Crisi di maggioranza “scongiurata” per Rinaldo Melucci. Il primo cittadino ionico l’ha dichiarato stamattina, a margine del confronto con gli autotrasportatori di Casartigiani Taranto in presidio, alla portineria C del siderurgico ex Ilva. È soddisfatto di aver varato la nuova giunta (di espressione consiliare ndr.), invitando anche i partiti al confronto: “La macchina amministrativa – ha detto Melucci – non si è mai fermata,  abbiamo tante questioni da risolvere e siamo contenti di aver individuato dei profili idonei e garbati, desiderosi di spendersi per la città. E come ho sempre ribadito, il programma non è mai cambiato. Ai cittadini interessa altro, non i calcoli politici o la spartizione delle poltrone. D’ora in poi considerateci, esclusivamente, al servizio della città. Se poi, più in là, i partiti vorranno sedersi al nostro tavolo saremo contenti di dialogare”.

L’invito è rivolto alle ex forze politiche di maggioranza, ora passate in opposizione, che componevano l’originaria coalizione “Ecosistema Taranto” quali Partito Democratico, MoVimento5Stelle, CON Taranto ed Europa Verde. D’altronde, il sindaco di Taranto ha aggiunto che quest’ultimi pur essendo “fuori dal perimetro di maggioranza, non rappresentano un’effettiva preoccupazione”.

Sulla domanda del Corriere di Taranto.it, riguardante Italia viva che ancora una volta sarebbe “l’ago della bilancia tra la maggioranza e l’opposizione”, Melucci ha risposto: “Non è così. Piuttosto, ogni gruppo consiliare è libero di votare cosa e come meglio crede. E questo vale per ogni provvedimento e quello che presenteremo sull’accordo di programma dell’ex Ilva”. Paura che l’amministrazione possa cadere? Melucci ha salutato la stampa rassicurandole di “aver già un lavoro”.

Il Partito democratico sulla nuova giunta

Il Partito democratico di Taranto commenta la nuova giunta Melucci e dichiara di essere all’opposizione. Così scrive la segretaria provinciale dem Anna Filippetti: “Si tratta di una squadra che si basa sui rapporti personali, in cui il ruolo dei partiti è stato azzerato. Una giunta che nasce dalla contrattazione one to one e che riflette un sistema di gestione della cosa pubblica privo di una visione di comunità, piuttosto orientato al mantenimento delle posizioni”.

Filippetti specifica che l’assessore, nonché vicesindaco, Gianni Azzaro è presente nella giunta Melucci a titolo personale, dunque, non è più considerato parte del Partito democratico: “Il Pd opererà dai banchi della minoranza – conclude Filippetti – con buonsenso e soprattutto tenendo ben presente l’interesse della città. Tante e tali sono le criticità che richiedono una attenzione totale ed un impegno mirato. Non è più tempo di distrarsi in giochetti di palazzo che spostano poltrone a seconda delle esigenze del momento”.

2 Responses

  1. Il Melucci è un giocatore di tre carte: infatti descrive una realtà al contrario. Lui , il così detto zarino, viene eletto grazie all’appoggio dei partiti, poi lui stesso esce dalla maggioranza elettorale e pretende che chi lo ha candidato lo segua, cambia partito e crea una giunta promiscua tutta sua fatta di “profili, (E che sono i profili?), Tuuto sulla base di logiche che non si capiscono. Uno fa il vice sindaco e non rappresenta che se stesso con un backround non invidiabile altri che saltellano di qua e di là. E’ lecito pensare che il collante sia quello che li lega alla cadréga e no al bene della città?

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