Uno spazio restituito alla città

Sulle note di un valzer viennese eseguito dall’orchestra giovanile della Magna Grecia, questa mattina, venerdì 8 marzo, i tarantini si sono riappropriati di una porzione di Borgo ricca di storia (dove insisteva il Dopolavoro dell’Arsenale e il Circolo Marinai), in fondo a via Di Palma: gli ex Baraccamenti Cattolica, da dove è stata ricavata una grande piazza da utilizzare anche per spettacoli all’aperto, due “stecche” di edifici adibiti a Distretto dell’innovazione (in fase di arredo) e in particolare al progetto Calliope per il monitoraggio dell’ecosistema. Ma ci sono anche tre bunker esistenti (uno è stato demolito perché fatiscente) per il cui utilizzo bisognerà valutare la possibilità di uscite di sicurezza e di accesso ai disabili. A completare il tutto, verde quanto basta e giochi per i bambini.

Giunge così a parziale compimento (per il resto, si attenderà il prossimo anno) il lungo cammino iniziato in piena pandemia, quando il Comune preferì utilizzare queste aree concesse dalla Marina Militare non più come parcheggi ma come servizi per la promozione culturale della città.

Molti avrebbero preferito insistere col primo utilizzo, ma l’inaugurazione di stamane sarà senz’altro servita a far cambiare parere. Ben appropriate, quindi, sono state le parole del vicario generale mons. Alessandro Greco, in rappresentanza dell’arcivescovo mons. Miniero, per la benedizione al nuovo impianto: “L’uomo ha bisogno non solo del bene ma anche del bello”. E possibilmente di custodirlo, aggiungiamo noi. E su questo, siamo stati ampiamente rassicurati: il Comune infatti ha predisposto la presenza di vigilanti h-24, ad evitare incursioni dei soliti vandali.

Molte le autorità intervenute al taglio del nastro inaugurale da parte del sindaco Rinaldo Melucci, a partire dal suo vice Gianni Azzaro e dagli assessori Angelica Lussoso (eventi e cultura), Mimmo Ciraci (lavori pubblici) e Michele Mazzariello (società partecipate); fra gli altri, come ex padrone di casa, l’amm. Flavio Biaggi, comandante del Comando marittimo sud. Particolarmente entusiasta, l’ex assessore Alfredo Cervellera, ex arsenalotto doc, che ha illustrato ai presenti cosa c’era quegli spazi ai tempi della sua lontana gioventù: campi di bocce, barberia, sale per giocare a carte o a dama, cinema ecc.

In tanti hanno preso parte alle viste guidate, scendendo anche negli ex bunker dove i nostri nonni cercavano riparo dagli orrori dei bombardamenti aerei.

L’assessore Lussoso ha annunciato l’uscita di un bando destinato a operatori economici e culturali per l’allestimento di un cartellone di eventi in vista della prossima estate, tutti rigorosamente gratuiti. A tale scopo giungerà un palco smontabile e circa 500 sedie per la platea, da depositare dopo l’utilizzo in uno dei tre ex bunker.

Così ha commentato l’avvenimento odierno il sindaco Rinaldo Melucci: “Siamo contenti per questo nuovo spazio importante che sarà messo a disposizione della città. Abbiamo lavorato sodo per ottenere questi risultati, anche se ciò ha comportato più tempo e più soldi per vari imprevisti, a partire dagli scavi archeologici che hanno permesso di portare alla luce tanta della storia della nostra città. Però i nostri sforzi sono stati premiati dato che restituiamo ai cittadini, specie ai più giovani e alle imprese culturali, una struttura importante che non tanti comuni, specie nel Mezzogiorno, possono vantare”.

E ora si continua a lavorare per il completamento del progetto degli ex Baraccamenti Cattolica. Il vice sindaco Azzaro ritiene che l’anno prossimo di questi tempi, sarà inaugurato il nuovo teatro comunale, affianco alla piazza, che affiancherà il Fusco, con 440 posti, palcoscenico di 150 metri quadrati, completo di camerini e foyer.

*foto Pasquale Reo

Commenti

2 risposte a “Uno spazio restituito alla città”

  1. Erardo

    La consegna dell’opera era prevista per il lontano giugno 2021, ma l’importante è che sia stata finalmente inaugurata, con l’auspicio che la completino al più presto e che venga utilizzata al meglio. In tal senso, non sarebbe una cattiva idea ispirarsi al passato, cioè trasformarla in un reale luogo di aggregazione per la cittadinanza. Fondamentale, infine, la presenza h24 della vigilanza privata, altrimenti sarebbe durata poco…

  2. Giuseppina Ingrassia

    Tutto giusto e, speriamo, anche profetico, con la possibilità che sia davvero un punto di ritrovo e di cose belle, come musica e spettacoli. Un unico appunto: Verde quanto basta? Purtroppo no, tanto più che a fronte dell’apertura di questo bel progetto, si è proceduto a tagliare alcuni dei lecci secolari proprio di quella zona, senza motivazione alcuna.- anche se il Comune, interpellato, ha detto che gli alberi erano malati. Malati un corno.

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