Il tesoretto di punti (6), pur senza vittorie, è stato prezioso per la Gioiella Prisma Taranto per arrivare allo scontro diretto con Catania in una situazione comunque favorevole. Aver vinto da tre significa, a meno di clamorosi exploit degli etnei, salvezza già quasi in cassaforte (5 punti di vantaggio). Aver vinto per la prima volta in stagione sa di liberazione e potrebbe sbloccare la squadra nelle prossime partite, in modo che possa giocare più sciolta. Aver vinto il quarto set (non era mai accaduto nelle nove occasioni precedenti in cui l’ha disputato) non rappresenta una semplice constatazione statistica ma il segnale che vi è un’inversione di tendenza.
Le pagelle di Taranto- Catania 3-1:
TRINIDAD DE HARO 6,5: ha il merito di far entrare subito in partita Russell che aveva bisogno di ritrovare fiducia dopo qualche prestazione opaca. Poi però il suo gioco si fa più scontato e coinvolge meno del solito con i centrali. Si sente più sicuro con i laterali (Lanza e Gutierrez) soprattutto quando il cambio opposto (Sala per Russell) non si rivela redditizio;
RUSSELL 7: 15 punti, (12 su 24 in attacco e 50% di efficienza), di cui 1 a muro e 2 diretti in battuta. Errori punto 0, muri subìti 4, errori in battuta 1. Coach Travica lo avrà visto carico in allenamento e lo ha schierato dall’inizio rispetto alla precedente partita. Ed ha avuto ragione perché l’opposto americano macina punti (ben 8) soprattutto nel primo set dove è protagonista della fase finale. Costretto a lasciare il campo nel quarto set (problema muscolare) rientra alla fine del parziale ma fortunatamente non c’è stato bisogno di lui;
GARGIULO 6,5: 7 punti (5 su 5 in attacco) di cui 2 a muro. Errori in attacco 0, muri subìti 0, errori in battuta 1. Sbaglia poco, è attento, sfrutta al massimo i “primi tempi” suggeriti da Trinidad, cala un pò nel quarto set (dentro Alletti).
JENDRYK 6+: 8 punti (3 su 10 in attacco e 30% di efficienza), di cui 5 a muro. Errori in attacco 1, Muri subìti 1, errori in battuta 1. Stranamente falloso in attacco (Catania lo ha stoppato bene) ma si rifà con un’ottima prestazione a muro;
GUTIERREZ 8: 15 punti, (14 su 22 in attacco e 64% di efficienza) di cui 1 in battuta. Errori in attacco 2, muri subìti 0, errori in battuta 5. Ricezione positiva 48% (29% perfetta) su 31 palloni ricevuti. Ace subìti:1. Comincia a ritmi bassi, non sembra inizialmente avere le molle alle gambe, anche se nel primo set piazza due pallonetti spinti da manuale, ma poi si scalda è diventa Air Gutierrez (nel secondo set ultimi due palloni messi a terra). Prestazione maiuscola per questo giocatore che ha le potenzialità per diventare top. Da ricordare un fantastico colpo, detto alla bilanciere (marchio di fabbrica di un certo Ngapeth), nel terzo set (palla del 4-2). Gioca in trance agonistica e quando mette a segno il punto del 22-22 esulta in maniera considerata antisportiva prendendosi un rosso forse eccessivo dovuto più al battibecco successivo con Frumuselu del Catania (rosso anche per lui).
LANZA 6,5: 16 punti, (14 su 34 in attacco e 41% di efficienza), di cui 2 a muro. Muri subìti 0, errori in attacco 2, errori in battuta 7. Ricezione positiva 44% (14% perfetta) su 25 palloni ricevuti (ace subìti 3). L’equilibratore del sistema di gioco della Gioiella è costretto a fare gli straordinari in attacco quando Russell esce fuori di scena. Determinante nel secondo set. Continua ad avere difficoltà a mettere la palla dall’altra parte della rete in battuta.
RIZZO 6,5: Ricezione positiva 44%, perfetta 25% su 16 palloni ricevuti. Ace subìti: 2. Meno reattivo di altre volte ma sempre efficace e prezioso nelle fasi di copertura e nelle rigiocate. Bene in ricezione;
SALA 5: 1 punto (1 su 8 in attacco e 13% di efficienza). Errori punto 4, muri subìti 1. Entra al posto di Russell ad inizio secondo set ma non riesce per nulla ad entrare in partita. Ripetutamente falloso in attacco viene sostituito sul 21-22 per Catania.
ALLETTI 7: entra nel secondo e nel quarto set ( 1 punto in battuta) ma il voto è più per quello che fa fuori che dentro il taraflex. Durante la partita scambia pareri nelle sospensioni con coach Travica, rincuora in compagni ed incita il pubblico. Da capitano vero.
TRAVICA 7: che si vinca o si perda lui ha sempre quell’espressione rasserenante in volto. E questo fa tanto, specie nei momenti di difficoltà della squadra. Si confronta volentieri non solo con il suo staff ma anche con capitan Alletti che dalla panchina fornisce uno sguardo da giocatore sul match. Sfrutta, come in altre occasioni, le sospensioni per il video check per dare indicazioni ai suoi giocatori. Il lavoro che sta facendo si nota tutto. Ora ci si attende un girone di ritorno con qualche vittoria in più.
CATANIA 5: ha delle lacune evidenti (la mancanza di un posto 4 di peso su tutte) alle quali sopperisce con la carica agonistica. Difende tanto ma ha poche soluzioni in attacco (punta quasi tutto sull’opposto Buchegger, 42 palloni schiacciati sui 101 di squadra, come in una squadra di A/2) e quindi molte rigiocate sono vanificate. Al centro si gioca poco (tranne il terzo set). Se non interviene sul mercato, la retrocessione dopo questa sconfitta di Taranto è ormai dietro la porta. Gravi i due errori consecutivi in attacco di Massari sul 23 a 23.
ZIO’S BOYS 10: riescono ad accendere il PalaMazzola nella gara più importante della stagione. Incitamento costante, finalmente seguito dal resto del pubblico, che grazie alla promozione a 7 euro per i tesserati Fipav attuata dalla società, è composto da gente che viene per la pallavolo e non per dire che c’era.

