti e difficoltà.

A Taranto la diffusione di questo linguaggio è sempre attiva e continua, grazie anche ad associazioni che permettono l’insegnamento di questo sistema universale – tra cui l’Unione Italiana ciechi ed ipovedenti ONLUS– permettendo, così, l’inclusione sociale e la sensibilizzazione della società.

L’associazione che ad oggi ha più di 700 soci – che corrisponde ad un terzo dei cittadini non vedenti ed ipovedenti nella città di Taranto tra cui ragazzi ed adulti- fornisce corsi di formazione, in sede ed all’interno delle scuole, per sensibilizzare i più giovani ed avvicinarli ad un mondo che tocca più settori come afferma Maria Lacorte – presidente dell’Unione Italiana ciechi ed ipovedenti ONLUS sezione territoriale di Taranto- “ non si tratta solamente di apprendere nozioni da un libro, ma anche saper leggere uno spartito per suonare il piano e svolgere attività attraverso le tecnologie, che oggi si sono diffuse, come i computer con apposite tastiere Braille” ed aggiunge “ in questi anni il sistema universale di lettura e scrittura braille è cresciuto e si è sviluppato come tutto quello che ci circonda ed è nostro compito farlo conoscere, capirlo e utilizzarlo”

La diffusione di questo sistema di lettura e scrittura, ha negli anni portato molti cittadini normodotati alla comprensione del disagio, anche quotidiano, smuovendo altri tipi di sensibilità, “ il cittadino, molto spesso ed anche in maniera involontaria, non rispetta le regole della strada, come l’occlusione del passaggio pedonale, una piccola distrazione che per  non vedenti e gli ipovedenti è una grossa difficoltà” la conoscenza e la scoperta del peso di questi gesti ha portato il cittadino a riflettere sul rispetto delle regole sia stradali, ma verso gli atri.

Mole persone per curiosità o semplice voglia di conoscere qualcosa che non appartiene alla propria vita, hanno poi deciso di diventare volontari fungendo da personale civile all’interno dell’associazione, che permette la formazione anche per coloro che vogliono contribuite ed aiutare.

A Taranto l’impegno e la volontà di apprendere questo linguaggio è costante tutto l’anno, durante questa giornata si ricorda solamente quanto sia fondamentale la costanza e la determinazione di tutti coloro che ogni giorno con i giusti strumenti compie sempre un passo in avanti.

 

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