“Crisi ex Ilva non ricada sui lavoratori”

 

Fiom, Uilm ed Ugl criticano le dichiarazioni dell'ad Morselli in audizione al Senato
Posted on 14 Febbraio 2024, 19:52
7 mins

Nessuno pensi di scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori dell’ex Ilva e dell’indotto la situazione che si sta determinando e che riguarda in particolare le condizioni degli stabilimenti dopo anni di malagestione, di assenza di investimenti e di mancanza di manutenzioni ordinarie e straordinarie”.Così Loris Scarpa, coordinatore nazionale siderurgia per la Fiom-Cgil, interviene nuovamente sulla vicenda ex Ilva. “Si è scelto di non produrre le tonnellate di acciaio previste dagli accordi e dai piani ambientali, nonostante la domanda acciaio sia forte e l’Italia sia costretta a importare dall’estero per poter soddisfare il proprio fabbisogno. Questa scelta dei soci non può essere pagata dai lavoratori. E’ ora di finire con lo scaricabarile, interverrà chi di dovere per accertare le responsabilità – prosegue Scarpa -. Abbiamo da tempo denunciato il fatto che la direzione aziendale di ArcelorMittal ha abbandonato le proprie responsabilità contrattuali, produttive, ambientali e occupazionali. Ribadiamo che la priorità in questo momento è garantire la salita pubblica e mettere in sicurezza le lavoratrici e i lavoratori, gli impianti e l’ambiente. L’ipotesi dell’amministrazione straordinaria deve essere scongiurata dal momento che metterebbe a rischio la continuità produttiva degli stabilimenti e delle aziende dell’indotto. A tal riguardo abbiamo presentato come Fiom e come Cgil, insieme agli altri sindacati, degli emendamenti di modifica dei due decreti del Governo”. “L’ex Ilva è un’azienda definita strategica nell’interesse generale del Paese, ognuno deve fare la propria parte, a partire dal Governo, dalle Istituzioni locali e dal sistema delle imprese – conclude -. Lunedì 19 febbraio nell’incontro con il Governo ribadiremo che per noi vale l’accodo del 2018, non faremo nessun passo indietro”.

“Dall’audizione dell’ad di Acciaierie d’Italia, emerge di nuovo con chiarezza che non si può continuare a tenere aperta una trattativa tra Invitalia e il Gruppo franco-indiano ArcelorMittal (cosa che invece prosegue anche in queste ore, ndr). È stata raccontata ancora una volta una realtà completamente diversa da quella che vivono ogni giorno i lavoratori negli stabilimenti. Non abbiamo ascoltato nessuna assunzione di responsabilità per il tracollo produttivo dell’ex Ilva e per le migliaia di lavoratori da anni in cassa integrazione. Anzi, secondo l’ad di ADI ci sono migliaia di esuberi e i lavoratori devono addirittura ringraziarla per aver ricevuto anche questo mese lo stipendio”. Così Rocco Palombella, segretario generale Uilm, commenta l’audizione di ieri dell’amministratore delegato di AdI, Lucia Morselli. “Ci aspettavamo invece – aggiunge – un chiarimento sulla gestione economica, sulla situazione impiantistica e sulla quantità di materie prime disponibili per mantenere in vita gli stabilimenti. Ci aspettavamo, inoltre, qualche chiarimento sulla destinazione delle bramme, che in queste ore vengono spedite anziché essere laminate con i nostri impianti per ottenere qualche risorsa in più. Ci aspettavamo risposte per tutti quei lavoratori delle imprese che stanno manifestando a Taranto, sul ponte girevole, e che rivendicano crediti scaduti per oltre 130 milioni di euro”. “Occorre immediatamente – conclude Palombella – interrompere questo teatrino che diventa ogni giorno più drammatico. Lunedì dal Governo vogliamo finalmente risposte chiare e definitive, non ci può essere un futuro per l’ex Ilva con Mittal”.

“In audizione in 9° commissione del Senato circa la vertenza Acciaierie d’Italia, l’AD Lucia Morselli ha ancora una volta dimostrato di essere una grande economista e soprattutto di avere la capacità di modificare il corso della storia”. A dichiararlo è Alessandro Dipino, Segretario Generale UGL Metalmeccanici di Taranto, al termine dell’audizione. “A dire della Dott.ssa Morselli, Acciaierie d’Italia è un’azienda solida, con un debito di solamente 700 milioni di euro anziché i 3,4 miliardi, come apparso sui media e soprattutto sui quotidiani finanziari nazionali, con un piano industriale approvato dall’assemblea dei soci che rappresenta la sintesi dei contenuti del “Memorandum of Understanding” siglato tra ADI ed il Governo per il tramite del Ministro Fitto, con oltre 1 milione di tonnellate di prodotto finito e con il solo problema di non avere liquidità”. “Si è assistito all’apoteosi dell’assurdo, al “trionfo delle proprie verità” ma fatte con stile e pacatezza, modus operandi della Dott. Morselli, capace di mistificare la realtà per evitare di dichiarare quanto accada realmente in azienda, ma con estrema sagacia e con la maestria di una veterana della finanza e della dialettica”, ha proseguito Dipino. “Ha risposto, quasi in atteggiamento di preghiera, a tutte le domande postele dai Senatori della 9° Commissione, fornendo loro spiegazioni che saranno apparse “veritiere” per chi non conosca realmente quanto invece accada in fabbrica, una fabbrica, sempre a suo dire, aperta a tutti e per cui ella stessa non si capacità del perché i commissari abbiano deciso di abbandonare l’ispezione”. “Tra un benvenuto rivoltole dal Sen. Patuanelli, ed un “Anto’” per rispondere al Sen. Misiani, si è consumata un’ora di audizione, degna delle migliori pagine di teatro della storia italiana, per alcuni versi pirandelliano, grottesco e insieme armonioso per altri versi. Insomma, una standing ovation per la Lucia d’Italia alla quale, se fossero elargiti altri denari, rilancerebbe l’azienda in “quattro e quattr’otto”, parafrasando la famosa frase di Archimede “datemi una leva e vi solleverò il mondo” oramai superata dall’affermazione odierna. Alla fine, quindi, in questi oltre 4 anni della sua gestione, le OO.SS., gli imprenditori dell’indotto, i lavoratori, le istituzioni, hanno raccontato una moltitudine di chiacchiere e falsità mentre, la realtà è quella di un’azienda florida e prontissima per affrontare le nuove sfide del mercato mondiale” ha concluso Dipino.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/02/13/ex-ilva-la-versione-della-morselli/)

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