La Taranto Medievale di Imago Urbis

 

Il recap del primo dei tre convegni della rassegna che osserva Taranto a partire dall'architettura
Posted on 29 Giugno 2023, 17:58
5 mins

Sabato scorso, nell’Ipogeo di Palazzo Stola in Città Vecchia a Taranto, si è svolto il Convegno “Taranto Medioevale: un mondo dimenticato”.

La relazione di Rhino Montalbano, docente al Politecnico di Bari e curatore scientifico di “Imago Urbis”, ha riferito di tarantini che non esistevano, delle aggressioni ripetute, della rifondazione, di una rete comunicante sotterranea: gli Ipogei, di questa unica Città del Mediterraneo. “Un esperimento straordinario, unico nel suo genere nel Mediterraneo, in cui l’Impero Bizantino prova a realizzare una sua idea di città ideale: fortificata, città dogana, una città che deve primeggiare nel commercio del mercato Mediterraneo diventando la testa, il porto d’uscita della lunga via che viene dall’Oriente”. Appare Taranto nel X secolo dC – nelle immagini proiettate, nella mente – distrutta nel 923 dalle incursioni saracene, rasa al suolo e dunque disabitata; divenendo così, di fatto, facile punto di ingresso per giungere attraverso la via Traiana nel cuore dell’Impero Bizantino.

La cittadella fu rifondata, in un momento di straordinaria forza propulsiva della nostra storia, quando, nel 962-63, Nicefaro II Foca, uno dei più brillanti generali della storia dell’Impero Bizantino, divenne imperatore. Decise così di ergere in Taranto l’avamposto estremo della difesa del suo Impero dalla penetrazione degli arabi e dei longobardi; trasformando l’antico insediamento tarantino.

Per fare questo Niceforo II Foca introdusse una vera e propria rivoluzione conducendo a Taranto un Magister, l’architetto Nicefaro, incaricato di progettare l’intero territorio urbano. Ma anche, trasportando un’intera popolazione dalla Grecia alla quale fu offerta la proprietà di nuovi territori in cambio della costruzione del nuovo mondo. Da qui parte la storia della costruzione della rocca di Taranto, il cui progetto è ispirato al modello delle città sotterranee della Cappadocia e basata sull’applicazione dettagliata delle regole dei trattati di guerra bizantini del X secolo.

Ha proseguito Montalbano: “Questo modello dimostra una cosa: già dal X secolo dC, l’Italia ma soprattutto Taranto era centrica rispetto alla visione complessa delle Geopolitica del Mediterraneo, ed è rimasta tale nella Storia. Ci siamo però dimenticati la potenza straordinaria che ha questo Territorio, la sua Storia, la sua dimensione complessa: la sua capacità straordinaria di creare reti nel mondo, nella cultura, nella produzione della Civiltà sino all’800”. Il Professore, poi, ha indicato la priorità: “iniziare a raccontare al mondo l’eccezionalità di questa sperimentazione che, di fatto, è diventata la concretizzazione di una straordinaria Città ideale”. La città sotterranea di Taranto costituisce, in tal senso, un unicum assoluto per la storia del Mediterraneo.

È poi intervenuto Roberto Calienno, segretario nazionale Cisl Scuola che ha sottolineato “l’importanza della formazione, dell’istruzione nella rinascita della società”. Ha ricordato, però, “le difficoltà causate dalla velocità con cui avvengono i cambiamenti nella società: un tempo, negli anni ’60, avvenivano ad una velocità umana e la scuola poteva seguirli. Oggi, le innovazioni tecnologiche avvengono a velocità elevatissima che non si fa in tempo ad adeguarsi che, nuovamente, è cambiato tutto”. Il segretario ha poi rilevato come sia fondamentale “una rigenerazione del nostro territorio che, a mio avviso, dev’essere a largo spettro e non un’imitazione di altre simili, in altre città, di stretta caratterizzazione commerciale, destinate a spegnersi col tempo”.

Al Convegno, hanno preso parte Pino Loconte, “Pittaggio del Baglio”; Nello De Gregorio, “Nobilissima Taranto”; Rosa Anna Mancini, progettista in Uban planning and Heritage in Global South; Sabrina Grassi, dottoranda Università La Sapienza, Roma; Paolo Bruni, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Taranto.

Oltre la Mostra, dal 24 giugno al 9 luglio 2023 presso l’Ipogeo di Palazzo Spartera, in Città Vecchia a Taranto; altri due convegni: “Sperimentare il policentrismo” e “Tra Terra e Mare”, il 6 luglio prossimo all’Ipogeo di Palazzo Stola in Città Vecchia, a Taranto.

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Un Commento a: La Taranto Medievale di Imago Urbis

  1. Luigi

    Giugno 29th, 2023

    Complimenti ,bellissima iniziativa. Si possono avere gli atti dei lavori congressuali?

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