Domani e lunedì si voterà in otto comuni del tarantino. Nello specifico, domani si voterà dalle 7.00 alle 23.00, mentre domenica dalle 7.00 alle 15.00 Nei comuni dove sarà necessario il ballottaggio, si voterà a distanza di due settimane cioè domenica 28 e lunedì 29, cui domenica dalle 7.00 alle 23.00 e lunedì dalle 7.00 alle 15.00. Le modalità di voto cambiano in base al numero di residenti: turno unico per le città al di sotto dei 15mila abitanti; invece, è prevista la possibilità di ballottaggio nei comuni con più di 15mila abitanti. Per votare occorre esibire un documento di riconoscimento valido (carta di identità o cie, patente, passaporto, tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale Ufficiali in congedo d’Italia, purché convalidata da un comando militare) e la tessera elettorale. Quest’ultima, in caso di smarrimento oppure di completamento degli spazi disponibili, si può richiedere all’Ufficio elettorale del comune nelle cui liste elettorali si è iscritti. Nel caso in cui resti solo uno spazio, questo potrà essere usato per il primo turno ma, in ballottaggio, sarà necessario recarsi all’Ufficio elettorale per chiedere una nuova tessera.
Comuni in cui si vota
A Castellaneta, comune superiore a 15000 abitanti, i candidati sono solo due e quindi si vota a turno unico. La precedente consiliatura è terminata, pochi mesi fa, per il fenomeno della cosiddetta “anatra zoppa” (sindaco di centrosinistra, Gianni Di Pippa, e maggioranza di centrodestra), che ha portato alla caduta della giunta e al commissariamento. Il sindaco uscente Di Pippa è sostenuto da PD, Con Castellaneta, Attivisti per Castellaneta, Alleanza Verdi Sinistra, Di Pippa Sindaco. La giovane candidata del centrodestra, Francesca Arrè, invece, è sostenuta dalle liste Castellaneta Anch’io, Castellaneta Domani, Evviva Castellaneta, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Castellaneta, Buongiorno Castellaneta, Sconvolgiamo Castellaneta, Castellaneta 3.0.
A Crispiano sono in lizza tre candidati: il primo cittadino uscente del M5S Luca Lopomo si ricandida con Crispiano 2030-Lopomo Sindaco. Gli avversari sono Sabrina Pontrelli con Generazione Crispiano e Costantino Fortunato, detto “Natino”, con Insieme Natino Sindaco.
Tanta è l’attesa per la sfida di Pulsano, con cinque candidati in corsa, dopo il commissariamento per vicende giudiziarie. Si tratta di Antonella Demarco a capo della lista di centrosinistra Terra mia, Pietro D’Alfonso con Destinazione Pulsano, Cataldo Ettore Guzzone con Noi per Pulsano, Francesco Marra con Progetto Comune, Francesco Vetrano con Libera Pulsano.
A Lizzano si ripresenta il sindaco Antonietta D’Oria con L’Alternativa, contrastata da Lucia Palombella di Lizzano Ci Siamo.
A San Marzano di San Giuseppe si sfidano il candidato sindaco Francesco Leo di Insieme in Comune e Antonietta Cotugno, moglie del sindaco uscente Giuseppe Tarantino, con la lista Per San Marzano un impegno che continua.
A Palagianello si sfidano il sindaco uscente Maria Rosaria Borracci (Palagianello per la Libertà), Vito Vetrano (Bene Comune) e Giuseppe Gasparre (Insieme per Palagianello).
A Monteiasi scontro tra il sindaco uscente Cosimo Ciura con Monteiasi Protagonista 2.0 e Uniti per Monteiasi con Giampiero Strusi.
A Roccaforzata battaglia tra Michelangelo Serio di Insieme per Roccaforzata e Nicola Antonio Galeone di Progetto Futuro.
Come si vota
Si può esprimere una sola preferenza per il consiglio comunale. Nei comuni con meno di 5mila abitanti si può esprimere una sola preferenza per il consiglio comunale. Nei comuni da 5mila a 15mila abitanti si possono esprimere due preferenze per il consiglio comunale, nella stessa lista obbligatoriamente a sostegno del candidato sindaco scelto. Nei comuni con più di 15mila abitanti si possono esprimere due preferenze per il consiglio comunale, nella stessa lista anche se non è a sostegno del candidato sindaco scelto. La preferenza si esprime scrivendo il cognome del candidato scelto.
Come si vota nei comuni fino a 15mila abitanti
Nei comuni con popolazione fino a 15mila abitanti, l’elezione si svolge in un unico turno. Il candidato sindaco che ottiene più voti, anche se non raggiunge il 50% più uno del totale, viene eletto. Si vota mettendo una X sul nome di un candidato sindaco, per cui altri segni non verranno accettati e la scheda risulterà nulla. Si può anche mettere una X per una lista collegata a quel candidato e nel caso in cui si metta solo la X sul simbolo della lista, il voto andrà automaticamente al candidato sindaco collegato a quella lista. Non è possibile fare il voto disgiunto, ovvero votare un candidato sindaco di una coalizione e una lista di un’altra coalizione, perché il voto verrebbe annullato.
Come si vota nei comuni con più di 15mila abitanti
Qui viene eletto al primo turno il candidato sindaco che prenda almeno il 50% più uno delle preferenze. Se nessuno dovesse farcela, i due candidati maggiormente suffragati vanno al ballottaggio, a due settimane esatte dal voto. Si vota mettendo una X sul nome di un candidato sindaco, per cui altri segni non verranno accettati e la scheda risulterà nulla. Si può anche mettere una X per una lista collegata a quel candidato e nel caso in cui si metta solo la X sul simbolo della lista, il voto andrà automaticamente al candidato sindaco collegato a quella lista. Si può fare il voto disgiunto ovvero votare un candidato sindaco di una coalizione e una lista di un’altra coalizione. In quel caso il voto è valido.
La doppia preferenza
Non è obbligatorio esprimere la doppia preferenza ma, se si decide di farlo, il secondo nome deve essere dell’altro sesso rispetto al primo, invece non sono accettati due uomini o due donne. In ogni caso, le due preferenze devono sempre nella stessa lista, in caso contrario il voto sarà annullato. .
