I gol per il Taranto arrivano solo nelle amichevoli infrasettimanali tanto da essere suggellati con un comunicato stampa (9-0 al Ginosa giovedì, anzi 6-0 secondo quanto poi riportato dal club ginosino, va bè ormai non facciamo più caso all’approssimazione…). Fatto sta che sul neutro di Avellino arriva l’ennesimo 0-0 di questo girone di ritorno (il settimo su undici incontri disputati) che vede i rossoblù a secco di reti da 4 turni (1 gol solo siglato in 11 partite), 6 in trasferta. Ma “u punte è buene” e mette un altro mattoncino nella costruzione di una salvezza grigia.
PRIMO TEMPO
Due le novità rispetto all’undici titolare sceso in campo a Potenza sabato scorso: Tommasini dal primo minuto al posto di Semprini e Labriola che sostituisce l’infortunato Crecco. Il Taranto, quindi, si schiera con: Vannucchi; Evangelisti-Antonini-Formiconi; Mastromonaco-Romano-Labriola-Mazza–Ferrara; Bifulco-Tommasini.
Lascia ben sperare il Taranto della prima metà del tempo. Aggressivo, pimpante e potenzialmente pericoloso (al 4 su calcio d’angolo con Antonini che non sfrutta un’uscita a vuoto del portiere di casa ed al 23’ con Tommasini che si libera di due avversari, arriva in area di rigore del Giugliano ed al momento della conclusione viene stoppato da un difensore). Poi cala improvvisamente abbassandosi nella propria trequarti di campo e concedendo manovra e spazio al Giugliano.
Al 30’ contatto dubbio in area di rigore rossoblù tra Formiconi e l’ex La Monica. Al 32’ cross di Iglio dalla destra con Salvemini che impatta bene di testa ma la sfera termina a lato. Quasi un monologo del Giugliano negli ultimi 5-6 minuti della frazione di gara con una doppia conclusione al 41’: prima Pozziello costringe alla parata di pugni Vannucchi e poi Ceppalo di sinistro viene rimpallato in calcio d’angolo con la palla che termina di poco a lato. Al 44’ Salvemini con una mezza girata di destro con traiettoria a palombella sfiora la traversa. Al 46’ esterno desto dell’imprendibile Iglio (Ferrara in grande difficoltà) che sfiora il palo alla sinistra di Vannucchi.
SECONDO TEMPO
Il Taranto si predispone subito per una partita di difesa e contropiede. Doppio cambio al 46’ con Provenzano che rileva Labriola e Semprini che prende il posto di Tomassini. Va a finire che l’agile Bifulco spesso si ritrovi in posizione più avanzata di Semprini che svolge lavoro sporco e tatticamente prezioso poco dopo la linea di centrocampo.
Anche il Giugliano mette in campo forze fresche ma il Taranto concede pochi spazi e solo in un paio di occasioni prova a rendersi pericoloso con l’ex La Monica che però in una circostanza è impreciso e nell’altra ciabatta la conclusione da buona posizione.
Il ritmo cala, il Taranto tenta qualcosina soltanto su palla da fermo. Al 68’ Romano, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, emerge da una mischia colpendo di testa ma la traiettoria è centrale. Nel frattempo era entrato Rossetti per Bifulco. Spazio anche al 70’ per Diaby al posto di Romano. Il Giugliano prova un forcing neanche troppo convinto ed il punto va bene ad entrambe le contendenti.
La Lega Pro è questa, ma che noia, che barba, che barba che noia….come diceva Sandra Mondaini al suo Raimondo Vianello.

Piero
All’articolista evidentemente piacciono le squadre scarse che retrocedono perdendo 5-3