La frase “dai bambini s’impara” l’abbiamo sentita moltissime volte, ma sempre sottovalutata. Con il tempo abbiamo capito, in particolare a Taranto, che se non riusciamo a rieducare i grandi, dobbiamo iniziare dai più piccoli.
Questo sarà possibile attraverso il progetto “Vigili…amo la città” – presentato questa mattina a Palazzo di Città dal Sindaco, Rinaldo Melucci -, e rivolto ai giovani e futuri cittadini, nel tentativo di sensibilizzarli ad una buona educazione stradale attraverso la conoscenza delle norme di convivenza civile.
Per questo anno sono state coinvolte diverse realtà scolastiche di Taranto tra i quali, gli Istituti Comprensivi Moro, Viola e Galilei, oltre alla sezione scolastica ospedaliera del Reparto Oncoematologia dell’Ospedale S.S. Annunziata, con la speranza che nel tempo, sempre più realtà possano entrare a far parte del progetto, al fine di continuare a sensibilizzare e divulgare il messaggio.
I bambini apprendono con molta rapidità le informazioni e gli stimoli che vengono loro dati, a differenza degli adulti ormai abituati a girare intono alla regola, come racconta l’assessore alla Polizia Locale, Cosimo Ciraci: “Questo progetto forma ed educa i più piccoli, per una futura generazione che rispetti gli altri attraverso le norme civili – ed aggiunge -, poi chissà, i ragazzi potrebbero diventare il tramite per arrivare ai genitori, che oggi sono i primi a dimenticarle, imparando nuovamente a rispettare la comunità”.
Attraverso il coinvolgimento del corpo di Polizia Locale si vogliono avvicinare i ragazzi delle scuole primarie e secondarie all’attività del corpo, al lavoro fatto in strada dai vigili e ad una cultura diversa. Come afferma Michele Matichecchia, comandante del corpo di Polizia: “L’obiettivo è quello di trasferire le conoscenze per il corretto comportamento sulla strada ed il rispetto delle regole, con la speranza che questo in futuro possa tornare utile”.
Fondamentale il coinvolgimento della scuola del reparto oncoematologia dell’Ospedale SS Annunziata, coordinato dal Dott. Valerio Cecinati e dalla Dott.ssa Sara Lanotte, che ha visto un forte entusiasmo da parte dei bambini e dei genitori, alla proposta di essere parte di questo progetto, la cui importanza è determinata anche dalla capacità di rendere partecipi di ciò che accade fuori dalla struttura ospedaliera anche ragazzi che necessitano di maggiori attenzioni, in quanto affetti da patologie croniche.
Presenti anche alcuni ragazzi dell’istituto Moro, che hanno mostrato interesse al progetto.
Speriamo nell’educazione impartita nelle scuole alle nuove leve, perché altre strade sono ormai da escludere.
Sebbene io non abbia speranza neanche in questo, considerando ciò che vedo ultimamente dalle “nuove leve VV.UU.” (o come suol dirsi ora, Polizia Locale!).
Via Di Palma alcuni giorni addietro, due novelli VV.UU. riprendono un ragazzino che circolava con il consueto monopattino elettrico. Lo fanno scendere e, mi dico, “finalmente qualcuno che controlla!”. Poche attimi e subito la delusione: adulto in monopattino e VV.UU. che fanno finta di non vedere.
Sempre su Via Di Palma, altra sera, due novelli VV.UU. tentano di multare un’auto parcheggiata sulle strisce di Via Cavallotti ma sopraggiunge l’autista che, bonariamente fa valere le sue ragioni “sono pochi minuti”. E ci sta pure, va bene e non viene multato. Angolo opposto, altra auto parcheggiata sulle strisce con all’interno una anziana passeggera comodamente seduta viene tranquillamente trascurata. Neanche un tentativo!
Se questa è la strada tracciata dall’educazione a Taranto e dalla (mancanza) di repressione della maleducazione, speriamo nell’educazione delle “nuove leve” a scuola come ultima spiaggia. E speriamo che non vengano assunti altri pseudo-VV.UU.