Nel consiglio comunale di Taranto, di oggi, sono stati approvati il bilancio di previsione 2023-25 e l’anticipazione di liquidità a Kyma Ambiente.
Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, si è dichiarato soddisfatto dell’amministrazione che “ha svolto il proprio dovere, in vista di scadenze importanti” e poi ha ribadito la volontà di mantenere “in vita l’azienda pubblica” e di “lavorare sul suo risanamento”. Il primo cittadino, poi ha dichiarato la propria apertura alla prospettiva di “una nuova maggioranza”, a proposito delle assenze dei consiglieri di MoVimento 5 Stelle e Taranto 2030, durante le votazioni sulla questione Amiu.
“Dal mio punto di vista – ha continuato Melucci – in politica contano i fatti e non le chiacchiere. Oggi qualcuno, ancora una volta, sulle questioni importanti mi pare si sia messo fuori dal perimetro di maggioranza, quindi vuol dire che ce n’è una nuova e dobbiamo prenderne atto. Nei prossimi giorni ci lavoreremo e mi fa piacere che alcune personalità come il consigliere Stellato, pur esprimendo criticità abbiano messo gli interessi della città prima di altre considerazioni, a differenza della minoranza”.
Il primo cittadino ha poi spiegato che nei “prossimi giorni faremo delle valutazioni, prego tutti di risparmiare le scene patetiche, altrimenti il matto sembro sempre io e di non scomodare il presidente Michele Emiliano, che ha tante cose importanti da fare, che non chiamassero altre personalità autorevoli”. Conclude: “Piuttosto venissero direttamente qui a raccontarci cosa intendono fare col programma di Palazzo di Città, altrimenti da stasera ci sarà una nuova maggioranza”.
Nello specifico, il bilancio di previsione 2023-2025 è stato approvato con 20 voti favorevoli, 9 contrari e 2 astenuti, i quali consiglieri Carmen Casula (Italia Viva) e Gianni Liviano (Gruppo Misto di Maggioranza). Approvate anche l’anticipazione di liquidità a Kyma Ambiente e l’integrazione proposta dal gruppo consiliare Con, entrambe con 18 voti favorevoli. Nel corso delle due votazioni, riguardanti la municipalizzata dell’igiene urbana, l’opposizione ha lasciato l’aula. Assenti, invece, la consigliera Elena Pittaccio (Taranto 2030), il consigliere Mario Odone (Movimento Cinque Stelle), Gianni Liviano (Gruppo Misto di Maggioranza) e Massimiliano Stellato (Italia Viva).
Ma cosa c’entra Emiliano? non è mica il capo partito e il solo fatto di considerarlo al centro di tutti i problemi di questa e di altre amministrazioni dimostra di quanto le forze di maggioranza, compreso lo stesso sindaco, non abbiano spina dorsale. Quanto al sindaco Melucci che a ogni piè sospinto minaccia di cambiare il profilo della maggioranza , solo perché ci sono espressioni di dissenso, che non è lui che decide chi sta dentro o fuori la maggioranza. Non è mica un imperatore e sta li perché una serie di forze lo sostengono. Il delitto di lesa maestà è stato abrogato da secoli.