“Che fai a Ferragosto?”……La domanda ,ciclica, rimbomba sempre più fastidiosa nella testa, al pari del “Che fai a Capodanno?”.
Che si fa? Si deve per forza fare qualcosa? Dobbiamo obbligatoriamente intasare le strade della nostra litoranea percorrendo 10 km in un’ora (se va bene)? Dobbiamo per forza caricarci di sedioline, ombrellone, asciugamani e materassino, sotto al sole, dopo aver parcheggiato in “culonia” per andare ad occupare meno di un metro quadro di spiaggia libera (gli stabilimenti balneari non si possono toccare, visti gli aumenti registrati: due lettini ed un ombrellone, sempre se va bene, costano dai 25 ai 40 euro dalle nostre parti)?
Niente mare allora. Vado al ristorante (+10%, anche qui se va bene) dove un primo di pesce mi viene a costare sui 20 euro quando una ventina di anni fa con la stessa cifra, magari in una onesta trattoria, mi facevo quasi l’intero pranzo?
Mettermi in auto, comunque, per raggiungere una qualsiasi meta mi comporterà un consumo di carburante, quel carburante che è sempre in aumento ma che, guarda caso, aumenta sempre di più in estate, quando più o meno tutti si muovono…
Va bè resto a casa…Ho fatto la spesa… (olio +30%, patate, +27%, riso +26%, pomodori +25%, bevande gassate +18,8%, bibite analcoliche +16,9%, birra +12,9%, acqua minerale +10,7%, carne + 6,2%, pesce surgelato +11,6%).
Mi avete convinto: mi mangio una frisella, magari “sponzata”. Non quella da 16 euro, però, degli stabilimenti balneari di Gallipoli, Monopoli o Vieste. Me l’ha presa una zia di Grottaglie, da Villa Castelli, pare sia molto buona e costa poco… Buon ferragosto a tutti!
