Diossine, Pcb e Benzoapirene: valori ok

 

Risultati positivi dalla campagna di monitoraggio vento-selettiva di ARPA Puglia
Posted on 13 Aprile 2023, 08:52
8 mins

In attesa di conoscere le risultanze dell’Osservatorio Ilva in merito all’attuazione del Piano Ambientale, del perché eventualmente il termine ultimo potrà essere posticipato oltre il 23 agosto e soprattutto conoscere, qualora siano state rese note le valutazioni sanitarie da parte dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute sulle ricadure post operam dell’intero piano tarato su una produzione annua pari a 6 milioni di tonnellate (che ad oggi pare semplicemente un miraggio), ARPA Puglia ha pubblicato una nuova relazione una campagna di monitoraggio dei microinquinanti organici (PCDD/F, PCB e IPA) in modalità vento-selettiva dal 23 giugno al 29 agosto 2022. Le ultime che abbiamo riportato sulle colonne di questo giornale online, risalivano al 2018.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/04/03/2nuova-relazione-arpa-su-diossina-e-pcb/)

La campagna si è svolta presso la scuola statale IC “Vico De Carolis” plesso G. Deledda in via G. Deledda nel quartiere Tamburi di Taranto, a circa 500 metri dalla centralina della rete regionale di qualità dell’aria gestita da ARPA Puglia, in aia Archimede. Sempre presso la scuola IC “Vico De Carolis” è installato anche un campionatore bicanale della frazione PM10 del particolato in sospensione al fine di verificare i valori obiettivo per le concentrazioni nell’aria ambiente di arsenico, cadmio, nichel e benzo(a)pirene ai sensi del D.Lgs. n.155/2010. 

È stato impiegato un campionatore “Wind Select”, in dotazione all’agenzia all’interno del cortile della scuola, in grado di campionare gli inquinanti di interesse in base alla direzione di provenienza del vento.

Il campionamento ha avuto l’obiettivo di raccogliere gli inquinanti organici semi-volatili aerodispersi, presenti sia nel particolato atmosferico totale (campionato su filtro piano), sia come aeriformi incondensabili, trattenuti da supporto adsorbente, su diversi supporti di campionamento. Le classi di composti ricercati comprendono diossine e furani (PCDD/F), policlorobifenili (PCB) e idrocarburi policiclici aromatici (IPA).

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/08/02/diossina-in-calo-ma-occhi-aperti/)

Il Wind Select (MonitoringSystems Gmbh, Austria) è un apparato composto da una pompa di aspirazione, un sistema di rilevazione della velocità e direzione del vento ed un meccanismo di valvole che, in funzione del segnale rilevato dal sensore meteo, può dirigere i flussi campionati in 3 apposite e distinte cartucce (filtro piano seguito da adsorbente) sulle quali sono raccolte, in maniera asincrona e distinta, le frazioni di aeriformi di interesse. È possibile, pertanto, programmare i campionamenti sia in funzione della direzione che della velocità del vento.

Nel caso specifico, sono state impiegate tre cartucce dotate di filtro piano in fibra di quarzo, per materiale particellare, e filtro adsorbente in schiuma di poliuretano (PUF). I volumi di aria campionata sono stati ripartiti in sottovento, sopravento e calma di vento.

L’aria ambiente campionata con la cartuccia 1 (direzione 255° ÷ 54°) ha coperto un angolo di 155° rivolto prevalentemente verso la zona industriale di Taranto. Lo strumento era predisposto, inoltre, per campionare aria ambiente sulla cartuccia 2 in un settore di 205° (55° ÷ 254°) proveniente prevalentemente dall’area. La terza cartuccia è stata predisposta per campionare in condizioni di calma di vento, cioè in condizioni di velocità del vento inferiore a 0,5 m/s. Il report descrive i risultati del monitoraggio ed esprime valutazioni sui dati ottenuti.

Per dovere di cronaca riportiamo che, purtroppo, durante questa campagna vi sono state due interruzioni dovute a disalimentazione elettrica in un caso e ad una anomalia della pompa nell’altro, poi risolta.

Il periodo della campagna è stato caratterizzato da scarse precipitazioni e da concentrazioni di PM10 piuttosto contenute.

(leggi tutti gli articoli su diossina e pcb https://www.corriereditaranto.it/?s=diossina&submit=Go)

Gli esiti analitici hanno mostrato concentrazioni di microinquinanti organici modeste e non sempre indicative di una netta direzionalità di provenienza. Inoltre, durante la campagna, il volume di aria ambiente campionato sottovento rispetto all’area industriale è risultato pari al 5% del volume totale campionato. Le concentrazioni di PCDD/F e la sommatoria delle concentrazioni di PCDD/F e PCB, espresse in tossicità equivalente, hanno rispettato con ampio margine i valori guida e le soglie ad oggi noti. Nel corso della campagna di monitoraggio, le concentrazioni di PCDD/F sono risultate più elevate nella cartuccia denominata “calma di vento” (cartuccia 3) con un valore pari a 11,41 fg TE/m3, mentre ai fini del confronto tra sotto e sopravento per le valutazioni di direzionalità, la concentrazione più elevata è risultata nella cartuccia sopravento, atteso che comunque si tratta di concentrazioni basse. Per i PCB tot. dioxin-like espressi in tossicità equivalente la cartuccia con valori più elevati e quella denominata “sopravento” con 7,5 fg TE/m3, mentre per il Benzo(a)pirene i valori sono confrontabili nelle tra cartucce con valori compresi tra 0,058 e 0,077 ng/m3.

Sono stati registrati valori inferiori di più di un ordine di grandezza rispetto al i valore obiettivo di concentrazione del benzo(a)pirene (confronto indicativo, in quanto il Dlgs 13/08/2010 n. 155 prevede che tali limiti vadano confrontati con le concentrazioni medie annue o almeno su di un minimo di campioni distribuiti in stagioni diverse e sulla frazione PM10 del particolato sospeso). Per il BaP le concentrazioni nelle tre cartucce sottovento, sopravento e calma sono ampiamente inferiori al valore obiettivo (media annuale) di 1,0 ng/m3 e rispettivamente pari a 0,058 ng/m3, 0,065 ng/m3 e 0,077 ng/m3.

Un nuovo ennesimo contributo da parte di ARPA Puglia, che per tutto il lavoro che svolge da oltre 20 anni va soltanto ringraziata. Del resto, il monitoraggio costante di quanto avviene in particolar modo all’interno del SIN di Taranto-Statte, è l’unico modo per tenere alta la guardia su quel che accade all’interno e all’esterno dell’area industriale. Un altro tassello, seppur riferito ad un ristretto arco temporale, che contribuisce a comprendere lo stato di salute dell’ambiente che ci circonda. Un presidio scientifico costante, prezioso, al netto dei tuttologi locali e non che ogni giorno trovano il modo per dire la loro su argomenti complessi, pur non avendo alcuna competenza e ruolo in marteria e nonostante nessuno gli abbia chiesto un parere.

(leggi tutti gli articoli su Arpa Puglia https://www.corriereditaranto.it/?s=arpa+puglia&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

2 Commenti a: Diossine, Pcb e Benzoapirene: valori ok

  1. Biagio De Marzo

    Aprile 14th, 2023

    Ancora una volta i dati scientifici smentiscono i continui allarmi sull’inquinamento dell’ex Ilva. Bene gli elogi ad ARPA Puglia, ma altrettanti elogi a questa testata giornalistica che continua imperterrita a fare comunicazione corretta e seria.

    Rispondi
  2. Biagio De Marzo

    Aprile 14th, 2023

    Resta il disorientamento del semplice cittadino che passa dagli allarmi ambientalistici ai rassicuranti dati scientifici ufficiali. Ministero della salute e ISS da una parte e ex Minambiente con ISPRA e ARPA Regionali dall’altra riusciranno a sciogliere l’enigma?

    Rispondi

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