Dopo la brutta prestazione contro la Casertana, il Taranto vuole cercare il riscatto in una sfida che nasconde tantissime insidie. Allo stadio Viviani gli ionici sfideranno domani sera alle 20.45 il Potenza nella 16^ giornata del campionato di Serie C, girone C: una partita ostica e imprevedibile, dalla quale ci si attende una reazione da Vannucchi e compagni.
Non è stata una settimana semplice in casa tarantina, come affermato da Capuano alla vigilia del match: «Quando si perde non è mai bello: non abbiamo fatto sicuramente una buona gara, l’ho ribadito nel post partita e ai ragazzi. Abbiamo fatto partite importantissime ma sbagliarne una ci può stare. Domani affronteremo una squadra rognosa: il Potenza ha un allenatore che ha fatto il master con me 14 anni fa e forse è anche sprecato per la categoria. Sul proprio campo diventano devastanti, ma noi l’abbiamo preparata bene: abbiamo bisogno di fare punti domani. Scenderemo in campo convinti del nostro valore e consci di quello dell’avversario, è un momento difficile ma dobbiamo portare punti a casa in un campo difficilissimo e che, a noi, non ha mai portato bene. Anche loro sono in difficoltà sotto il profilo dei risultati, sarà una battaglia».
Il Taranto nelle prime quindici partite del campionato ha pareggiato solo in due occasioni: «Lo scorso anno ci si lamentava per i troppi pareggi, noi siamo una squadra che può far bene o male contro chiunque. Stiamo rispettando in pieno quelle che erano le aspettative, abbiamo lasciato qualche punto per strada ma siamo stati fortunati anche in alcune circostanze come Francavilla, dove abbiamo vinto al 95’. I punti sono sempre quelli che ti assegna il campo: quando c’è un errore, è giusto che lo paghi. Si pareggia meno rispetto alla passata stagione perché si ha un atteggiamento diverso. L’anno scorso avevamo una squadra con pochissima qualità e hanno fatto molto di più di quelle che erano le loro potenzialità. Quest’anno si cerca sempre di fare la gara, in casa e in trasferta: anche a Giugliano eravamo in vantaggio e non abbiamo mai voluto arretrare il baricentro. È normale che lo scorso anno si era più attenti e oculati, si proponeva molto poco e si lavorava maggiormente sulle preventive; quest’anno c’è un altro modo di interpretazione anche perché tante volte si gioca con le tre punte. È normale che, se ti saltano la prima pressione, si va in difficoltà e si possa rischiare qualcosa».
Tra i giocatori che stanno rendendo meno, rispetto alle aspettative, c’è Pietro Cianci: «Non ha nessun problema, è un giocatore forte e che sicuramente non sta esprimendo il suo valore. Se dicessi di essere contento sarei un ipocrita, per me può fare molto meglio e lo deve fare, ma glielo dico quotidianamente. Non ha alcun problema, gioca in una delle piazze più belle e calorose d’Italia. Il campionato è ancora lunghissimo ma sono convinto delle sue qualità: non sta rendendo ma lo sa anche lui».
Capuano rimarca il percorso compiuto dagli ionici sinora: «Il nostro obiettivo rimane quello che abbiamo sempre dichiarato: il mantenimento della categoria e migliorare la classifica dello scorso anno. Entrare nei playoff sarebbe l’apoteosi. È una partita importante come tutte le altre, si cercherà di fare risultato lottando con personalità su ogni palla. Giocare contro il Taranto, però, non è facile per nessuno».
Anche col Potenza non ci saranno alcuni giocatori: «Non ho mai cercato nelle assenze un alibi. Noi conviviamo quotidianamente con dei problemi. Domani mancheranno Riggio, Bifulco e Fiorani: quest’ultimo lo porteremo ma non si allena da tre giorni per dei problemi. Panico per la prima volta, dopo tanto tempo, sarà sicuramente tra i convocati: avrà una condizione approssimativa ma è un ritorno importante per noi».
L’AVVERSARIO: IL POTENZA. I lucani sono quattordicesimi in classifica con diciotto punti, tre in più rispetto alla zona calda. La squadra guidata da mister Lerda, ex dell’incontro così come Capuano e Cianci, non sta attraversando un periodo d’oro: soltanto quattro punti raccolti nelle ultime cinque partite di campionato, grazie al successo col Catania e al pareggio per 2-2 contro il Cerignola. Le sconfitte, invece, sono maturate contro Benevento e Crotone, due delle pretendenti al salto di categoria. Sicuramente ci si aspettava di più dai rossoblù lucani del presidente Macchia, specie per gli sforzi compiuti dalla dirigenza nel mercato estivo. La punta di diamante è sicuramente Salvatore Caturano, altro ex dell’incontro, ma il centravanti è uno degli elementi di spessore. Il Potenza può vantare in rosa giocatori come il portiere Alastra, i difensori Armini (scuola Lazio, seguito anche dal Taranto la scorsa estate) e Sbraga (ex Avellino), senza tralasciare calciatori d’esperienza come Schiattarella, Prezioso e Laaribi. In attacco, oltre a Caturano, il Potenza può puntare sulle qualità di Di Grazia e Raul Asencio, altri due top player per la categoria.
