“Caro sindaco, sono Michele Portacci segretario del circolo Giuseppe Di Vittorio, circolo che si è battuto per la tua rielezione nella passata campagna elettorale. Questo territorio ha sempre espresso il suo riferimento nel consiglio comunale, questa volta per ironia della sorte ci è toccato un posto in panchina. Scrivo a nome di 16,000 abitanti del quartiere Paolo VI, perché il nostro circolo è riconosciuto come riferimento nella comunità dà sempre, e a noi si rivolgono perché tu sei il “nostro” sindaco.
Si è deciso di chiudere gli uffici comunali accorpando al quartiere Tamburi, non tenendo conto che al quartiere abbiamo due fasce di età. La prima fascia riguarda cittadini under 16 e l’altra cittadini over 70, la fascia intermedia residente al quartiere lo usa come quartiere dormitorio. Mi rivolgo a te per salvaguardare la fascia over 70 cittadini che con la tecnologia sono indietro anni luce, infatti i primi giorni del mese l’unico ufficio postale viene preso completamente d’assalto per riscuotere le pensioni, già dalle prime ore dell’alba. Chiedo di ritornare sulla decisione presa e di aprire una discussione con tutte le forze politiche del quartiere, con un sereno confronto sono sicuro che la soluzione meno indolore possiamo trovarla. Sicuro di un tuo riscontro positivo ti invito a Paolo VI“.

Fra
Avete appoggiato la persona sbagliata a prescindere ,non è capace ,altri quattro anni e Taranto fallisce . Questo dimostra come l’interesse al denaro sia più importante della gestione di Taranto che non può essere affrontata da persone sprovvedute ,ora ce lo teniamo ed il peggio ancora deve venire ..
angela
Scusa Portacci, ma dove l’hai visto che gli over 70 sono indietro anni luce con la tecnologia? Alza gli occhi da terra e vedrai che ti sbagli alla grande. Questo non vuol dire che sia giusto chiudere gli uffici comunali che al contrario rappresentano punto di socialità e di incontro, oltre al fatto che spostarsi dal quartiere con i mezzi pubblici ci vuole mezza giornata. Bisognerebbe anche rivendicare un servizio di trasporto più efficiente e veloce comunque necessario, visto che kyma mobilità fa acqua da tutte le parti con poche corse, mezzi e pensiline rotte che causano anche infortuni e scarso controllo a bordo.