AIGI: “Il tempo sta per scadere”

 

Nuovo duro comunicato dell'Associazione delle imprese dell'indotto del siderurgico di Taranto pronto a sospendere forniture e servizi
Posted on 18 Gennaio 2024, 16:05
2 mins

Ancora un duro comunicato da parte dell’AIGI, l’Associazione delle imprese dell’indotto ex Ilva che, si legge, “a causa del fallimento della politica industriale degli esecutivi che si sono succeduti nel corso degli anni, si trovano, nuovamente, dinanzi ad un baratro”.

“Difatti, il paventato ricorso all’istituto dell’amministrazione straordinaria, come già accaduto nell’anno 2015, determinerebbe, nuovamente, il definitivo mancato pagamento dei crediti vantati nei confronti di Acciaierie d’Italia e, di conseguenza, il fallimento delle imprese dell’indotto. Il secondo ‘bidone’ comporterà la morte del Sistema Taranto. Le aziende saranno costrette a bloccare i pagamenti alle imprese e ai fornitori con gravi ripercussioni sulla città e sull’intero territorio”- prosegue la nota.

“Il Decreto legge che il Governo, in queste ore, intende approvare non risolve in alcun modo le problematiche evidenziate da tempo e, purtroppo, rimaste del tutto inascoltate. Dunque, le imprese dell’indotto e gli autotrasportatori dichiarano sin d’ora che non intendono più garantire, come responsabilmente assicurato sino ad oggi con enorme dispendio di risorse economiche a tutt’oggi non ristorate, l’adempimento delle misure minime poste a garanzia della continuità produttiva dello stabilimento, salvo che l’Esecutivo non intervenga, nella giornata odierna, a garanzie delle seguenti consapute problematiche:

  • Pagamento di tutte le fatture emesse al 31.12.2023
  • Ostensione di un credibile piano industriale che garantisca la continuità produttiva.

“In caso di ulteriore ingiustificata inerzia, le aziende dell’indotto e gli autotrasportatori non si assumeranno alcuna responsabilità – conclude la nota – per l’inevitabile spegnimento dello stabilimento nonché delle ineludibili conseguenze in termini di esasperazione sociale”.

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