La vicenda stadio Iacovone ma più in generale quella che riguarda i Giochi del Mediterraneo ogni giorno che passa assume dei contorni sempre più grotteschi. Solo in una città come Taranto quando si tratta di andare uniti in una unica direzione ci si divide facendo il gioco della politica, laddove i mestieranti non mancano.

Come abbiamo scritto nei giorni scorsi – https://www.corriereditaranto.it/2023/06/20/stadio-iacovone-lo-storytelling-continua/ – il progetto nuovo stadio Iacovone, per come lo aveva concepito il sindaco Melucci (project financing a capitale pubblico-privato) starebbe per essere messo da parte grazie anche alla melina del Governo ( il decreto per lo stanziamento dei 150 milioni di euro per i Giochi del Mediterraneo del 2026, resta ancora nel cassetto) ed alla convinzione del commissario straordinario dei Giochi, Ferrarese, che non vi sia più tempo a disposizione per prendere in considerazione il progetto presentato dalla Esperia Investor che opererebbe su Taranto attraverso la Red Sport srl, costituita da Antonio Ferrara, che della prima ne è amministratore delegato.

Eppure il cronoprogramma presentato proprio da Ferrara&C. assieme al progetto lascia spazio alla speranza che il tutto si possa compiere nei tempi previsti. Apertura cantieri giugno 2024 (che il Comune di Taranto vuole anticipare a gennaio 2024) e consegna opera Aprile 2026 nei tempi previsti anche dal progettista, architetto Zavanella che in un’intervista rilasciataci a novembre scorso  parlava di 18-24 mesi in media per costruire il nuovo Iacovone.

Leggi qui  https://www.corriereditaranto.it/2022/11/27/lo-iacovone-sara-una-moderna-agora-1/

Molti appassionati di calcio si chiedono come mai proprio il tarantino Ferrara, Ad di Esperia Investor, sinora sia rimasto in silenzio. Ed effettivamente, da noi contattato, non ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali. Continua a lavorare sul progetto con grande riservatezza, convinto della bontà di quanto proposto. Probabilmente uscirà allo scoperto una volta evidenziate le intenzioni del Commissario dei Giochi.

Anche perché, per dirla tutta, forse chi avvalora la tesi della corposa ristrutturazione (piano B), non sa cosa vuol dire progettarla da zero, essendoci un lavoro enorme da fare. Nelle condizioni in cui versa lo stadio, con i suoi problemi strutturali, pensare di fare un semplice maquillage (piano C) in modo da tenerlo in piedi per i Giochi del Mediterraneo appare operazione rischiosa.

D’altro canto il sindaco Melucci nella sua lettera indirizzata al commissario straordinario Ferrarese (il cui decreto di nomina è pronto ma non ancora firmato, esiste uno schema datato 3 maggio scorso), in un passaggio è stato sin troppo chiaro: “l’unico titolare formale del contratto e dei diritti della manifestazione nei confronti del Comitato Internazionale dei Giochi è, a tutt’oggi, il Comune di Taranto”.

A proposito dello schema di decreto citato ecco alcuni passaggi importanti: “Il Commissario straordinario provvede ad informare periodicamente il Comitato organizzatore dei Giochi sullo stato di avanzamento delle attività.”

“Il Commissario straordinario entro 90 giorni dall’atto di nomina, provvede alla predisposizione, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente a tale scopo destinate e sentito il Comitato organizzatore, della proposta del programma dettagliato delle opere infrastrutturali occorrenti”.

“Il compenso  è stabilito in misura non superiore a quello indicato art 15 comma 3 decreto legge 2011 n.98 ( composto da una parte fissa e da una parte variabile. La parte fissa non può superare 50 mila euro, annui; la parte variabile, strettamente correlata al raggiungimento degli obiettivi ed al rispetto dei tempi di realizzazione degli interventi ricadenti nell’oggetto dell’incarico commissariale, non può superare 50 mila euro annui)”.

3 Responses

  1. Scusate l’altro giorno il sindaco commissario presidente firma il nullaosta Che concede al Brindisi calcio di disputare il campionato allo iacovone con l’apertura di uno spiraglio per il Taranto di giocare a Brindisi quando servirà a noi ,poi il sindaco concede di disputare un altro campionato al Taranto calcio e adesso i lavori sarebbero disponibili da gennaio 2024 , mah ditemi se c’è qualcosa che non quadra oppure è tutta una messa in scena . Essere gli unici titolari non mi sembra proprio , fare troppa confusione , alzare ulteriore polvere non serve ,sarà un po’ come l’acquario , l’ospedale , palazzo archita ,la stazione nasisi , l’aeroporto , la stazione , il water front , slogan , ma il problema che la campagna elettorale è finita e ci sono ancora altri quattro interminabili anni di questa amministrazione scandalosa e tra un cratere aperto in via generale Messina ,la spazzatura che invade il paesotto ,la posedonia che invade il nostro mare una volta rimossa viene posata in bella vista e nessuno sa niente ,tra i lavori di fibra acquedotto e quant’altro ,il paesotto si è ridotto ad un colabrodo ,tra treni soppressi e aeroporto che non parte ci siamo proprio rotti le scatole di tutta questa scenata ,la destra e la sinistra che si tirano a chi ci prende più in giro ,insomma una situazione al quanto raccapricciante. Cercate di fare chiarezza e di dire le cose come realmente sono e saranno ,questa è l’ennesima fregatura a cui assisteremo passivamente .

  2. Il sindaco ha sì firmato per l’utilizzo dello Iacovone al Brindisi calcio ma questo sarebbe stato fattibile fino al 31 Dicembre. Dopo di questa data,come previsto da cronogramma, il Taranto avrebbe dovuto giocare le sue partite casalinghe al Fanuzzi di Brindisi che fino al 31 Dicembre dovrebbe essere oggetto di lavori per metterlo a norma per il campionato di Lega Pro.
    L’acquario? Fu un progetto ideato da Turco, non ci fu neanche un progetto esecutivo se non erro. Per l’ospedale San Cataldo mancano i soldi dell’ asl e non mi dilungo oltre, basta informarsi.

    Sul manto stradale sono fortemente d’accordo con te ma ahimè il problema è creato dalle ditte che ci lavorano perché molto probabilmente non vengono controllati oppure lavorano al risparmio.

    La spazzatura? Chiediglielo al consiglio di amministrazione Amiu dove molto probabilmente fanno i propri comodi porci, altrimenti come si spiega che siano in rosso? Che facessero mea culpa e pagassero i danni alla città.

  3. Ho la sensazione che ancora una volta a Taranto dei Giochi del Mediterraneo resterà ben poco.
    Si sta facendo il gioco dell’avversario, che facendo perdere tempo, ma nel frattempo comincia ad attivarsi per organizzare altri lidi, ci dirà che i tempi sono corti e che le partite di calcio dovranno essere dirottate su altri impianti, che nel frattempo si renderanno idonei ad essere utilizzati.
    Un Consiglio è quello di non mostrare il fianco al nemico e pur perdendo il comando, ma no il controllo, di far fare al COMMISSARIO e ai politici.

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