Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Roberto Calienno, nostro concittadino reduce di una giornata ai limiti del paranormale per quello che doveva essere un semplice volo da Brindisi a Roma.

«Gentilissimo Direttore, scrivo alla vostra redazione in merito a un’esperienza a dir poco surreale vissuta presso l’Aeroporto del Salento lo scorso 27 marzo, con preghiera di pubblicazione sul vostro giornale online.

Premetto che sono abituato a viaggiare per lavoro e, purtroppo, mi è capitato spesso di essere soggetto a ritardi dei vettori o a inconvenienti tecnici che hanno causato lo slittamento dei miei programmi, ma quanto accaduto con Ryanair per il volo FR5843 da Brindisi-Casale a Roma-Fiumicino ha davvero dell’inverosimile, e desta non poca preoccupazione in merito ai diritti dei viaggiatori.

Il volo, schedulato per le ore 09.20, ha iniziato ad accumulare ritardo in partenza quando erano già iniziate le procedure d’imbarco ed eravamo diretti verso l’aeromobile. Il personale di terra ci ha, quindi, richiamato verso il gate, posticipando man mano l’orario di partenza fino alle ore 12.30 circa. Da quel momento in poi è stato il caos totale. Trascorse diverse ore, è stato consegnato a tutti i passeggeri un buono da ben 4 euro come “ristoro” per il ritardo accumulato, ma si sa: in aeroporto con questa cifra si fa ben poco, ed ha a malapena coperto l’ammontare di una colazione frugale a base di acqua, caffè e brioche, per un totale di 7 euro.

Con altri due sciagurati passeggeri abbiamo interpellato il personale di Polizia chiedendo aiuto, e questi si è dimostrato gentilissimo, presente e disponibile all’interno dell’aeroporto, in quanto nessun dipendente Ryanair e nessun responsabile o supervisore dello scalo si preoccupava di fornirci informazioni in merito allo sviluppo della vicenda. Centinaia di passeggeri letteralmente abbandonati dall’azienda irlandese che si è preoccupata soltanto di mandare messaggini con cui annunciava nuovi orari di partenza già superati dalle lancette dell’orologio, mentre di Aeroporti di Puglia nessuna traccia. Le Forze dell’Ordine ci hanno, quindi, consigliato di chiedere informazioni presso la biglietteria, uscendo dalla zona riservata ai gate. Purtroppo neanche il personale della biglietteria ha dimostrato responsabilità, professionalità e comprensione nei nostri confronti, liquidandoci con la “promessa” di mandare al gate il Responsabile dello scalo a conferire con i passeggeri, al fine di informarli.

Una volta superati i controlli per la seconda volta e raggiunto il gate, e dopo altri giri di lancetta, di questo Responsabile, figura diventata mitologica, neanche l’ombra. In compenso ben dopo l’ora di pranzo (in Irlanda forse non si usa pranzare), siamo stati omaggiati di un altro buono pasto da 4 euro. Rustichella e acqua: 10 euro.

Interpellata ancora una volta la forza pubblica presente al gate abbiamo preso atto che erano lì con lo scopo di “mantenere l’ordine pubblico”. Ma quale ordine pubblico? Persone educate, fin troppo, lasciate senza un briciolo d’informazione per un tempo infinito. Forse erano Ryanair e aeroporti di Puglia a dover aggiustare il tiro, di certo non noi passeggeri spazientiti, ma sempre corretti e rispettosi.

Giunto un aeromobile dalla Francia, siamo stati nuovamente invitati all’imbarco con un decollo previsto alle 16.05, ma una volta accolti i passeggeri, gli operatori Ryanar si sono accorti che ne mancavano 56, evidentemente rinunciatari. Mentre eravamo seduti in aereo, il personale di bordo ha effettuato un vero e proprio “appello” come a scuola, in quanto fino a quel momento nessuno si era preoccupato di prender nota di eventuali ammutinamenti da parte dei viaggiatori, ormai sfiancati. Come se non bastasse, il bagaglio di uno degli assenti era in stiva, e si è dovuta attendere un’ulteriore autorizzazione al decollo per questo motivo.

Alla fine siamo partiti alle 17.14 con 7 ore e 24 minuti di ritardo, giungendo a destinazione alle 18.07 con 7 ore e 42 minuti di ritardo. Tutto questo senza ricevere notizie ufficiali né persone di riferimento cui poter chiedere che cosa ne sarebbe stato di noi. La rabbia è tanta e il motivo è molto semplice: se trascorse le prime fasi del ritardo Ryanair e Aeroporti di Puglia fossero stati chiari, nonché rispettosi di noi viaggiatori, io e altri avremmo potuto decidere di raggiungere la medesima destinazione con un altro mezzo, evitando di passare un’intera giornata in aeroporto in una logorante attesa.

L’indifferenza, l’indolenza, il menefreghismo e la beffa di due ristori da 4 euro ciascuno, da spendere in un unico posto dove tutto costa tanto, senza nessuna forma di assistenza e di cura anche per persone che, magari, avevano particolari esigenze fisiche o sanitarie dovute alla propria condizione, lascia soltanto una grande amarezza e un enorme sconcerto per una tale violazione dei diritti del consumatore. Di certo chiederemo il rimborso che ci è dovuto in ossequio al Regolamento EU261, ma è poca cosa: i soldi si possono riavere, mentre la buona considerazione per il brand di un’azienda che fattura oltre un miliardo e mezzo di euro all’anno, non tornerà mai più».

Fonte: Flight Aware

10 Responses

  1. Salve,ma non c’e un rimborso di 250€, più il prezzo del biglietto,come avviene per esempio per i ritardi dei voli Easy Jet,se l ‘aereomobile accumula più di tre ore di ritardo?? E’ una vicenda Incredibile,secondo il mio parere sarebbe potuta succedere,così come raccontata,con novizia di particolarei,solo in Puglia!
    Ed infatti e’ accaduta a Brindisi!

  2. Capisco il disappunto e il disagio… Anzi anche essere inalberati…. Ma in tutto questo… Che colpa ha Aeroporti di Puglia? Ormai è noto il disagio di Ryanair ad atterrare a Brindisi viste le tasse esorbitanti che paga per passeggiero, dopo l’aumento imposto dal Comune! Mi sembra del tutto normale che, nella anormalità, che Aereoporti di Puglia non avrebbe saputo rispondere! Direi che è decisamente probabile un “ammutinamento” da parte di Ryanair nei confronti di Brindisi. Anche perché il disappunto ormai è noto! NB PER CHI NON SAPESSE OGNI COMPAGNIA AEREA PAGA LE TASSE PER OGNI PASSEGGIERO CHE SI IMBARCA E QUESTE SONO IMPOSTE DA OGNI COMUNE, ULTIMAMENTE IL SINDACO HA AUMENTO LE TASSE AEREOPORTUALI.

  3. L’aereo in questione è stato colpito da fulmine in atterraggio da un precedente volo. Come da procedura è stato dichiarato non funzionante fino a quando non fosse stato revisionato da chi di dovere. È stato mandato un altro aereo vuoto per operare quella tratta che ha dovuto comunque subire ritardo in partenza per la grandinata improvvisa ed il cambio turbo dell equipaggio, andato ormai fuori ore perchè in volo dalle 5 del mattino.
    Chi era lí, passeggeri e addetti ai lavori vedeva con i propri occhi quello che stava succedendo (dal cielo cadevano cubetti di ghiaccio) e mi chiedo se il signore che ha scritto la lettera si sarebbe sentito meno “abbandonato” se invece fosse stato fatto imbarcare e, non sia mai, partire con un aereo che aveva un buco nell’ala.

  4. Ryanair non ha mai voluto inviare aerei su Brindisi. Loro hanno sempre avuto la base all’aeroporto internazionale di Bari Karol Wojtyla. È a Brindisi che guardano sempre quello che succede nella città metropolitana di Bari e piagnucolando implorano Aeroporti di Puglia di fare arrivare a Brindisi velivoli. L’aeroporto di Bari è un’altro pianeta. Null’altro.

  5. In tisposta ad valex tasse o non tasse che la compagnia paga a passeggero , una compagnia seria nn dovrebbe ritorcersi sui passeggeri, piuttosto nn accetta le condizioni, questa azione da parte della compagnia aerea, si traduce in mancanza di rispetto è di “umanità ” verso i passeggeri.

  6. Anche a me è capitato a catania Il volo diretto a fiumicino è partito con 5 ore di ritardo e non abbiamo avuto alcun ristoro né rimborso né qualcuno si è preoccupato di fornirci spiegazioni Con ryanair la partenza è sempre un punto interrogativo Andrebbero sanzionati

    1. Non so se si tratta dello stesso volo da Catania per Fiumicino ma anche il mio è partito con 5 ore di ritardo, ma il personale dell’aeroporto
      è stato gentilissimo e presente e anche se poche informazioni da parte della compagnia ci ha assistito per tutto il tempo dell’attesa informandoci anche del rimborso di 250 euro a causa del ritardo. Certo i 4 euro sono davvero una miseria!!!!

  7. A me è capitato parecchi anni fa da Ciampino a Brindisi sempre con Ryanair di prendere un volo con circa 6 ore di ritardo. Devo dire che fummo accuditi meglio per quel che riguarda spuntino d cena ma senza spiegazioni relative alle motivazioni del ritardo. Solo il comandante, prima della partenza, si scusò dicendo che il motivo era stato dovuto ad un accumularsi di vari ritardi dei voli precedenti. Una volta chiesta la compensazione pecuniaria prevista, dopo aver fatto 2 raccomandate internazionali alla sede irlandese di Ryanair e non aver mai ricevuto alcuna risposta, vengo chiamato a distanza di 3/4 anni da ENAC che mi disse che non potevo ricevere la compensazione perché Ryanair aveva dichiarato una causa non imputabile a loro anche se il comandante aveva dichiarato il contrario, ed essendo ENAC l’ente preposto al controllo non ne avevo diritto. In Italia i doveri ci sono sempre ma i diritti non vengono mai rispettati.

  8. Successo anche a noi all’aeroporto di Pisa…anche in quel caso nessuna spiegazione, nessun buono ristoro o rimborso…solo tantissima stanchezza per un ritardo di oltre 5 ore.

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