Periodo di vacanza, periodo di escalation dei furti nelle case. Le forze dell’ordine hanno da tempo programmato un piano di controllo del territorio molto accurato in vista del ferragosto, ma è chiaro che non sia possibile una presenza costante in ogni zona della città. Però loro ci sono e faranno di tutto per tutelare la tranquillità dei tarantini che rimangono o che sono partiti.
A quanto pare, non esistono metodi infallibili per evitare le “visite indesiderate” negli appartamenti. Però, è il parere generale, si può senz’altro tentare di rendere difficile quanto più possibile lo scassinamento. La prima regola è quella di evitare assolutamente di annunciare sui social la partenza per le vacanze, mettendone a conoscenza solo familiari o persone di assoluta fiducia. Né bisogna nascondere la copia delle chiavi sotto lo zerbino (non pochi continuano a farlo, con grande gioia dei ladri) o attaccare a quelle che si portano con sé le targhette con nome e indirizzo, sperando nella pronta restituzione in caso di smarrimento: ad approfittarne, il più delle volte, saranno proprio i malviventi che non perderanno tempo per effettuare il colpo! Meglio in tal caso provvedere tempestivamente al cambio (pur costoso) della serratura.
Relativamente alle porte blindate, non bisognerebbe farvi troppo affidamento in quanto gli scassinatori (in particolare quelli provenienti dall’Est Europa) dispongono di mezzi adeguati per aprirne le serrature. Inferriate alle finestre e vetri antisfondamento possono essere utili per evitare le intrusioni in ville e appartamenti ai piani bassi, così come gli antifurti e le telecamere, che però i ladri più esperti riescono a renderli subito inoffensivi; vanno meglio quelli direttamente collegati con gli istituti di vigilanza.
Un’efficacia maggiore, per simulare la presenza degli abitanti, conserverebbero i timer per l’accensione periodica delle luci in casa, così come l’accortezza di far ritirare periodicamente la corrispondenza dalla cassetta postale che, se accumulata, ne segnalerebbero l’assenza.
Per limitare eventualmente i danni, si dovrebbero custodire i gioielli in cassette di sicurezza messe a disposizione dalle banche, versando provvisoriamente il denaro liquido nei conti correnti. Attenzione anche alle carte di credito (cui non vanno assolutamente acclusi i bigliettini con le password): in caso di furto si provveda immediatamente al blocco.
Ovviamente corrono rischi anche coloro che rimangono in città. Il primo consiglio è quello di non aprire mai il cancello o la porta se non si capisce chi ha suonato: talvolta i ladri mandano in avanscoperta dei ragazzini per verificare, in tal modo, la presenza dei proprietari; a tal proposito può essere molto utile dotarsi di un videocitofono. Attenzione anche alle truffe: soprattutto quando si ha a che fare con persone anziane, i ladri usano spacciarsi per tecnici o operai per avere una scusa per entrare in casa e rubare oggetti di valore.
Chi ritiene di essere nel mirino dei malviventi, avendo per esempio notato segni strani affianco al proprio nome sul citofono, abbia l’accortezza di cambiare abitudini relativamente agli orari di uscita. Anche se, va detto, ai ladri bastano pochi minuti per far razzie, recandosi immediatamente in camera da letto, dove si usa custodire i preziosi.
Più di tutto, però, funziona la solidarietà fra il vicinato: chi sente rumori nell’appartamento che si sa vuoto, evitando di mettere a rischio la propria incolumità, abbia l’accortezza di avvisare immediatamente le Forze dell’Ordine. Meglio in questi casi non voltarsi mai dall’altra parte: ognuno ha sempre bisogno dell’aiuto dell’altro, consentendo così di evitare di sentirsi solo.
