Nonostante il porto di Taranto abbia registrato nel primo semestre di quest’anno un calo pari a -629.779 sul totale generale delle merci movimentate (-8,2% rispetto al primo semestre 2022, 7.072.301 rispetto alle 7.702.080), il mese di giugno ha registrato un’inversione di tendenza importante con un +50,2% dei volumi di carichi movimentati a giugno 2023 rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Ciò è stato possibile grazie ad una serie di fattori. Il primo dovuto alla crescita generata dall’aumento del +120,1% delle merci allo sbarco attestatesi a 1,01 milioni di tonnellate che ha più che compensato il calo del -9,5% di quelle all’imbarco scese a 484mila tonnellate. Inoltre, è stata prodotta dalla progressione rispettivamente del +80,0% e del +37,2% dei volumi totali di rinfuse solide (in particolar modo di Acciaierie d’Italia) e liquide (della Raffineria ENI) risultati pari a 850.857mila e 381.066mila tonnellate. In aumento anche le merci convenzionali con 243mila tonnellate (+2,9%) e le merci containerizzate con 16mila tonnellate (+202,6%). In aumento anche i passeggeri delle crociere, pari a 23.925 arrivi rispetto ai 13.672 del giugno 2022 (con un incremento di 10.253 passeggeri e un +75%).
I primi mesi sono stati influenzati negativamente anche dal fatto che la compagnia CMA-CGM che ad inizio 2022 spostò alcune navi a Malta causa saturazione dello scalo al centro del Mediterraneo, ha poi riportato molte navi nuovamente nell’isola. La situazione si sarebbe però stabilizzata, tanto che dall’Autorità Portuale fanno sapere che pur trattandosi di dati positivi seppur esigui, la crescita per il secondo semestre sarà costante e andrà a stabilizzarsi.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/07/22/il-porto-di-taranto-resta-allancora/)
