Per la Gioiella Prisma Taranto (12) a Modena un punto che fa un buon brodo anche perché Catania (6) perde lo scontro diretto casalingo con Padova (18). La salvezza è in ghiaccio ma non è mai stata seriamente in discussione. I rossoblù perdono la partita numero 17 della stagione (la settima su otto tie-break disputati) lasciando la medesima impressione della serie: vorrei, ci provo ma non posso, non ci riesco.
Le pagelle di Modena -Taranto 3-2 :
TRINIDAD DE HARO 6+: 2 punti (3 a muro, 2 in attacco, 1 in battuta). Poverino. Continua a giocare senza opposto e si deve arrovellare il cervello per cercare di variare un gioco d’attacco che necessariamente però pende tutto o quasi su Gutierrez ed in seconda battuta sui i centrali che per fortuna sono in giornata. Fa quel che può;
SALA 5: 8 punti, (6 su 17 in attacco e 35% di positività), di cui 2 a muro. Errori punto 3, muri subìti 1, errori in battuta 7. Spreca l’occasione davanti al suo ex pubblico. Titolare per la seconda partita consecutiva, resta pure troppo in campo;
GARGIULO 7: 12 punti (10 su 14 in attacco e 71% di positività) di cui 2 a muro. Errori in attacco 0, muri subìti 3, errori in battuta 1. Intesa con Trinidad perfetta. Battuta sempre insidiosa. Consueto approccio caldo al match. Sicuramente una delle note più positive della stagione. A muro però Davyskiba (‘solo’197 cm) è imprendibile.
JENDRYK 6,5: 10 punti (8 su 13 in attacco e 62% di positività), di cui 1 a muro e 1 in battuta. Errori in attacco 1, muri subìti 0, errori in battuta 3. Servito con maggior frequenza rispetto alle precedenti partita torna ad essere al centro del match. La sua battuta float fa fare brutte figure ai ricevitori avversari. A muro vale lo stresso discorso per il collega di ruolo Gargiulo;
GUTIERREZ 7,5: 25 punti, (22 su 37 in attacco e 59% di positività) di cui 2 a muro 1 in battuta. Errori in attacco 3, muri subìti 2, errori in battuta 6. Ricezione positiva 51% (43% perfetta) su 47 palloni ricevuti. Ace subìti:3. Il peso di una partita su di lui. Immaginate se non avesse compiti di ricezione e fosse schierato da opposto (è un’idea..). Invece anche se bersagliato dalla battuta avversaria, riesce a trovare elevazione e colpi potenti in attacco. Il futuro è tutto suo (può diventare top) se riduce il margine di errori al servizio e migliora la tecnica in difesa;
LANZA 6-: 11 punti, (11 su 31 in attacco e 35% di positività. Errori in attacco 2, muri subìti 0, errori in battuta 4. Ricezione positiva 50% (30 % perfetta) su 30 palloni ricevuti (ace subìti 1). Serata di sofferenza. In attacco passa poco e quindi pensa a dare equilibrio alla squadra sia a livello tecnico che tattico.
RIZZO 6: Ricezione positiva 73%, perfetta 64%, su 11 palloni ricevuti. Ace subìti: 1. La battuta avversaria gira al largo dal lui e ricevere 11 palloni in 5 set significa essere ai margini del match. Prova a difendere il possibile ma non l’impossibile;
RUSSELL 6 (politico): 4 punti (4 su 6 in attacco e 67% di positività). Muri subìti 1, errori in battuta 2. Entra, tardivamente, in un set (il quinto) in cui lui fa bella figura ma attorno a sé i compagni sono spompati.
TRAVICA 6,5: la coperta è corta ma il punto è buono e mette al riparo da un finale di stagione con i brividi addosso. Con lui in panca la squadra se l’è giocata su tutti i campi ma ha degli evidenti limiti che non sono stati corretti. Insistere su Sala è parso controproducente. Russell andava inserito prima. Ma, visto che gli opposti hanno un rendimento negativo, perché non fare come Modena che ha messo Davyskiba in quel ruolo? Potrebbe proporre Gutierrez fuori mano ed inserire in ricezione Raffaelli, sebbene il cubano sia anche uno dei migliori ricevitori della Superlega. Molto bene la gestione dei time out e dei video-ceck che portano la coppia arbitrale a correggere la prima decisione in più di qualche occasione. Però, come all’andata, contro questo Modena, si poteva vincere.
MODENA 5: a memoria non si ricorda un club così blasonato con un organico così “sbandato” che francamente oltre l’ottavo posto non può andare. Giocare con tre martelli è la prima soluzione che il nuovo coach Giuliani ha adottato, affidandosi all’esperienza di Juantorena in seconda linea. Ma la squadra sbanda spesso e volentieri nell’arco di tutti set e se non fosse stato per i tanti errori in battuta di Taranto (ben 25), avrebbe rischiato di perderla questa partita. I giovani Sanguinetti e Rinaldi, i più beccati dall’esigente pubblico del PalaPanini, meritano di fare esperienza in un contesto più sereno. Vedere in panchina un opposto del calibro di Sapozhkov è quasi un’eresia ma evidentemente la squadra dentro e fuori il campo ha bisogno di determinati equilibri. Meno male che Davyskiba è una macchina da punti (28 nell’occasione).
*foto Paolo Occhinegro
