Cane maltrattato: “taglia” sui responsabili

 

L'episodio è accaduto a Crispiano ed è intervenuta l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente
Posted on 22 Agosto 2023, 11:11
3 mins

Nei giorni scorsi Max, un cane randagio di appena un anno, che pare ami giocare con i bambini, è stato aggredito nella villa comunale di Crispiano da un gruppo di ragazzini che lo hanno preso a calci e pugni e poi lo hanno ferito ad un fianco con un coltello.

La “colpa” del pover Max era solo quella di voler rincorrere il pallone con il quale questi ragazzini “sbandati” stavano giocando.

L’associazione ‘La casa di Luna Odv’, che si occupa di aiutare gli animali in difficoltà,  ha successivamente ricevuto una segnalazione sulla presenza di un cane sofferente ed impaurito nella villa ed ha inviato  dei volontari a soccorrerlo. Lo hanno portato da un veterinario e gli hanno fatto le cure necessarie. Alcuni testimoni, successivamente, hanno raccontato la brutale violenza subita dal cane.

Intanto l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA ha annunciato di avere presentato una denuncia per i fatti accaduti sottolineando la gravità di queste situazioni di violenza sugli animali da parte di gruppi di giovani definiti delinquenti. Metterà a disposizione una ricompensa di 2.000 euro “a chi con la sua denuncia rilasciata alle autorità  nelle forme di legge aiuterà ad individuare e far condannare i responsabili di questo crimine”.

Il cagnolino Max è in fase di guarigione ma è necessario trovare i responsabili che si sono macchiati di questo reato gravissimo.

«È necessario che le persone che hanno informazioni utili a rintracciare i responsabili collaborino, mandando una mail, anche in forma anonima, all’indirizzo avvocato@lndcanimalprotection.org  – sottolinea Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection – È importante che questi ragazzi vengano identificati e si prendano la responsabilità di quello che hanno fatto, coinvolgendo ovviamente le famiglie. I ragazzi, ma anche i loro genitori, devono capire che questi comportamenti devono essere corretti il prima possibile, altrimenti potrebbero portare a conseguenze ancora più gravi».

Max ora è al sicuro, accudito dalle volontarie che lo hanno soccorso e curato, ma per lui il recupero psicologico sarà molto lungo a causa del trauma vissuto per essersi fidato troppo di alcuni umani poco più che bambini.

Come spiega Piera Rosati, il cagnolino non potrà più vivere in strada ed è auspicabile che possa trovare al più presto una famiglia che lo accolga. «Noi faremo tutto il possibile affinché questo avvenga al più presto», conclude con determinazione Piera Rosati.

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Un Commento a: Cane maltrattato: “taglia” sui responsabili

  1. Simona Ingrassia

    Agosto 21st, 2023

    Come ho letto su un altro giornale, giustamente, bisognerebbe risalire ai responsabili soprattutto perché è evidente ci sia un problema educativo o quantomeno, di consapevolezza da parte dei genitori di questi ragazzini. Una tale violenza, e la presenza di un coltello nelle mani di un giovane intento a giocare a palla, dovrebbe spaventare sia i genitori che la società, perché è quasi certo che, con premesse così, le cose non potranno che peggiorare.

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