Secondo incontro di monitoraggio della CIGS tra Acciaeiria d’Italia e organizzazioni sindacali, a seguito dell’accordo del 29 marzo scorso. Durante il quale l’azienda ha confermato la ripartenza dell’altoforno 2 fermo dallo scorso luglio, senza però fornire una data precisa, pur assicurando tempi brevi per il riavvio (che nella procedura di cigs era prevista nel quarto trimestre del 2023). Ripartenza che secondo diverse fonti potrebbe essere dovuta alla necessità, per ArcelorMittal, di produrre bramme visti gli incedi che recentemente hanno colpito i siti di Francia e Spagna, tesi però smentita anche quest’oggi dall’azienda.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/05/08/ex-ilva-il-ministero-della-salute-latita/)

Durante l’incontro l’azienda ha fornito dettagli in merito al numero del personale collocato in cigs, che da 2200 (con un picco di 2400) è sceso a 1850 nel periodo che va dal 24 di aprile al 30 di aprile (16-17ma settimana), che vede un rientro complessivo a lavoro di circa 400 lavoratori posti in cigs, mentre l’accordo ne prevede un massimo di 2.500 a Taranto su 3.000 nell’intero gruppo.

“Questo anche per l’effetto dell’accordo sindacale, sottoscritto da FIM e FIOM, in cui abbiamo chiesto ed ottenuto le internalizzazioni di attività” hanno evidenziato a fine incontro le due organizzazioni sindacali. “Nella riunione odierna che rappresenta il proseguo della  ripresa delle relazioni industriali,come FIM e FIOM, abbiamo fatto alcune richieste in merito ad alcune criticità inerenti la rotazione e la gestione della Cigs per le quali, la stessa azienda ha confermato la  disponibilità a verificare e risolvere tali problematiche presenti,attraverso le nostre segnalazioni” precisano i due sindacati. Che al momento continuano ad essere divisi sulla questione cigs ed anche sulle internalizzazioni (con la Uilm che vorrebbe il rientro dei lavoratori di Ilva in AS che però sono da tempo da considerarsi fuori dal perimetro aziendale come previsto dagli accordi tra azienda e governo Conte II nel 2020).

Inoltre, per quanto attiene il focus  sugli assetti di marcia chiesti nel precedente incontro,l ’azienda ha comunicato la ripartenza del TLA nell’ultima decade nel mese di maggio, la ripartenza del Decatreno nella giornata odierna a 15 turni, della Zincatura 2 che ripartirà giovedì 11, il Decapaggio a cui toccherà probabilmente venerdi 12 (gli altri reparti riguardano HSL a 15 Turni, CSL a 10 Turni, SLITTER a 10/15 T e ERW fermo da ieri sino a fine mese). Infine sono stati sbloccati ulteriori ordini, che risultavano ancora fermi.

(leggi tutti gli articoli sull’ex Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

One Response

  1. Ma se si fa il ponte di Messina ex Ilva
    è in grado di fare tutto l’acciaio che serve, di prima qualità, anche per il cavo più lungo del mondo ?

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