Per lo sviluppo del traffico degli Aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia, Taranto attraverso l’avviamento di nuove rotte aeree Aeroporti di Puglia S.p.A., in osservanza delle linee guida emanate dal Ministero Infrastrutture e Trasporti, con provvedimento dell’11.08.2016, nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenzialità e non discriminazione, rende noto “che, nell’ambito della propria iniziativa di impresa, intende promuovere collegamenti diretti nazionali, internazionali e intercontinentali che, sulla base di documentate valutazioni di carattere economico, possano favorire lo sviluppo del suo business aeroportuale, migliorare la crescita economica e la connettività della Regione Puglia”.
Detto sviluppo si potrà realizzare attraverso nuove tratte intercontinentali dirette, collegamenti verso i maggiori Hub europei, un maggior numero di destinazioni di breve – medio raggio europee e nel bacino del Mediterraneo, e nella riduzione della forte stagionalità degli aeroporti pugliesi. Aeroporti di Puglia ha quindi redatto un documento con l’obiettivo di rendere noto, “in modo trasparente e tale da assicurare pari opportunità ai vettori interessati, il Programma di incentivazioni che Aeroporti di Puglia S.p.A. intende attivare entro la stagione IATA Summer 2023 e sulla base del quale saranno stipulati gli accordi di incentivazione con i vettori che contribuiranno in modo significativo alla crescita del sistema aeroportuale pugliese con l’introduzione di nuove rotte di linea e/o l’incremento significativo di quelle esistenti”.
Attraverso il programma, Aeroporti di Puglia S.p.A. si propone di realizzare i seguenti obiettivi: aumento della connettività intercontinentale degli Aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia, Taranto, con voli diretti e migliori servizi degli Hub carrier verso i propri Hub; incremento dei collegamenti punto a punto, ovvero del numero di tratte nazionali ed europee servite; destagionalizzare il traffico degli Aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia, Taranto.
Il programma delle Incentivazioni di Aeroporti di Puglia S.p.A. riguarda le seguenti cinque tipologie di collegamenti: nuove tratte intercontinentali; nuovi collegamenti verso gli Hub con vettori che abbiano Hub nello scalo collegato o accordi commerciali che consentano ai passeggeri di usufruire di voli in connessione; nuove rotte “strategiche” punto a punto europee e nel bacino del Mediterraneo, di maggior interesse per gli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia, Taranto, sulla base di proprie valutazioni di domanda potenziale di traffico; nuove rotte “di interesse” punto a punto europee e nel bacino del Mediterraneoper gli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia, Taranto. destagionalizzazione, incremento dei posti offerti nel periodo ottobre – maggio su tratte esistenti da parte dei vettori che le operano.
Nell’esercizio della libera iniziativa imprenditoriale di cui dispone ai fini della concessione delle forme di incentivazione e della selezione dei rispettivi beneficiari, Aeroporti di Puglia S.p.A. si riserva la facoltà di riconoscere ai vettori, sotto forma di bonus, incentivi aggiuntivi, relativi al totale dei passeggeri (nuovi o aggiuntivi) trasportati sulle tratte oggetto di accordo, alle seguenti condizioni. Al momento della stipulazione degli accordi di incentivazione, le intensità di incentivo terranno conto: del numero di tratte oggetto di accordo proposte nel Programma di sviluppo complessivo presentato ad Aeroporti di Puglia S.p.A. dal vettore (di seguito, “Programma di Sviluppo”); del numero di posti offerti complessivi aggiuntivi, sulle tratte oggetto di accordo, sulla base del Programma di Sviluppo del vettore; della penetrazione sul mercato ovvero della numerosità delle tratte servite dal/i nuovo/i scalo/i da collegare, ed indicate dal vettore nel Programma di Sviluppo, a dimostrazione della capacità commerciale del vettore sullo specifico mercato; della stagionalità delle tratte proposte nel Programma di Sviluppo; della tipologia di aeromobili che il vettore propone di utilizzare in esecuzione del Programma di Sviluppo.
I vettori interessati dovranno presentare la propria manifestazione di interesse, con allegata proposta relativa alle tratte. Al fine di assicurare il rispetto delle regole della concorrenza, le proposte commerciali relative alla medesima tratta saranno poste a confronto per determinare la miglior offerta. La proposta dovrà essere formulata mediante la produzione di un business plan che comprovi le effettive prospettive di redditività della rotta per le parti. Per l’attivazione di nuove rotte nazionali e internazionali “point to point” non ancora esercitate e/o nuove frequenze per quelle già operate, che possano determinare un incremento del volume dei passeggeri e il miglioramento della connettività da e per gli Aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia, Taranto, si potranno applicare condizioni generali ed economiche determinate in coerenza e in attuazione della Comunicazione della Commissione europea relativa agli “orientamenti sugli aiuti di Stato agli aeroporti e alle Compagnie Aeree” (2014/C 99/03), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea serie C99/3 del 04/04/2014.
Se tutto questo comporterà qualcosa di positivo per l’arrivo dei voli civili all’aeroporto grottagliese, il cui futuro è sempre più impostato verso l’aereospazio e il cargo, sarà da vedere.
(leggi tutti gli articoli sull’aeroporto di Grottaglie https://www.corriereditaranto.it/?s=aeroporto+grottaglie&submit=Go)

Gico
La soluzione migliore sarebbe integrare la pista grottagliese a quella brindisina mediante un veloce collegamento in modo da dividere in maniera razionale vettori e maggiori rotte. Oggi alcune esperienze tali hanno dimostrato con la tecnologia esistente che l’ integrazione di due aeroporti comporta un soddisfacente risultato commerciale. Infine lo scalo grottagliese avrà comunque modo per esercitare veramente la sua vocazione industriale e cargo ( mai decollata).
Luigi
Non credo che Bari potrà consentire a Taranto di avere dei voli, anche stagionali, ma che almeno ampliassero l’offerta di collegamento tra l’aeroporto di Bari e Brindisi e la città di Taranto.
Gico
Sensibilizzerei tutte le associazioni pro aeroporto di Grottaglie in riguardo alla nuova formula commerciale ” biglietto treno aereo ” perché l’Arlotta dopo Bari è l’unico aeroporto dell’estremo Sud ad avere la via ferrata adiacente all’aerostazione e fatalmente sulla linea Brindisi Taranto proprio per rendere la pista Grottaglie complementare alla brindisina in modo da aumentare l’offerta commerciale ed accattivare i passeggeri dell’area lucano calabrese.
Antonioconsent
Consentire aeroporto di Taranto di fare voli per la Sicilia Palermo che non ci sono collegamento diretto
Daniela
Sarebbe un sogno che aspetto da tanto tempo. Basterebbe suddividere i voli tra i diversi aeroporti cosi che chi abita in questa zona possa partire da Grottaglie visto che l aereoporto c e.
Domenico
I turisti che arrivano a bari o brindisi rimangono tutti in quella zona, anche perché raggiungere Taranto in treno diventa un viaggio della speranza ed un turista dopo aver risparmiato ore di viaggio in aereo sicuramente non va a farsi 2 ore di treno da Bari ad esempio. Quindi bene se attivato l’aeroporto di Grottaglie, anche solo per volontà Roma e Milano già è grasso che cola.