Nel segno di Gutierrez (32 punti)

 

Le pagelle di Piacenza-Gioiella Prisma Taranto
Posted on 18 Febbraio 2024, 11:58
6 mins

E alla fine giunse anche la vittoria dopo tante buone prestazioni. A Piacenza la Gioiella Prisma Taranto disputa il nono tie-break stagione portandosi a casa il secondo successo dell’annata al quinto set ma soprattutto conquistando l’aritmetica salvezza nel campionato di Superlega (sarebbe bastato anche un solo punto).

Permanenza, con due giornate di anticipo, che era l’obiettivo minimo di inizio stagione e che realmente non è mai stata in discussione.

Le pagelle di Piacenza -Taranto 2-3 :

TRINIDAD DE HARO 6,5: 3 punti (2 a muro, 1 in battuta). Niente di nuovo, nel senso che appena si accorge che Gutierrez è in serata di grazia lo serve con insistenza in palla alta. Poi si affida a Lanza che gioca ad intermittenza. Ancora una volta si ritrova senza opposto. Forse poteva dare qualche palla in più al centro ma gioca una partita lineare, fatta di cose semplici ma efficaci;

SALA 4,5: 1 punto, (1 su 7 in attacco e 14% di positività). Errori punto 3, muri subìti 2, errori in battuta 2. Terza volta consecutiva da titolare, si segnala per l’enorme quantità di errori commessi in poco più di un set. Questa volta coach Travica non attende e lo sostituisce subito;

GARGIULO 8: 12 punti (9 su 9 in attacco e 100% di positività) di cui 3 a muro. Errori in attacco 0, muri subìti 0, errori in battuta 0. Intesa con Trinidad perfetta. Uno score così è da conservare. Nessun errore punto, perfezione in attacco, battuta sempre insidiosa, muro efficace. Da blindare in vista della prossima stagione.

JENDRYK 5,5: 4 punti (4 su 8 in attacco e 50% di positività.  Errori in attacco 0, muri subìti 1, errori in battuta 4. Torna nel grigio in una partita in cui con un apporto più sostanzioso, specie a muro, forse staremmo parlando di un successo pieno da tre punti;

GUTIERREZ 8,5: 32 punti, (24 su 34 in attacco e 71% di positività) di cui 2 a muro  e 6 in battuta. Errori in attacco 2, muri subìti 1, errori in battuta 6. Ricezione positiva 48% (23% perfetta) su 31 palloni ricevuti. Ace subìti:3. Un piacere vederlo giocare. Fisicamente e straripante è in grado di passare sopra il muro avversario, quanto di fare i classici “buchi a terra” sia da posto quattro che dalla linea di battuta. Una prestazione strepitosa per un giocatore che se lima un po’ l’esuberanza caratteriale e migliora nella fase di muro-difesa può diventare uno dei protagonisti assoluti della Superlega;

LANZA 6: 13 punti, (13 su 32 in attacco e 41% di positività). Errori in attacco 3, muri subìti 4, errori in battuta 4. Ricezione positiva 46% (36 % perfetta) su 28 palloni ricevuti (ace subìti 3). Tatticamente imprescindibile anche quando magari sembra che non giochi bene. Ha esperienza e personalità e quando la palla scotta è sicuro che darla a lui è un investimento ben remunerato. Il discorso è sempre lo stesso da inizio stagione: con un opposto macina punti in squadra, avrebbe fatto meno straordinari in attacco;

RIZZO 7: Ricezione positiva 58%, perfetta 33%, su 24 palloni ricevuti. Ace subìti: 2. Modena mercoledì scorso lo aveva quasi ignorato in battuta. Piacenza, invece, lo cerca e lui risponde con una buona prestazione. In difesa è stato protagonista di numerosi salvataggi che hanno consentito alla squadra di contrattaccare;

RUSSELL 6-: 8 punti (6 su 18 in attacco e 33% di positività) di cui 2 in battuta. Errori in attacco 0, Muri subìti 1, errori in battuta 2. Entra nel secondo set e, rispetto al compagno che sostituisce, mette a disposizione la sua specialità (la battuta) e qualche palla in attacco messa a terra;

TRAVICA 7: si arrabbia tantissimo per come è stato perso il quarto set (vantaggio di 17-11 e successivamente tre match ball non sfruttati) e prende coscienza che il difetto è congenito (improvvisi cali di concentrazione). Però da quando è arrivato ha dato serenità alla squadra che ha puntato più sulle cose che sa fare che non su quelle che non sa mettere bene in campo. Ancora una volta si regala un set con gli errori in battuta (25). Resta convinto che si poteva fare di più e che la salvezza sia l’obiettivo minimo. Ha fatto il suo lavoro e lo ha fatto nel migliore dei modi. La Gioiella Prisma Taranto ha dato battaglia su tutti i campi;

PIACENZA 5: squadra irriconoscibile specie in rapporto al potenziale di cui dispone. Soffre in ricezione, fallosa in battuta (24 errori), leggera a muro, balbettante in attacco. Non perde per 3-1 solo perché Taranto accusa uno sei suoi classici passaggi a vuoto e perché coach Anastasi trova la mossa della disperazione cambiando palleggiatore quando il quarto set sembrava ormai compromesso. Un segnale allarmante in questo momento della stagione in cui si gioca per obiettivi importanti. A quanto pare in quattro già sanno che non vestiranno il biancorosso la prossima stagione per emigrare all’estero (Brizard, Leal, Lucarelli e Recine). Si salva il solo Romanò che sta ritrovando un po’ di continuità (21 punti e 56% di positività in attacco) ed è una buona notizia per la nazionale.

 

 

Condividi:
Share

Articolo Precedente

Non è un semplice click

Commenta

  • (non verrà pubblicata)