Si è svolto presso l’Istituto Comprensivo “Francesco Giacomo Pignatelli” di Grottaglie, un seminario d’informazione per gli studenti, al quale hanno partecipato esponenti della Magistratura e della Polizia di Stato, nelle persone della Dott.ssa Loredana Galasso – Giudice sezione penale Tribunale di Taranto, Vitantonio Loparco – Commissario capo del Commissariato di Grottaglie, l’ispettore Superiore Tiziana Ricci e l’Ispettore Giovanni Pagliara.
La Professoressa Carmela Carrieri, docente di materie letterarie e referente sulle problematiche del bullismo e cyberbullismo per l’istituto “Pignatelli”, chiedendo di poter illustrare i contenuti dell’incontro degli alunni con il giudice Galasso e gli agenti della Polizia di Stato.
“L’incontro – ha dichiarato la Professoressa Carmela Carrieri, referente sulle problematiche del bullismo e cyberbullismo per l’istituto -, è stato voluto fortemente dalla vicaria dell’istituto, Vittoriana Ettore. Il cyberbullismo è un fenomeno in continua evoluzione non è una novità. L’era digitale non ha solo cambiato la vita sociale di tutti, ma anche quella scolastica delle ragazze e dei ragazzi ormai sempre connessi. Molte sono infatti le dinamiche, spesso deleterie, che si innescano a causa di un uso improprio dei social network o della messaggistica istantanea. La scuola è tra i principali soggetti che ha il compito di mettere in atto iniziative di informazione e di prevenzione del cyberbullismo. Come Istituto stiamo promuovendo tutte quelle buone pratiche atte ad educare e tutelare tutti gli alunni e le alunne ad un uso consapevole della rete, nonché formando una docente della scuola come Referente del bullismo e del cyberbullismo. Per rendere più incisivo il messaggio educativo che la scuola vuole dare ai ragazzi, gli alunni delle terze classi hanno incontrato esponenti della Polizia di Stato e della Magistratura”.
Durante l’incontro sono state proiettate slide informative sulle disposizioni legislative in vigore sull’argomento, oltre ad un video di uno dei primi casi di L’Ispettore superiore, Tiziana Ricci, partendo da un video che spiega il tragico epilogo della giovane vita di Carolina Picchio (a cui è dedicata la legge contro il cyberbullismo), ha discusso con la scolaresca della gravità delle conseguenze e dell’importanza fondamentale dell’uso delle parole.”
A chiudere l’incontro ci hanno pensato le parole della Giudice Loredana Galasso “Il rischio che si corre con gli strumenti digitali è che l’adolescente, attraverso la rete, non percepisce lo stato di sofferenza perché non ha la vittima di fronte a sé e gli insulti, le offese e le minacce reiterate si propagano in maniera esponenziale distruggendo la persona che le subisce. Va ricordato poi che queste condotte possono sfociare in condotte penali e che dai 14 anni in poi gli adolescenti sono imputabili, anche se minorenni”.
