Anche l’associazione tarantina, Opportunità Alla Pari APS, urla a gran voce che la “carne non è carne”. Lo slogan #Iononsonocarne è stato lanciato dal profilo social Thatsfabofficial, seguito da oltre 667 mila utenti di Instagram, per sensibilizzare la comunità sull’importanza e il significato delle parole. Frasi e modi di dire che, molto spesso seppur pronunciati inconsapevolmente, sono figli di retaggi e concetti culturali offensivi, patriarcali e sessisti.

Lo slogan promosso dalla campagna web di Thatsfabofficial (foto della pagina ufficiale di Instagram)
Alla campagna social, promossa sul web per raggiungere soprattutto un target giovanile, hanno aderito anche molti esponenti dello spettacolo come Alessio Boni, Rocio Morales, Maria Grazia Cucinotta, Caterina Balivo, Samantha de Grenet, Elisabetta Gregoraci e Carolina Crescentini. Quest’ultima, infatti, ha dichiarato sul suo profilo: “Non ho parole per quello che è successo a Palermo se non rabbia, disgusto, tristezza, paura e un grande bisogno di giustizia. Io non sono carne”. L’episodio a cui l’attrice romana fa riferimento, così come il messaggio lanciato dalla community virtuale, è il caso di cronaca accaduto al Foro Italico a Palermo, lo scorso luglio, del gruppo che ha violentato una ragazza di 19 anni.
Lo slogan, infatti, nasce dall’affermazione “La carne è carne”, dichiarata da uno dei ragazzi, durante l’interrogatorio, con cui ha tentato di discolparsi. “Questo modo di dire – ha detto la presidente dell’APS Sabrina Pontrelli – è figlio di una cultura e società patriarcale, che si respira ancora oggi in alcuni contesti sociali. Bisogna fare attenzione alle parole che si pronunciano, perchè molto spesso non sono corrette”.
Pari Opportunità opera da diversi anni, in prima linea, sulle tematiche di genere: “Nel nostro piccolo – ha continuato Pontrelli – abbiamo sempre cercato di promuovere, attraverso numerose iniziative e con il supporto degli addetti ai lavori, la cultura della parità e del rispetto di genere. Dunque, ci è sembrato doveroso aderire anche a questa iniziativa”.
La presidente ha dichiarato che, la prossima settimana, le foto delle associate e promotrici dello slogan verranno divulgate anche per strada attraverso dei manifesti. Quest’ultimi verranno affissi in diversi comuni della provincia di Taranto, per raggiungere anche un target più anziano o chi non naviga in rete. “Auspichiamo che il messaggio venga compreso sul serio – afferma Pontrelli – così come ci sia più consapevolezza nell’utilizzo di determinate parole. Siamo consapevoli che si tratti di una missione complessa, che richiede ancora molti anni, tuttavia crediamo che anche il cambiamento di una sola persona, nella nostra comunità, possa fare la differenza”.

