“Taranto sempre molto partecipativa”

 

Intervista al noto critico musicale, Ernesto Assante, presente in città per il Medimex
Posted on 15 Giugno 2023, 11:35
4 mins

Ernesto Assante, giornalista e critico musicale tra i più apprezzati da decenni (è collaboratore dell’Enciclopedia Italiana Treccani, per le voci che riguardano la musica popolare), è a Taranto, per il Medimex, a moderare gli incontri con gli artisti. Lo abbiamo avvicinato separandolo dal suo sodale collega Gino Castaldo, nell’anteprima dell’apertura della mostra dedicata alla New York di fine anni ’60 – inizi anni’ 70 di Lou Reed e Andy Warhol.

“Lou Reed ha rappresentato innovazione, poesia e trasgressione, tutte qualità che si vedono poco nella musica attuale – esordisce Castaldo – Non siamo proprio nel momento migliore per la musica ma per fortuna essa vive di cicli per cui sono fiducioso per il futuro”.

Quindi possiamo rispolverare la frase “i Dinosauri non muoiono mai”, nel senso che per trovare della musica buona dobbiamo guardarci indietro di 40-50 anni?

“C’è tanta quantità nella musica moderna ed in questa quantità bisogna saper scovare anche la qualità che indubbiamente credo non manchi. I ragazzi, oggi, arrivano alla musica con molta facilità e senza filtri. Filtri che però aiutano a trovare le cose buone e che un tempo permettevano di scoprire i grandi artisti e la grande musica. Ritengo che manchi l’approccio dettato dalla curiosità ai giorni nostri. Se torniamo a Lou Reed, non possiamo non evidenziare il valore della sua musica che ha rappresentato tanto nella nostra storia culturale. La musica non è solo intrattenimento ma anche e soprattutto cultura. Se noi siamo quelli di oggi è anche merito di artisti come Lou Reed o Andy Warhol”.

Il mestiere del critico musicale è cambiato rispetto agli anni ‘70-‘80-’90 ad esempio?

“Direi totalmente cambiato. Aggiungerei che sostanzialmente è inutile di questi tempi perché ognuno si fa la propria playlist. Però non demordo, credo che alla fine chi ascolta, vede e legge più degli altri, come il critico, a qualcosa serve e potrà tornare più utile in futuro”.

C’è una domanda che avrebbe voluto fare ad uno dei grandi della musica contemporanea e che non è riuscito a porre?

A John Lennon, perché non ho avuto la fortuna di incontrarlo essendo stato ucciso nel 1980. Mi sarebbe piaciuto capire cosa avrebbe fatto oggi, che musica ci avrebbe proposto”.

Taranto con festival come il Medimex sta diventando punto di riferimento per la musica nel Meridione?

“Non solo il Medimex, ma anche il concertone del Primo Maggio di Taranto, ha contribuito a mettere in luce un bel fervore da parte di questa città, che risponde magnificamente agli stimoli culturali. Quello che facciamo a Taranto da anni è sempre baciato dal successo e dalla partecipazione di tantissime persone”.

Gino Castaldo inaugurerà la rassegna “L’Angolo della Conversazione” 2023. Appuntamento venerdì 16 giugno (ingresso gratuito), a un orario insolito (le 17:00) sulla suggestiva Terrazza dello Yachting Club di San Vito per la presentazione del suo nuovo libro dal titolo “Il cielo bruciava di stelle. La stagione magica dei cantautori italiani” edito da Mondadori.

Il racconto si svolge come un diario di eventi, in un’incalzante cadenza cronologica che intreccia le storie di vita e di musica di nove protagonisti: Fabrizio De André, Lucio Dalla, Vasco Rossi, Lucio Battisti, Francesco De Gregori, Pino Daniele, Franco Battiato, Francesco Guccini e Rino Gaetano. Storie che in quegli anni s’incrociano Roberto Vecchioni, Antonello Venditti e altri. Storie che, soprattutto, si intrecciano agli eventi più significativi della storia d’Italia: un Paese che, reduce dallo choc dell’assassinio di Aldo Moro, è in profonda trasformazione, lacerato tra la fine degli anni di piombo e gli inizi dei ruggenti anni Ottanta.

*foto di Simone Calienno

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)