Presso la palestra GYM 19 a Taranto, è stato inaugurato un nuovo spazio espositivo aperto ad artisti, fotografi e creativi del territorio. Una iniziativa di respiro europeo per la nostra città. Cosi come in molte città europee i fitness club si aprono all’arte contemporanea affinché l’arte sia fruibile da un target di persone ampio ed eterogeneo.
Lo spazio si apre alla città con una mostra di fotografie creative dell’artista Stefano Bianco dal titolo Fitness Art. L’emozione dello sport si sublima attraverso un gesto che diventa suggestione artistica. Ogni scatto presente in mostra è un microcosmo nel quale si intrecciano vicende, reminiscenze, ricordi e sensazioni a partire da riflessioni incentrate su esperienze umane universali, come la nascita, la vita stessa e il cambiamento. Il filo conduttore della mostra non è solo il corpo ma la sensazione avvincente del gesto che crea l’ebrezza della vittoria interiore. La mostra resterà aperta al pubblico dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 20.00 di ogni giorno fino al 30 novembre.
Per Stefano Bianco e Fabrizio Marturano: “Il movimento associato alla tecnica diventa sport. Il concetto dello sport evoca riferimenti forti che hanno a che fare con i valori fondamentali della vita come il coraggio, la disciplina, la competitività, il rispetto e l’aspirazione. Lo sport, dunque, non è solo “attività fisica” ma ha la valenza di una vera e propria scuola di vita: è uno strumento elettivo di arricchimento personale, promuove la costruzione del corpo ma anche della nostra anima, perché capace di generare sentimenti ed emozioni. Ogni scatto presente in mostra è un microcosmo nel quale si intrecciano vicende, reminiscenze interiori, ricordi e sensazioni a partire da riflessioni incentrate su esperienze umane universali, come la nascita, la vita stessa e la morte. Ogni scatto si arricchisce cosi, di un un dettaglio colore e di una frase che completa il processo creativo dell’autore. Lo sport è arte perché il corpo che si muove crea un sentimento di pura libertà, alcuni gesti sono stilisticamente incantevoli e creano emozioni a chi li osserva esattamente come nell’arte. Il filo conduttore non è solo il corpo ma la sensazione avvincente del gesto che crea l’ebrezza della vittoria interiore. Unire arte e fitness è dunque possibile perché questa mostra prende vita in un luogo inconsueto ma perfetto per questo obiettivo”.
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