Il motore è ormai spento

 

La nave dei Taranto Port Days 2023 ha navigato tra splendore e qualche perplessità
Posted on 08 Ottobre 2023, 17:20
4 mins

La quinta edizione dei “Taranto Port Days 2023” è terminata. Le tre giornate, 6, 7 ed 8 ottobre, dedicate alle professioni ed alle competenze dei porti e del mare sono riuscite a coinvolgere tutti grazie alla giusta unione tra la cultura e l’intrattenimento.

La manifestazione ha permesso ai cittadini di avvicinarsi fisicamente al porto, di osservare e di apprezzare una parte fondamentale della città, con dei colori e profumi mai visti e sentiti prima. Proprio come un quadro di Monet, il Porto di Taranto si è illuminato dall’alba fino al tramonto, con le diverse tonalità dei raggi del sole. Grande movimento di studenti durante il primo giorno, grazie alla partecipazione delle scuole alle visite guidate che si sono svolte via mare con i catamarani e via terra con dei bus. Inoltre hanno potuto sbizzarrirsi, mettendo in gioco la loro inventiva partecipando al contest “Call for Artist”, che gli ha visti impegnati nelle discipline della scrittura, del disegno e dei video racconti.

Per i più piccoli c’è stata la possibilità di unire l’utile al dilettevole grazie alle “letture al tramonto” con il catamarano, attività che ha permesso l’ascolto di storie con una vista mozzafiato. Tra i ragazzi c’era molto entusiasmo, giravano tra gli stand senza mai fermarsi e non si sono tirati indietro nelle attività che erano state pensate per loro, come la box, le arti marziali e la pallacanestro. Gli stessi, con maggiore libertà, hanno seguito le iniziative serali tra cui la finalissima del contest musicale “Rock Port” che ha premiato i The Hellcat, la giovane band che ha conquistato le folle. Sempre in ambito musicale, i “nostalgici” sono stati trasportati negli anni ’70 con il concerto dell’Orchestra della Magna Grecia diretta dal Maestro Roberto Molinelli insieme ai “Pink Floyd’s Legend Tribute Band” ed il concerto acustico di Diodato all’alba, creando un’atmosfera magica.

Dal punto di vista culturale, i convegni sono stati utili per gli adulti grazie agli approfondimenti sulla gestione strategica delle risorse umane in ambito portuale e marittimo e un’occasione, per i più giovani, di conoscenza delle professioni e dei mestieri che possono in futuro diventare opportunità occupazionali. A questo si sono aggiunte anche le mostre immersive e le illustrazioni artistiche dedicate al mare, il tutto accompagnato dalle specialità enogastronomiche del territorio.

Così descritta, possiamo definirla un’isola felice, ma raggiungerla non è stato del tutto semplice. A differenza degli abitanti del Borgo Antico, che si sono spostati con più facilità a piedi, per i residenti della città la macchina era indispensabile. Gli automobilisti, infatti, hanno dovuto girare molte volte intorno, prima di arrivare a destinazione. Questo è dovuto anche alla vicinanza con la stazione di Taranto sempre in movimento sia per le partenze che per gli arrivi. Se l’intrattenimento non è mancato, i punti d’ombra invece scarseggiavano. Tutte le attività, le dimostrazioni sportive e le premiazioni sono state svolte sotto il sole. Considerando le alte temperature che ci sono state proprio in quei giorni, erano necessarie delle coperture per esterni, l’unico punto d’ombra accessibile era l’area convegni, comunque troppo piccola per ospitare tutti i presenti. In particolare molte famiglie, dopo aver passeggiato tra gli stand, decidevano di andare via per il forte calore. 

Tra splendore e perplessità, attendiamo le riparazioni per il prossimo anno.

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