Lo avevamo già scritto che l’attenzione di Trenitalia verso la stazione di Taranto era pressoché marginale ( leggi articolo: https://www.corriereditaranto.it/2023/06/09/taranto-resta-un-binario-deserto/ ).
Nei giorni scorsi la stessa Trenitalia ha ufficializzato la notizia che sulla Linea Salerno-Taranto: dallo scorso 11 giugno sin a domenica 10 settembre, per lavori di manutenzione programmata, la circolazione dei treni è sospesa tra le stazioni di Battipaglia e Potenza. Sempre dallo scorso 11 giugno e sino a sabato 15 luglio, lavori di manutenzione straordinaria tra Potenza e Metaponto, che comportano la cancellazione del Frecciarossa Taranto-Potenza-Milano e anche dell’Intercity Taranto-Potenza-Roma IC700.
La FIT-CISL di Taranto, inoltre, ha denunciato l’ennesimo scippo ai danni della città di Taranto, sempre più isolata la provincia per i collegamenti con il Nord nel trasporto ferroviario. Il sindacato, attraverso il segretario generale Vito Squicciarini, sottolinea che ha più volte segnalato “lo stato di degrado e isolamento in cui versa la stazione di Taranto, presidiata solo da senza tetto e parcheggiatori abusivi”. La FIT-CISL, inoltre, riporta delle “notizie di corridoio” secondo cui dal 1^ Ottobre 2023, sarebbe prevista la cancellazione di alcuni Intercity, oltre al Frecciarossa Taranto-Milano: “Tale decisione – lamenta il sindacato – devasterebbe il territorio e porterebbe a ripercussioni negative sia sulla cittadinanza tarantina sempre più penalizzata e sia sui lavoratori impegnati nella pulizia dei treni, manovra dei treni, manutenzione e circolazione sulle infrastrutture”. FIT-CISL spiega che i Frecciarossa e gli intercity che “potrebbero essere soppressi” viaggiano quotidianamente “strapieni” dove è quasi impossibile prenotare il biglietto “last minute”, le cui prenotazioni “avvengono mesi prima”.
La FIT-CISL di Taranto chiede a Comune, Provincia e Regione Puglia di “intervenire per risolvere positivamente la situazione con un maggior incremento dell’offerta da parte di Trenitalia”. Ancora, per il sindacato Taranto non potrebbe ospitare i Giochi del Mediterraneo 2026 senza gli adeguati collegamenti: “Chiediamo alla politica e alle istituzioni di intervenire immediatamente facendo valere le ragioni dei cittadini e dei lavoratori del settore. Dobbiamo con forza e insieme far sentire il nostro grido di allarme evidenziando le enormi penalizzazioni che il nostro territorio sta subendo per scelte scellerate e incomprensibili. Pertanto, la FIT-CISL di Taranto si rende disponibile ad incontri tecnici e monotematici per contribuire fattivamente al miglioramento del servizio del trasporto ferroviario.

Il monito di Uiltrasporti
Forti preoccupazioni arrivano anche da Uiltrasporti, che dichiara di aver “sempre denunciato l’isolamento di Taranto nei collegamenti ferroviari da e per il centro e nord Italia”. Ancora, per il sindacato dei trasporti è altrettanto “allarmante” la situazione di “abbandono e decadimento” in cui versa la stazione tarantina.
Per Carmelo Sasso di UIL TRASPORTI Taranto e il segretario regionale alla mobilità Fabio Lisco a questo contesto “già poco idilliaco” si aggiungono le notizie ufficiose di “cambi di volontà” che comporterebbero la cancellazione del Frecciarossa Taranto-Milano e viceversa e di alcuni Intercity come il 700-701 Taranto-Roma-Taranto. “Se queste informazioni dovessero tramutarsi in realtà – proseguono – si avrebbero ricadute in negativo a livello occupazionale: i vagoni vengono riassettati da personale ferroviario e personale dell’indotto degli appalti tarantini”. Sasso e Lisco ribadiscono la totale disponibilità di Uiltrasporti al confronto. Ancora, chiedono di aprire subito un tavolo “con le parti interessate quali le istituzioni, Trenitalia e politica del territorio” per scongiurare “una decisione che produrrebbe solo problemi ai lavoratori e ai cittadini portando sempre di più ad isolare la città di Taranto”.
Nessuno degli amministratori locali e nemmeno dei parlamentari jonici, a parte l’onorevole Vito Palma (Forza Italia), ad oggi ha sensibilizzato pubblicamente sulla questione i vertici del Gruppo Ferrovie dello Stato. Un altro argomento questo, assieme a quello dell’aeroporto, che chissà perché certi nostri politici non vogliono prendere in considerazione per il bene della collettività.

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