Acqua, accordo Puglia-Basilicata

 

Tra i debiti verso la regione lucana anche quelli dell'ex Ilva
Posted on 23 Aprile 2023, 14:50
5 mins

E’ stato siglato la scorsa notte l’accordo tra la Regione Basilicata e la Regione Puglia, in merito ai debiti che quest’ultima aveva contratto per l’acqua ricevuta nel corso degli anni causando tra le due regioni un lungo contenzioso.

L’Acquedotto Pugliese ha riconosciuto all’incirca 40 milioni di euro di debiti da saldare in quattro rate semestrali. Ma questo è solo uno dei termini di una partita che durava ormai da troppo tempo (ente che però vanta anche un credito nei confronti di Acquedotto Lucano, pari a circa 10 milioni di euro). Ma non solo. Altri 22 milioni di euro dovuti per le erogazioni idriche al Consorzio di Bonifica di Stornara e Tara, ad oggi commissariato, mentre i 31 milioni di euro corrispondono al debito per la fornitura dell’acqua all’ex Ilva spa, anch’essa commissariata. In totale dunque parliamo di un debito che tocca gli 80 milioni di euro.

Secondo alcune stime, dal 2004 la Basilicata avrebbe fornito alla Puglia oltre 3,6 milioni di metri cubi d’acqua, per un valore economico pari a quasi 300 milioni di euro, di cui Acquedetto Pugliese avrebbe pagato solo 219 milioni che si sommano ad altri 50 milioni che sono stai compensati.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/04/06/dissalatore-fiume-tara-restano-i-dubbi-1/)

L’ex Ilva invece, che dal 2009 preleva acqua dagli invasi lucani, avrebbe pagato soltanto 5 milioni di euro su un debito che ammonta a circa 36 milioni di euro. Ma in questo caso rientrare in possesso delle somme dovute appare una chimera, visto che la Regione Basilicata non avrebbe presentato alla procura di Milano la sua richiesta di comparire tra i creditori ammessi all’insinuazione dello stato passivo. Per questo la società privata ancora proprietaria degli impianti del siderurgico tarantino e guidata da tre commissari straordinari, molto probabilmente non dovrà restituire le somme dovute.

Il Consorzio Bonifica Stornara e Tara invece dal 2004 avrebbe dovuto pagare alla Regione Basilicata oltre 22 milioni di euro: ma l’ente attualmente commissariato e guidato da un uomo molto vicino al governatore Emiliano, Alfredo Borzillo, risulta avrebbe pagato appena 50mila euro.

“Abbiamo appena firmato il Verbale di riunione dell’accordo di Programma Governo Risorse Idriche con la Regione Puglia e il Governo. Siamo davvero soddisfatti per una firma storica che avvia un percorso verso la definitiva risoluzione di una partita aperta da troppo tempo – commenta il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi -. Voglio sottolineare il lavoro fondamentale dell’assessore all’ambiente ed energia, Cosimo Latronico e il Direttore generale Roberto Tricomi, desidero ringraziare il Governo Meloni e il ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto per il ruolo cruciale avuto e l’attenzione dimostrata verso le nostre regioni anche in questa occasione e il collega Michele Emiliano per la disponibilità a chiudere un accordo senza precedenti, che dimostra la capacità di dialogo tra regioni anche di colore politico differente”.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/11/16/ex-ilva-naufraga-il-progetto-delle-acque-reflue/)

“Abbiamo approvato gli aggiornamenti della componente ambientale della tariffa acqua e certificato i volumi che dalla Basilicata sono stati ad oggi erogati in favore della Puglia, sui quali sarà applicata la tariffa dovuta, cosi da determinare con certezza il credito maturato dalla Regione Basilicata, a dimostrazione di un accordo storico e senza precedenti che rende finalmente giustizia alla Basilicata e tutela i diritti dei lucani – prosegue Bardi -. Grazie a queste risorse che andiamo a recuperare, che costituiscono solo l’inizio di un nuovo corso, potremo applicare in prospettiva anche alla risorsa idrica quanto abbiamo già fatto per il “gas gratis a tutti i lucani” – un’altra misura storica voluta da questa giunta e dalla maggioranza di centrodestra – con benefici tangibili a vantaggio di tutti i lucani, esattamente come abbiamo fatto con il gas, anche in quel caso per la prima volta nella storia e con una netta discontinuità rispetto a quanto fatto in passato. Dopo il gas, l’acqua. E in prospettiva l’energia elettrica, con la nostra proposta sulle rinnovabili all’attenzione del Ministro Pichetto Fratin. Vogliamo che le risorse naturali, di cui è ricca la Basilicata, costituiscano un vantaggio concreto per tutti coloro che vivono e lavorano in Basilicata. L’acqua della Basilicata è dei lucani. E i lucani devono trarne beneficio”. 

(leggi tutti gli articoli sull’acqua https://www.corriereditaranto.it/?s=acqua&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

2 Commenti a: Acqua, accordo Puglia-Basilicata

  1. Fra

    Aprile 24th, 2023

    E noi invece tra siderurgico e raffineria sto cappero che abbiamo gratis qualcosa , l’unica cosa che ci è concesso in forma gratuita sono o veleni prodotti e aggiungiamo anche lo smaltimento rifiuti di buona parte d’Italia e i nostri sono tutti per terra ,certi che siamo proprio fessi..

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  2. Giuseppe Femiano

    Aprile 24th, 2023

    Accordo e non accorto, spero sia un lapsus calami

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