Il neo schiacciatore della Gioiella Prisma Taranto Giacomo Raffaelli, dopo l’esperienza a Siena, si appresta a vestire la casacca rossoblù augurandosi, in futuro, una chiamata da parte di De Giorgi.
Cosa pensi del team ora che il roster è praticamente concluso?
“La società ha costruito una bella squadra – sono queste le prime parole del posto 4 ionico – un mix tra giovani ed esperienza che secondo me può fare bene. Conosco tanti nomi e sono contento perché comunque so già con chi andrò a vivere questa stagione in Puglia. Non vedo l’ora di iniziare questo percorso tutti insieme e calarmi nel vivo del campionato”.
Si sta delineando in questi giorni un quadro abbastanza chiaro del mercato delle altre squadre, quali sono secondo te le squadre più blasonate?
“Le big secondo me rimarranno sempre quelle anche se hanno fatto dei cambiamenti: da Trento è andato via Kazijski ed anche il tecnico, tasselli molto importanti che ne hanno fatto la storia. Anche Civitanova e Modena hanno fatto dei cambiamenti notevoli, mentre Perugia rimarrà più o meno la stessa insieme a Piacenza che concorrerà sempre più concretamente allo scudetto”.
Chi sorprenderà?
“Speriamo noi. Adesso vediamo come verrà costruita Catania e le altre squadre contro cui dovremo misurarci per gli scontri diretti. Potremmo essere noi la bella sorpresa. Certo, l’obiettivo resta sempre salvezza e non dobbiamo dimenticarlo”.
Un pensiero sulla nostra Nazionale: cosa ti aspetti da questa estate azzurra, hai l’ambizione di poter tornare un domani a vestire la maglia Azzurra, magari dopo una stagione speciale a Taranto?
“Sicuramente un pensiero alla Nazionale c’è sempre, se riceverò in un futuro un’altra chiamata sarò più che contento. Al momento seguo con molto interesse da casa e mi piace molto. Ho visto anche le partite in queste sere e seguo con passione i ragazzi, che poi sono tutti amici perché conosco tanti, anzi tutti gli atleti che la compongono, sono molto contento di quello che stanno facendo. Chi lo sa, magari dopo questa stagione a Taranto, appunto, avrò occasione di poterci tornare”.
